VAL
Cavnrgna, piccolo villoggio che ha preso ilnoine da questa valle. Porlezza , borgo sullariva de! iago di Lugano , ne e capoluogoe conta 13 conmni.
Volendo penetrare in questa valle i! piüfomnne sentiero 6 quello che vi mette eo-minciando da Porlezza : l’entrata ne e al-quanto scabrosa, dovendosi trupassare iltorrenle Cuccio, il quäle si varca sopra unponte di pietra.
Orrädo e l’aspetto di questa valle, edin ispecie il inormorio che fa il torrentesunnominato, il quäle tra scogli e inassie raccogliendo tutte le aeque che dai montigiü discendono, le porta rorr.oreggianii nellag» di Lugano . Pel reslo V. Cuccio.
II piü alto inoiite delle sue giogaje edetto Pizzo di Gino.
Ii suö territorio produce segnatamentecastagne, delle quali, macinandole, se nefa da quei valligiani pane nell’ invernalestagione, che per tenersi in serbo alla pri-mavera lo pendono alle sodilte delle lorocase alla maniera degli Olandesi, i qualiatfupiieaiio e conscrvano in tal modo lecanii che servir dehbono di alimento.
Vi sono inoltre pascoli e prati, ed i be-stiami vi producono abbondantemente bittee cacio.
Trovansi pure parecchi tratti di terrenoche dann« ccreuli.
Abbondano nella Val Cavargna le mi-niere di ferro, che trasportato ne’forni diCardano, vien lavorato con grande atti-vita, soprattutto per la quantita de’boschiche somministrano legna per la riduzionedel medesimo: hanvi varj forni alle. Sve-dese , e vi si fondano per piu che 23,000quintali di minerale.
Le montagne di questa valle conten-gono indizj di rame e piombo argenlifero,e varj allri oggetii d’ osservazione pe’ na-luralisti. V. Cardano.
Le anticlie cronache dipingevano gliabitanti di questa valle, quäl geilte ladro-neccia ed nssassina, e vagabonda alla fog-gia degli Zingari della Boemia che divi-dendosi in bände scorrevano la Lombar-dia, facendo soffrire molte anghecie agliabitanti pure dei villaggi ove passavano.La quäl eosa essendo stata riferita a SanCarlo Borromeo , arcivescovo di Milano,spedi un’encicliea ai veseovi suffraganei,allinehe dessersi in ogni modo premura dil'renare quegli scorretti. V. diverse aitreparticolarith, risguardunti questa valle, Ca-vaRgSa.
VaL CUVIA. Una delle prineipali vailidella provincia di Coino. Essa true il suo
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nome dal villaggio di Cuvio, ehe ne ö ilcapoluogo.
Questa valle vien divisa da! Iago Maggioreda alti monti, (e cnme dice l’Amoretti) alnocciolo del monle che la Val Cu via dalIago divide, schistoso al dissotto e supe-riormente calcare, e appogginto un am-masso enorme di ciottoli fluittati, chetorma de’colli d’alluvione, in vetta ai qualista un po’ di piano abitato, indizio certoche le ncque sino a quella altezza un tempogiugnevono. Se le piogge aprono una frana,ne trnscinano al piano quantitä immensa,e ricoprono le poche Campagne collivatcche ivi sono, e formando poscia arginead aitre aeque, vi producono una speciedi palode nociva alla salubritä dell’aria,come alla coltivnzione. Volemlo con arginiimpedire il trascorrimento de’torrenti neisoggetti campi, s’allontuna per poco ildann», ma si renderä di grau lunga mag-giore. L’alzamento da queste laviue pro-dotlo, fa che le aeque dividansi in due, eparte ne vadano a Germinaga col nome diMorgorabbia , mentre parte ne vanno aLaveno col nome di Boesio.
Quello che liavvi di parlicolare in que-sta valle si e, che la stradn conducente aVarese , 6 tugliata a scarpello a fianco delmonte; com’anco vi si trova un laghelto,denominato Brincio, il quäle viene da geo-logi ripututo essere stalo anticamenie ii cra-tere di un vulcuno. V. Mericcio.
Questa valle contiene 21 villaggi, e lasua popolazione viene estiinam quasi 12,000abitanti.
I villaggi prineipali della Val Cliviasono :
Arcmneggia con abitanti 260
Azzio » 373
Bedero ® 473
Brenta » 736
Brinzio » 484
Cabinglio » 448
Cava rate » 938
Casal-Zuigno » 846
Cavona » 382
Cistiglio » 1023
Cuveglio » 317
Duno » 266
Ferrera » 334
Masciago » 275
Orino » 480
Rancio » 610
Vararo » 230
Vergobbio » 390