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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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Oil TAL

no fubbriehe di birra in Morbegno eil inChiavenna. Quella die preparusi in que-st’ultimo luogo e forte ed ainara, ad imi-tazione dell’inglese , e gode meritamenle inprovincia ed a Milano di molta riputa-zione.

Ma la bevanda naturale all’uomo edagli animali, l’acqua, vi e generalmentebuona e leggiera, usandosi quella di fontea preferenza di quella dei pozzi che sonoquivi assai rari. Non tutta perö, ne inogni stagione puö dirsi egualmente salu-bre, tale spesso non riuscendo, e per Iasua temperatura e crudezza, e per le so-stanze che conliene in dissoluzione, Quellastessa dei liinne Mallero, che si beve aSondrio , ottima nell’inverno, e nell’estatetovbidissima per terre silicee e (nagnesiacheche seco Irascina portatevi dal torreiltehanleraa, ed e troppo cruda, sebbene vengaportala a cielo dai nativi dei paese.

Se come vedemmo, la povera geiltedella provincia malainente si untre, e astento, non meglio poi il contadino si ve-ste, e peggio si alloggia ne’suoi abituri.

Vnrie ed anclie strane in vero sono lefoggie di veslire di alcuni di quegli abi-tanli, ed ogni tratto della vnlle, per nondire ogni coniune, ha il suo eostume.

In generale l’abito delle donne consistein una gonnella forniata da grossolanatela di cannpc, che le donne medesimelilano, tessono, e lingono in nero. Enperta per solito davanti e spesso senzaimbusto, ritnanendo coperto il seno dallasola camicia increspata e slretta inalto.

liaccogliesi poi la veste al di dietro inispesse pieghe nel mezzo, ed e guernitaall’estremita con bordo eguale o d’altral'oba e coiore a seconda dei paese. La te-sta ordinarimnente e assestata con nastriazzurri e rossi, pendenti al di dietro. Ledonne dei coniune di Montagna e quelledi Pendolasco, tengono in sul capo unpezzo di tela bianca piegata in triangolocon margine frangiato, ornmnento in verobizzarro.

Gli uomini della Val Tellina proprio-mente detta, indossano generalmente ru-vidi panni bigi o scuri di messalnna tes-suti con canape e colle lane delle loropecore che sono ordinariamente di razzanera.

Calzano si gli uomini che le donnescarpe di cuojo grandi, pesantissime eferrate in modo che entrando nelle casevi inenano non poco rumore. Gli abitantidi Sondalo e di Grosio usano zoccoli di

VAL

legno che da loro niedesimi si fabbricanosostituendoli con molto risparmio allescarpe; la quäle eostumanza potrebbevenire utilinente anclie da altri iini-tata (1).

In genere si scorge nel vestire e cal-zare dei popolani molta povertä, poca eie-ganza, e poca o nessuiui polizia, comepoca e pure la mondezza dei loro corpo.

Distinguesi non pertanto fra le altre diVal Tellina la popolazione di GrossoltoC di Grosio per vestire piu proprio, eper certa esaltezza e puUzin degl’ indu-menti e della persona neile donne. com-binata a certe forme marcate di corpo ea bei coiorito di salute. Portano esse uncappeilo alto di feltro con piccola ala,simile n quello di cui fanno uso gli uo-miiii, che imprime alle fisonomie loro unaria disinvolla ed aperta non senza at-trattive. Vestono una gonnella succintacon falda di panno rosso alla parte in-feriore, che luscia vedere grau parte dellegainbe calzate egualmente di rosso, edona loro sveltezza e brio. •

Le abitazioni dei contadini, piccole,anguste, e mal difese presentuno l’ideapiu sfuvorevole della miseria deile personache le abitano. VI sono di quelle pressole quali una sola apertura serve di uscio,di linestra e di camino, e vi si adagianoassieme gli uomini cogli animali. Grunden’e generalmente la sozzura e l’iimnon-dezza. Il letame o si lascia iieH’interno afermentare, o collocasi appena al di fuoridell’ abitazione. Tale e poi Tubitudine aviversi nel succiduine, e tanta l’inerzia edindolenza di certi villici che non deside-rano punto di migliorare la loro Sorte, esi rifiutano ad ogni provvedimento di po-lizia sanitaria.

Non perö ovunque e lo stato delleabitazioni cosi depiorabile. Gli agiali vihanno generalinente buoni e ben co-strutti caseggiati che non mancano di co-modi ed anche alcune di qualche eleganzae di lusso,

Sono le case costrutte di macigni concalce; ma di questa fussi il niaggior ri-sparmio nella fabbricazione dei rusticituguri per esser alquanto costosa, traen-dosene la niaggior parte da Bormio e daLecco . Sono tutte coperte da lastre o te-gole d’ ardesia assai belle e leggiere, lequali si cavano in varj luoghi della pro-vincia stessa, (2)

(1) Lodovico Balardini, Memoria ccc.

(2; Idem » ' Ibidem ccc.