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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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sciuti. Comunque poi le industriose euredegli abitanti vadano ov’e possibile esten-dendo la coltivazione di questa preziosapianta, e dessa tuttavia ben lungi daquella floridezza a cui fu spinta nelle pro-vincie limitrofe. Tenuissimo e il prodottodei bozzoli ehe si raccolgono in Val Tellina.

Una particolare circostanza locale siopporrä lungamente ai progressi della eol-tivazione dei bachi da seta; ed essa stanell’orribile condizions della maggior partedelle case dei contadini. Noh meritanotampoco il nome di abitazioni: tanto sollesse anguste, luride, mal difese e’ ridon-danti di sozzurre.

Sa ognuno ehe il baeo da seta ama !i-bera ventilazione, netlezza e spaziositä;comodi tulti, di che quasi generalmentee privo il contadino di Val Tellina. E perindurlo poi a custodire i gelsi, ed a coo-perare alla prosperitä loro, di cui in oggi,se non e il neniico, e per Io meno 1‘ os-servatore indifferente, converrebbe met-terlo a parte dei profitti, e compensarlocosi dei danni che l’ombra dei gelso edil necessario guasto di qnalche parte deigrani che esso promove, arrecano al suoloeb’egli con tante fatiche lavora per trarnela possibile utilitä.

Boschi.

Immensa e la quantitä dei boschi cheveslono ii pendio ed anche le vette dellaconlinnata catena dei monti in cui tro-vasi rinchiusa ia Val Tellina. Molti nonperlanto di tali bosclii perivnno in addie-tro inoperosi sullo stesso suolo che diedelor vita; il che speciulniente seguiva neldistretto di Bormio , ove la non ancorconosciuta possibilitä dei trasporto li pri-vava d’un valore. Dacche nondimeno si eesteso ivi pure il sistema delle flottasioni,i boschi, fors’anco di troppo, hanno ani-mate e promosse le ricerche degli specu-lutori. Äequistato che siasi un boseo, lascure vi penetra a diradarlo, o a distrug-gerlo; e gli alberi recisi l'idotti nellalorma delle cosi dette borve vengono pre-cipitati neile acqne dei sottoposti fiumi otorrenti, d’onde poi liberati, non senzagrave conlinuo pericolo di chi si prestaa quell'azzardosa professione, dagli scoglie dai macigni che loro contrastauo il pas-saggio, diseendono lungo l’Adda, e ven-gono raccolli e ridotti in zattere allesponde dei lago di Coino. E incredibilei’impeto con cui questi tronchi d’ alberi,strasciuati dulla corrente, vengono spinti

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ad urtare or qua or lä a guisa di altret-tanti arieti contro le proprietä d’ogni ge-nere. Vero e che si ha la enra di premu-nirle con opportune opere di difesa; manon sempre la difesa corrisponde al bisogno,o P indennizzazione equivale al soffertodanno. Posto che perö non si puö ri-cusare il permesso delle flottazioni, sipotrebbe forse ritrarne utile partito perla sistemazione dei fiumi; ed anche amaggior difesa delle proprietä private epnbbliche, qualora agli speculatori di talsorta s’ingiungesse l’obbligo di rilasciaregratuitamente, od a modico prezzo, leopere di difesa stati obbligati ad ese-guire.

Parlando dei boschi di alto fuslo, Invendita dei medesimi cade sempre edesiusivamente sugli alberi di un deterini-nalo rilevanle diametroj ma che! intro-dotta che sia la scure in un bosco, e bendifficile il contenere gli acquirenti nei li-miti dei loro contratto; cd a malgrado diminacciate gravose! penali anche le piantepiü tenere cadono mietute dall’ ingordi-gia privat«; ne si puö contar gran fattosulle verificazioni (die a taglio eseguito do-vrebbero praticarssi nel bosco. Per dimi-nuire il quäle disordine oecorrerehberomisure di severa rigorosa sorveglianza (1).

Il totale numero delle piante resinoseesistenti nei boschi della provincia e comesegne:

1. Piante mature da opera N. 764,335

2. Simili novelle . . » 458,599

3. Simili intristite solo atte

ad uso focolare o per carbone » 4,834,482

Totale 3,057,416

Annualmente sitagliano piante K.47,000

I nomi delie piante sono : il zimbro,il quäle produce ogni due anni un fruttobuono a mangiarsi, il pino mugo, il pinonano, il rododendero , 1’ ontano alpino ;poi trovasi il faggio, il rovere, il pioppo,il nocciato, il castagno, ontano, salice,carpino, corbezzolo, sorbo, frassino, accro,betnlla, ecc.

Beni comunali.

II territorio della Val Tellina contieneuna ragguardevole quantitä di boschi,cerbi, e pascoli comunali.

Quanto sia trascurata la conservazionee custodia di queste proprietä si puö im-maginarlo dall’ appartenere le medosime

(1; Dcscriiione della Val Tellina, ecc.