884 AAL
Castro con ubitanti 362
Colognula del M.° >< 373
Endine » 783
Entratico » 335
Forinignano(fraz.)
Gaverina » 576
Grone » 645
Luzzane » 287
Eovere » 22 i3
Mologno » 545
Monasterolo » 435
Pianico » 340
Piano Gajano » 443
Riva » 471
Sovere » 4826
Spinone » 255
Vigano » 562
Zorzino » 236
Le montagne ehe la circondano sonodi pietra caleare e coinposte di aggrnp-pamenti di rocee nelle sue eime , menoprive di vegetabili di quelle della Tal Brern-liana. e nel loro pendio quasi tutte colti-vate u eampi di biade e vigneti.
La pianura della valle e ineguale; perpui di due niiglia inclina a trainontana,il resto pende a mezzogiorno. Da qtiestaparte la valle. e assai Della e spaziosa, poisi ristringe quasi fra due rupi, indi ripi-glia il proprio corso a varie forme (inoal suo sboceo.
La parte superiore della Val Cavallinadipende dal'distretto (XVI) di Lovere , eLovere ne forma quasi la capitale, il ri-manente e conipreso nel distretto (III) diTrescorre.
In questa valle si trovano molte cavedi gesso, il quäle serve per !e opere distatuaria.
Vi si coltivano con molto profitto leviti e i gelsi. I suoi vini sono assai sti-inati e vengono dopo quelli della ValCaleppio, ma v’e scarsezza di cereaii. Lepatcte perö suppliscono in gran parte ullainancanza de’cereaii.
(juesta valle va soggetta n grandi ol-hivioni, e nel 1820, traboccando il tor-rente, denominato Fiume , e chiudendosiil suo corso per aver trascinnlo seco di-verse piante e quantitä di terra giu scen-denti dalle montagne, se ne formö quasiun lago, ed innondando le Campagne, miselo spavento nei villaggi circonvicini, e Ca-stro, situato alla foce del Tinazzo ovesbocca Fiume , fu mandato pressoche sos-sopra.
Ma Iasciamo parlare il Marioni.
Alla climaterica giornata (sono le sue pa-role) precedute erano lunghee copiosissimepioggie, sulle falde segnatamente delle
VAL
montagne, che al sud, all’ est, e al nordcontornauo fa pianura di Clusone , e dovei suoi primordj ha Fiume e questagrandissima copia d’ acque aveva gia inesso incomineiata una non ordinaria piena,da soverchiare gli argini, da rovesciareun ponte, e da danneggiare moltissimogli edificj lungo il suo corso disposti.
Aveva piovuto molto la mattina stessadel malaugurato giorno; ma dopo il me-riggio sopravvenne una nuova pioggia ol-tre ogni credere eopiosa, accompagnata daun vento violentissimo, che lutti i carat-ter.i aveva di oragano. In poche ore ac-cresciota smisuratamente la piena, si videportato il fiume ad un inalzamento oltreogni memoria d’uomini; ed atterrandoesso dappertutto edificj e inuraglie , ro-dendo Campagne, diveliendo ripari edolberi, tale ammasso di materiaii slra-scinö irreparabilmente sino ali’ imbocca-lura del Tinazzo. che otiurata essa, leacque dovettero rigurgitare, e resiatesenza emissario le bassure sotto di Pia-nico, tutta ne venne soverchiata a straor-dinaria altezza la adiacente campagna.
Poco vi mancö che non fosse rovesciatoil robusto ponte sulla strada provincialeche coudiiee u Lovere . E piü di tutto eraininacciato di irreparabile rovina Castro,villaggio situato quasi immediatamente allafoce di esso Tinazzo. Volle la provvidenzache i materiaii ammassati alla bocca diquesto emissario, dopo lungo contrasto,spingendosi 1’ im 1’ altro, prendere potes-sero una direzione da ubbidire in qual-che guisa all’ impulso del grande voiumedelle acque, le quali quindi non poleronoavere alla sua foce quello sfogo libero eprecipitoso, che avrebbe potuto recare undanno incalcolabile a gran parte di essovillaggio, !i cui abitatori in grande nuute-ro si ritirarono spaventati sulle adiacentialture. I) voiume straordinario delle acquepregiudicö nulladimeno moltissimo i sot-loposti edificj, e quello principalmentedetto la Fonderia
Gli abitatori di questa valle hanno ro-bustezza e sanitä; industriosamente col-tivano i campi agricoli, e ne’principali vil-laggi veggonsi fiorire, per quanto il com-portano le loro risorse, le arti e il com-mercio.
VAL CAVARG1NA. Nella provincia diComo , posta tra i monti che dividono lafrontiera Elvetica a ponente e il lago diComo a levante. Antieamente veniva que-sta valle chiamata Cavergna, forse perchesi trovavano nel suo seno molte euverne,come se ne veggono tuttora degli avanzi.