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I capiloli, beneficil e cappelianie som-mano a 299.
I! patrim. nitidodel clero e di L. 3,36-1,430F la rendita totale e di , » 214,333
Di visa nel modo seguente:
Rendita propria ftssa ed event. L, 183,470Dotazioni erariali . , » 19,060
» conuinali , , » 12,103
Totale 214,333
La condizione del clero e quindi nontroppo felice, avendo per adeguato unadotazione di circa L. 600 per ogni bene-ficiato,
In generale poi il clero della Val Tel-lina e costumato, tolleranle ed anche siu-dioso,
Beneficensa.
La pubblica beneßcenza non e moltoestesa nella Val Teilina: ciö deriva inparte dalla povertä del paese, e da esserestata molto lempo soggetta agli straiiieriche poco si curavano degli Istituti filan-tropici, Avvi una cassa di risparmio, (1) eduna corigregaziorie di luoghi pii con im red-dito di 1,200. Solamcnte da pochi anni sieresse uno spedale a Sondi'io. Questo ospe-dale aumentato da un legato di BonomoPe-loso, puö mantenere in un anno duecento epiti ammalati la rendita era, or sono al-cuni anni,-di 18,000 lire, ma ora e aumen-tato. Lo stabilimento e capace di centoletti, e vi si provvede anche per i bambiniesposti. V. Sondrio .
Oltre l’ospedale di Sondrio avvi quellodi Morbegno il quäle ha un reddito di9,777 lire, ed ogni anno ricovera 130 ain-malati; esso contiene 34 letti.
Chiavenna e Bormio sono pure fornitidi piccoli spedali: il primo ha un redditodi 3,700Tire , e riceve annualmente dai 23ai 30 individui - il secondo ha un redditodi lire 1,396, e non ve ne ricovera checinque.
Tirano possiede un Istituto pei poveri,ed annualmente dislribuisce la somrna dilire 1,063.
Oltre a quesli stabilimenti hanvi pureparecehi luoghi pii sparsi nei prineipaliborghi e villaggi della provincia; per modoche nella Val Teilina oltre gl’indicati,
(1) Alla fine del secondo semestre del 1843, trova-vasi a frutto la somma di lire 22,188. 84, decorso ilprimo semestre del 1844, aumentarono a lire27,470. 54, appartertenli a n“ 08 ditte; ed e sem-pre in aumeiilazione.
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si possono noverare aitri 27 luoghi pii.Cosi, quasi 1,200,000 lire austriache ven-gono spese in beneßcenza.
Per gll Esposti non esiste ancora nellaprovincia un ricetto opportuno, se nonqtialche ricovero momentaneo, dal quäletosto si levano per ispedirli all’ ospiziodi Como .
Caraltere Morale, Inlelletluale e fisicodei Faltellinesi.
La storia della Val Teilina e ricca difatti,in cui i suoi abitanti si distinsero per caldoatnore di patria, coraggio e prodezza inarmi, e nel riassunto che ne abhiamo datosi possono conoscere i nomi de’guerrieripiii rinomnti ch’essa annovera ne’suoifasti.
Anche per lo sviluppo intelleltnale nonfu meno feconda di grandi ingegni e dicelebri artisli, de’ quali facciamo qni sottonota a’ nostri lettori.
Quadri di Ponte, celebre per disputa-zioni teologiche. II giurecolsulto Sche-nardi di Sondrio , che scrisse opere soprale leggi, — Egidio Lavizzari, ehe scrissela Storia della Val Teilina, opera di moltaimportanza per gl,i sludj storici. — Co-stantino Reghenzani di Teglio , professoredi rettorica in Pes.aro, — Giovanni Bat-tista Noghera di Bierbenno, versatissiinonelie lettere greclhe e latine delle qualipubblicö parecciiie tradnzioni, come purevarie opere letterarie, teologiche di moltomerito. — Francesco Zaverio Quadrio diPonte, che scrisse tre volumi sulia storiadella Val Teilina, e la famosa opera, inti-tolota: Storia della ragione d’ogni poesia.Ma quello che piü ha di glorioso la Val-Tellina si e l’aver dato i natali all’astro-nomo Giuseppe Piazzi di Ponte, profes-sore nella universitä del regno delle DueSicilie, scopritore di nuovi pianeti, e veroluminare dell’ astronomia moderna. IVeliapittura primeggiarono Nicolo Conelino diBormio , pittore nel sedicesimo sccolo. Va-lorsa di Grosio , imitatore della scuola diLuino. — Francesco Piatli di Teglio , cheviveva nel principio del deciinosettimo se-colo. — Antonio Parravicini, — GiovanniCotta da Talamona. — Pietro Ligari diSondrio , tutti artisli rinomali del passatosecolo. Souosi altresi distinli neü’Ammi-nistrazione, nel diritto e nella politica:Diego Guicciardi , celebre diplomatico, ec-cellente amministratore, ministro dell'in-terno sotto la Repubblica Cisalpina , sena-natore nel Regno Italico, ecc, — Frau-