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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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ininando pienamente gli Spagnuolt in Lom-bai'dia, facevano costoro per zelo (li fedeguerra alla Val Tellino, nelia quäle ernnvisemi di protestanlismo. E al'ora gli ubi-I tanti della Val Camonica furono costreltij a difendere le proprie frontiere per sal-J varsi dalla rapacita spagnuola.j La peste del 4630 calmö alquanto gli; spirili, e piü che oltre a 4-000 ubitantif morirono di tal morbo nelia valle.

’ Dal 4635, fino al 4745,Venezia perdendoj della sua preponderanza terrestre, ne piumischiandosi in guerre, gli nbitaiori dellei valli, non che delle ciltä ad essa soggette,godettero della pace, e in allora vennerointraprese, soprattulto nelia Val Catno-nica, alcune riforme sia nelle leggi chenelia economia politica. Ma 1’ ozio facendogli uornini cavillosi ed intriganti, sollevöalcune questioni municipali e gli ammi-nistratori della valle corrolti da quelliche volevano esenzioni dai tributi per farliricadere stil povero, vennero a liti e dis-sensioni. Si speculö sul censo, si falsaronole imposte, a cui si aggiunsero altre si-mili angherie , di modo che rieorrendosia Venezia , vana fu ia giustizia , e moltiValligiani o presero esiglio o furono tor-turati o morti.

Le quali cose sarebhonsi proiratte piüoltre, se il generale Bonapartc nel 4796non avesse viuto il Veneto governo, e po-sla non solo Ia Val Cninnnico, ma gli al-tri stati, sotto il protettorato delle leggidella Repubblic« Francese.

Nel 4814, dopo aver perdnta e conqni-stata l’Italia, Napoleone fu vinto: il go-verno Veneto pusso all'impero d’Austria,e la Val Camonica fu assegnata alla pro-vincia di Bergamo , come venne slabiiitodalla Repubblica Cisalpina iino dall’ anno4804.

IVon «tbbiamo linora parlato che dellastoria, diremo politica, della Val Camonica;ora daremo qualche cenno intorno allaforma di governo civile de’ passati secoli,e questo servirä a far conoscere le leggicolle quali si reggevano le nitre valli, edin ispecie quelle che dipendevano dal do-minio Veneto .

l 7 ino a che duro Ia dominazione Veneta,la Val Camonica era retta da un nobilecittadino Bresciano , ed estraevasi a Sortedai consiglieri della cittä. Chiamavnsi co-pitanio, e metteva sua residenza in Breno .Era spalleggiato da un vicario e da uncaneelliere criminale, i quali statuivanonelie contenzioni civili, e ne’ delitti nongravi; poi facevasi appello al collegio deil)iz, Cor. Vol. I.

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dottori di Brescia , quando si trattasse dipena capitale o di cause importanti.

Eravi iuoltre un consigüo generale, unconsiglio segreto , uua congregazione edun corpo di ragionati, i quali si occupa-vano dell’ amministrazione e del governoeconomico della valle.

Ora, sotto il governo austriaco, la ValCamonica c sottoposta a due preture : laprima risiede in Breno , e contiene tuttoil dislretto XVII di questo nome ; la se-conda sta in Edolo, che forma il XV1IJdistretto della provincia. AI primo distrettoappartengono i comuni che da Pisognesi prolungono fino a Capo di Ponte ; alsecondo, quelli che incominciano dal Capodi Ponte fino aH’estremo della valle.

Per la pnrte ecelesiastica essa e sottopo-sta alla riiocesi di Brescia ; ma i subeco-nomi regj dipendono dalla delegazionn pro-vinciale di Bergamo .

Topoqrnfia c stnlisticadella Val Camonica.

La Val Camonica viene attraversnta neliasua lunghezza dal fiume Ollio, il quälepartendo dal Corno de’Tre Signori e dalmonte Gavio, che dividono la Val Ca-monica dalla Val Furva , nel sno corsoraccoglie gran quantita di rivoli o valletteehe scendono dai monti laterali.

Questo fiume comincia ad essere navi-gabile a piccole barche al di sotto di Ci-vidate.

E ancora numerosa di piccoli Iaghi, iquali talora sono situati in dirupate ciine;ed ora alle fahle. I principali sono l’Arno ,Battione, Lagone, Lago Nero, Lago d’F>-valle, Sihiso, d’Avio, ed altri di poca im-portanza.

Per le particolaritä di questi laghi vodii loro rispettivi nomi in questo Dizionario.

Trovansi poi varie vallette, come quelladi Corteno che va in Val Tellina;le altresono, di Paisco, di Lozio, di Borno, diAngolo, eec., che sono situate alla destradell’Ollio. Alla sinistra le principali sonoquelle di Saviore e di Prestine, che me-nano nel Trentino .

La sua popolazione nel XVI secoio,secondo Ottuvio Rossi, scrittore di sto-rie Biesciune, era di 50,000 abitanti, enel 4803 era di 40,000, cosi abbiainodalla Memoria che ne scrisse il Capoferri:nel 4820 fu portata a 45,000, e ne! 4847a quattro mila di piü.

I comuni che la Val Camonica ha sog*getti sono quasi che 60, e ben piü nume-rose ha le parrocchie. 414