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ml esscre originalj della Val Sassina. Chibestemmiava L)io o la Beata Yergine, do-vea pagare ciuquanta soldi terzuoli; chiingiuriuva, pagava soldi venti; chi rubava,era inultato da dieci a cento soldi. Brunoproibite le arnii.-II falsario di monete siubbruciava vivo, A chi forznva una donnaera tagliata la testa, slla quäl pena erapure condannato l’omicida. Vedi per piüeslesi dettagli intorno a questi statutila mentovata opera dell’ ingegnere Arri-goni.
La fortuua delle afmi di Carlo V avendonssoggettalo ii ducato di Milano, la ValSassina venne anch’essa compresa nel no-vero delle conquiste di quel monarca.Morto egli, ebbe principio quella Serie digovernatori spagimoli, i quali per alcunisecoli afflissero quelle povere terre, a cuiunissi la peste e la carestia, che nel 4029fece perire piü di un terzo degli abitanti.INel 4647 i rapaci Spagnuoli misero adincanto questa valle e la infeudarono aGiulio Monti, che la comperö per 45,000scudi.
Sul principio del XVIII secolo avven-nero le guerre Gallo-Ispane, chiamateguerre di successione, e la Val Sassinasopportoune, pari alle altre valli, borghi,e eittä, le fatali conseguenze.
Cosi di male in peggio si ridusse finoalle guerre di Francia con Austria nel4796. Trascorsa pci quest’epoca, e quelladell’iinpero napoleonico, ritornati gli Au-striaci in Lombardia (4814) la Val Sas-sina perdette tutli i suoi privilegi, e venneassoggeltata a quelle leggi che reggononnco presentemente le provincie del regnoLomburdo-Veneto .
La Val Sassina fu patria ad uomini il-lustri, ed anche a’ noslri di vanta i Ti-cozzi, i Redaelli, Giovenale Sacchi , Fu-magalli, Arrigoni, Giovanni Belatti, pertacere di Alessandro Manzoni , che quan-tunque nato in Milano , appariiene a fami-glia originaria di Castello sopra Lecco , emolli aitri, di cui troppo lungo sarebbe1’ accennare.
Conti e Signori della Fal Sassina.'
•Deila Tone Tazio che dominö circal’anno 4019.
— Martino I , soprannominatö il Gi-gante 4147.
— Jucopo che dominö dal 4147 ai 1216.
— Pagano, detto il Padre della patria,podestä di Milano dal 4216 al 4L
— Marlino II il Grande , che fu anchc
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principe di Milano • d’ullre cillä dal 4241al 63.
Della Torre Filippo , che fu ancheprincipe di Milano e di altre ciltä dal4263 al 65.
— Napoleone , che fu anche principe diniolte altre eittä di Lombardia dal 4265al 77.
— Guido detto il Ricco, che ebbe purela signoria di Milano e d’altre eittä dal4277 al 4314.
—- Guidetto
— Simone e Bertolino , che signoreg«giarono sino al 4335.
Filargo Pietro e Visconti Giovanni ar-vivescovi di Milano , che ne furono pro-tettori approssimativamente dal 4402 ul 42.
Rusca Lotterio, signore di Mugiasca,Perledo, Esino e Monte Introzzo 1445.
Arrigoni nob. Simone dal 4499 al 4506.
Medici G. Giacomo, signore anche dellago di Como e di Lecco dal 4524 al 32 (4).
VAL SAVIORE o VALLE di SAVIORE,o anche VALLI di SAVIORE. Frazionedel comune di Saviore, distretto (XYII1)di Edolo, provincia di Bergamo .
Questo villaggio, che trae il nome dalcomune di Saviore, e posto nella Val Ca-monica ed e situato snlla destra del pic-colo fiume Polia , il quäle mette neU’Ollio.
1/ aspetto ne e alquanto deserto , e ilsuo territorio produce solo segale ed or-zo: ha prati e pnseoli ; com’anco vedonsiqua e lä boschi d’ alto e grosso fusto.
La sua popolazione si calcola a 350abitanti, la maggior parle dei quali sonopastori; il resto non trovando di che vi-vere per 1’ infeconditä del suolo, emigranone’ paesi circonvicini. La sua chiesa par-rocchiale dedicata a S. Bernardino daSiena e d’ assai buona architettura, e lapala del suo ultar maggiore e di pittorerinomato.
L’ estimo e la superficie sono compresinel comune di Saviore. V. Saviore.
Dista 5 miglia dal capo-distretto e 49da Bergamo .
Il naturalista poträ osservare sul monteDos, nella valle Saviore, delle granute; suquello di Campello, un lago, le cui acquevanno al Chiese; e sono eziandio degnidi rimorco alcuni cristalli quarzosi in unavicina montagna.
(1! Arrigoni, Piotizie sloriche deUa Val Sassina,opera di sommo raerito , e di peregrina erudirionaper quel Io che spetta alla storia assai diffieile a trat-tarsi della Val Sassina.