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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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ehe F attraversa al presente, passasse anti-eamente da un’allra parte. V. Perlana,

STADALINA. Frazione del comune diVione, provincia di Bergamo , distretto(XY111) di Edolo, nella Yalcamonica su-periore. Forma una parocchia di 273 ani-me soggetta alla diocesi di Brescia . Sta alpie de’ monti, alla destra del fiume Ollio,sette miglia a tramontana da Breno . IIterritorio da frumento, orzo e segale; visono due fucine di riduzione del ferro.

STAFFOLO. Una delle vicinanze o fra-zioni componenti il comune della cittä diCasalmaggiore, distretto (YII) dello stessonoine, provincia di Cremonu,

STAGNO-Pagliaro. Provincia di Cre-inona, distretto (VI) di Sospiro , comunecon convocalo e 247 abitanti, tra i quali 75collettabili. Bla come parocchia conta piüdi 900 anime.

Superficie pert. 2428. 5.

Estimo scudi 44,472. 3, 4.

Villaggio quattro miglia ad ostro-po-nente da Sospiro , due da Pieve d’ Ohnie due dalla riva sinistra del Po.

STAGNO-Pallavicino. Provincia e di-stretto delF antecedente, frazione del co-mune di Solarolo Monasterolo. Sta essopure circa due miglia dalla destra del Po;ma piü di sei miglia ( in linea retta ) alevante un po’ per ostro da Stagno Pa-gliaro.

STARLEG GIA. Una delle frazioni checompongono il comune di Campo-Dolcino,provincia di Sondrio , distretto ( YII) diChiavenna.

STAZZONA, Frazione del comune diVilla di Tirano , provincia di Sondrio ,distretto (III) di Tirano nella Valtellina.E parocchia; sta alla sinistra dell’Adda ,tre miglia ad ostro-ponente da Tirano, edun po’ piü di uno da Villa. Stazzona chia-masi anche la vicina parocchia di SantaCristina, frazione dello stesso comune.

STAZZONA o StazzoRe, Provincia diComo, distretto (VII) di Dongo , comunecon consiglio e 670 abitanti, tra i quali 499collettabili.

Superficie pert. 44,442. 44. 9.

Estimo scudi 44,800, 5. 7 3/4.

Villaggio collocato in luogo alquantomontuoso dalla sponda occidentale del lagodi Como , attraversato anticamente dallacosi delta Bia Regina ( Vedi t'o.uo-Lagopag. 247) circa due miglia a ponente perostro da Gravedona , ed un iniglio o pocopiü a tramontana da Dongo , L’ Alpedetto di Stazzona e compreso nel comunedi Germaseno. V, l’art.

Diz. Cor. Vol I.

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Il nome di questo e dell’ antecedentevillaggio, come anco il nome di Stacioneo Stazzona dato anticamente ad A.vgera(V. F articolo), deriva da ciö che ne' tempiromani, su questiluoghi,collocati su strademaestre o in punti opportuni a custodireuna struda, vi erano stazioni o aceanto-namenti militari.

STELLA. Casale appartenente al co-mune di Castel-Leone, provincia di Cre-mona, distretto (III) di Soresina.

STELVIO. Alta monta gna appartenentealla catena Camonia che si attucca allagiogaia dell’Aipi Retiche ; e separa la Val-tellina o per dir meglio 1’anlica contea diBormio dal Tirolo e dal Cantone de’Gri-gioni. La sua altezza , lä ove scorre Jastrada, e di 2844 metri sul livello dei-l’Adrißtico; si ritiene quindi il piü altodi lutti i passi carrozzabili de’monti del-FEuropa, ed e certamente il piü alto fraquelli delle Alpi che eirconduno Fltalia.11 Grau San Bernardo gli e inferiore di323 metri.

Passo dello Spluga . . metri 2147

» S. Gollardo ...» 2444

» del Blonte Cenisio . » 2068

» del Sempione ...» 2044

» del San Bernardino » 4945

Lo Stelvio iualzasi fra il monte Brau-lio a tramontana-ponente e il pizzo Or-tello ad ostro-levante, Le sue fahle na-scondonsi fra le ghiacciaie e le nevi eternee le velte confondonsi coli’ azzurra voltade’cieli. Da colä ammirasi in tutta la suaestensione la velta del gia nominato pizzoOrtelio che nella smisurata sua altezzadi 3947 metri giganteggia sopra tutte lepiü alte «ime della catena retica e ca-monia; ma di rado accade di poter lis-sare lo sguardo sulla sommita di quelprodigioso monte, la cui nevosa fronte equasi sempre avvolta tra proeellose nubi.Ma e grato non men che sublime spetta-colo, se accade che una valanga si stac-chi da’suoi fianchi e rovini al fondo dellavalle. Il tuono e men terribile del fragoredi quelle cadute, che poi ripete con rim-bombo F eco romoreggiante fra quei di-rupi.

Onde aprire una via di comunicazionepiuttosto militare che commerciale colTirolo, la Baviera e FAustria, fin dal 4844sotto il regno d’ Italia era stata proget-tata una strada per questa montagna suldisegno dell’ ingegnere Filippo Ferranli,ma non fu compiuto se non il tronco daColico a Sondrio . Il governo austriacoconsideraudo Futilitä strategica di questo

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