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detto sforsato di Tirano, di Villa e diBianzone, e 1 ’ aromalico. Abhondano ingenere d’alcool, e di gaz aeido-carbonico;scarseggiaiio di materia colorante, sonodi un bei colore rnbino, soporiti e gratial palato, non arrecano mai peso al!ostomaco, e sono dinreüci per l’acido tar-tarico che in copia contengono.
Si possono commettere alla navigazione,senza detrimento. II peso specifico dei mi-gliori e da gr, 0900 sino a gr, 0995,.
II raccolto annuo dei vino e di somenietriebe 91,999 corrispondenti a somelocali 70,404.
Qnello dell' acqnavite cnvuta dalla soladistillazione delle vinaccie rimasta dallapreparazione (lei vino, aninionta a someinetriehe-4,305 cioe some locali 1,080.
I migliori vini valtellinesi, dice il ce-lebre Yisconti-Venostn, assomigliano mol-tissiino a quelli della Borgogna. II SignorFilippo Caimi di Sondrio si e adoperaloa contraffare diverse altre maniere divini forestieri, e con otliina riuscita. ATirano si fa pure con certe qualitä diuve appassite, un vino in bottiglia, assaistimato.
La coltivazione delle api e aneh’essa inassai prosperitä, Esistono nella provincia2,470 alveari, i quali danno un’approssi-mazione di 420 quintali di miele, e 60 dicera. II miele piü rinomato e qnello diBormio , il quäle non teme il confrontodei miele spagnuolo.
Prodotti.
Per mezzo de’prati e dei pascoli la ValTeilina nlleva:
Cavalli N. 4,230
Muli » Ö00
Asini » 630
Tori » 400
Vacclie » 22,300
Buoi e allievi » 6,200
Pecore » 48,000
Capre » 47,000
Majali » 3,700
Totale 99,900
I cavalli, quantunque di'piccola strut-tura resislono perö alla fatica. Essi sonoallevati segnatamente nella bassa Val Tei-lina, sia per i pascoli maggiori che visi trovano , che pel bisogno rapportoal transito delle merei ; nia 1’ alta ValTeilina tulora ne manca pei servigi or-dinarj
VAL
Dal prospetto che abbianio esposto s»puö vedere che il grosso bestiame formala parte principale della pastorizia valtel-linese : i distretti ove prospera la vi-gna, ne fanno poco commercio; mentrenegli altri che ne sono privi, e soprat-tutto nei distretti di Bormio , di Tirano eparte di .quello di Chiavenna , esso serveioro persopperire alle mancanze dd grano,dei vino, ecc. Il solo Bormio esporta 700capi di bestiame all’arnio, e la comuneda un premio a coloro che introducononel distretto tori di scelta qualitä.
Le inandre danno copioso prodolto dilaticinj, ed a Bormio e Chiavenna si habuon burro e ottimi caci, ina i migliorisono quelli della Valle dei Bitto sopraMorbegno. Si fa anclie esportazione diformaggi a Milano ed a Como .
La provincia fabbricu nU’incirca 3,300quintali di cacio, di cui pressochö unametä viene esportata; oltre 4200 quintalidi ricotte, e 4700 di stracehini,
Quantunque le 48,000 pecore potreb-bero dare un considerevolo vantaggio perle laue ed nitro, pure I’arte vi e assaitrascurala, Si calcolano 600 quintali dilana ali’anno.
1 campi producono come segnet
some metriche 4,200
38.9304,730
43,20023
42.9304,025
Totale 80,4 00Le quali quantitd di some metriche di-vise stille 61,000 pertiehe d’aratorio, da-rebbero un adeguato prodotto di unn soniaed un terzo per pertica circa, e solle 91,000boccbe che mangiano non se ne avrebbeuna per individuo. Cosi osserva ViscontiVenosta nella sua Memoria slatistica in-tonio alla Pal Teilina, (scritta nei 4844)ma il prospetto suindicato si riferisce al4840. A questo perö conviene aggiungere:Legumi per quintali inetrici 2,346Pomi di terra » » 46,200
Rape » » 5,670
Castagne » » 41,200
3\oci ed altre frutta » » 4,400
Totale 44,600
Ma qnesto non basta pel consumo chedevc farsene nella provincia: appena ap-,pena e sufficicnte per 6 mesi, e ciö nelle