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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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non si trovano in alcun’ altra valle delpaese. La lingua parlata dai valligiani diGardena e ritenuta il romancio di alcune■valli della Svizzera , altri riconoscono inessa la radice latina e la ritengono unelemento romano rimasto per il luogo iso-lato e rimoto, altri un antico italico, efinalmente alcuni un rimansuglio dell’an-tica lingua etrusca.

La valle di Gardena e secondaria diquella formata dall’Isarco , si distacca allasinistra fra Bolzano e Bressanone e siestende fino al nodo ove si aggruppano imonti dei distretti di Fassa , Livinalongoe Marebbe . La sua direzione e da ponentea levante e si estende per 6 ore di cam-mino; essa e bagnata dal Plana chia-mato piü comunemente il rivo di Gar-dena. I principali villaggi della vallesono Sant’Odalrico, San Giacomo, SantaCristina, e Santa Maria. Tutta la valleha circa 4600 abitanti.

Questi abitanti sono molto industriosi,Nell’anno 4703 certo Giovanni de Metzvenne in pensiero di dedicarsi coi proprifigli all’intaglio di cornici, impiegando al-1’ uopo il legno di cirmo, che abbondavanelle selve della valle. Egli vi trovo il suoconto, e presto ebbe degli imitatori, iqnali estesero 1’ industria all’ intaglio dipiccole figure e speeialmente ad oggettida balocco pei fanciulli. L’industria presepiede in tutta la valle, e nel corso di unsecolo crebbe per modo che dall’anno 4802fino al 480S si esportarono 4000 centi-naja all’anno di peso di oggetti d’intaglio;daU’ anno 480S fino al 4844 dalle 4 alle800 centinaja all’ anno, e dall’anno 4844fino al 4849 si esportarono a cifra media4300 centinaia all’anno. Il commercio fuesteso a tutta l’Europa e anche all'Ame-rica settrionale; gli abitanti di Gardenahanno case di commercio di questi og-getti in Madrid, a Barcellona, a Napoli , aPalermo, a Roma, a Firenze, a Genova ,a Modena, a Yerona, a Venezia , a Trie-ste, a Gratz, a Norimberga, a Pietroburgo e a Filadelfia.

Da questo semenzaio d’intagliatori sor-tirono alcuni artisti di merito, i prodottiperö della valle restarono limitati ad og-getti da balocco , e soltanto la famigliaYinazer cercö di estendere quest’industriaad oggetti d’ arte.

Le donne non sono meno industriosedegli uomini e si dedicano al Iavoro diveli o pizzi specialmente per adobbi dichiese. Si calcola che la valle ritragga daiprodotti di questo genere 25,000 fiorini,

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e mentre gli uomini esercitano il lorocommercio di oggetti d’intaglio, le donnevanno di villaggio in villaggio vendendoi loro veli.

Il clima della valle e rigido, vi matu-rano perö i cereali; Io stato dei bestiamivi e fiorente; vi abbondano i pascoli e iprati e la grande alpe di Seiss e in parteuna proprietä dei comuni di questa valle.

GARDOLO. Circolo di Trento , distrettodella ciltä di Trento , forma un comunecoi casali Yodi, Roncafort e Canova.

Abitanti 4342, case 475.

Estimo fior. meran. 447,278 car. 32.

Villaggio situato sulla via imperiale cheda Trento conduce a Bolzano , due migliae mezzo a settentrione da Trento . II terri-torio di questo comune sarebbe dei piüfertili della valle dell’ Adige , se le partipiü basse non fossero di frequente inon-date da questo fiume. Le proprietä sonoper la massima parte dei cittadini diTrento e i principali prodotti sono laseta, il vino e i cereali.

Curazia filiale della parocchia di SanPietro in Trento.

GARDOLO DI MEZZO. Frazione delcomune di Meano, distretto di Lavis, cir-colo di Trento .

GARDUMO. Circolo di Roveredo , di-stretto di Mori, comune.

Abitanti 462, case 55.

Estimo fior. meran. 33,596 car. 44.

Vill aggio di monte situato nella vallechiamata dallo stesso, la valle di Gardumo,a settentrione da Mori. Nella parte piübassa del territorio di questo comune vicrescono ancora i gelsi e le viti, nellaparte superiore soltanto i cereali.

Parocchia dipendente dal decanato diMori, diocesi di Trento. Come parocchiaha 5 curazie filiali, cioe, Chianis, Pan-none, Nomesino, Manzano e Loppio con2493 abitanti.

* GARGAZON. Circolo di Bolzano , co-mune del distretto di Merano .

Abitanti 263, case 35.

Estimo fior, meran. 43,534 car. 30.

Villaggio situato alla sinistra dell’Adige con curazia filiale della parocchia di Mais,decanato di Merano , diocesi di Trento.

GARNIGA. Circolo di Roveredo, di-stretto di Nogaredo, comune suddivisonelle frazioni, Garniga al lago, Garnigaalla Valle , Garniga vecchia, Piazza, Zob-bio e Gatter.

Abitanti 485, case 94.

Estimo fior. meran. 43,509 car. 37.

Villaggio situato sulla costa di monte