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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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GIA

alla destra dell’Adige , 4 miglia a mezzo-giorno da Trento , Le case sono dissemi-nate a piccoli gruppi e il territorio nonproduce che pochi cereali; gli abitanti vi-vono di pastoreccia e daila rendita deiboschi.

Curazia filiale della parocchia d’ Isera ,decanato di Villa Lagarina .

GARZANO. Frazione dei comune diCivezzano , distretto delio slesso nome,circolo di Trento .

GAVAZZO. Frazione dei comune diCologna, distretto di Riva, circolo di Ro-veredo.

GAZZA. Monte calcareo situato alla de-stra dell’ Adige a ponente dalla cittä diTrento , alto dal livello dei mare me-tri 2403.

GAZZADINA. Frazione dei comune diMeano, distretto di Lavis, circolo diTrento .

GENOVA . Valle secondaria di quelladi Rendena, situata nel distretto di Tione ,circolo di Roveredo .

Essa diparte dalla ghiacciaja di Ada-mello, la quäle si dirama in quella diPi •esanella a settentrione e in quella diMandria di Campo a mezzogiorno; inmezzo giace il monte Mandron sul quäleha origine il Sarca e dalla valle che per-corre prende il nome di Sarca di Genova a distinzione dell’ altro ramo che scendedal lago di Nambino e perciö chiamatoSarca di Nambino. La valle di Genova non ha che pascoli e selve ed e lunga 8miglia.

GEROLA. Frazione dei comune di Ter-ragnolo, distretto di Roveredo, circolodelio stesso nome.

GEROSA. Frazione dei comune di No-riglio, distretto di Roveredo, circolo deliostesso nome,

GESTERI. Frazione dei comune diTerragnolo , distretto di Roveredo, circolodelio stesso nome.

GFRILL, V. Caprille.

GHIACCIAJA. Frazione dei comune diTrambilleno, distretto di Roveredo, cir-colo delio stesso nome.

* GHIRLA. Frazione dei comune diAppiano, distretto di Caldaro , circolo diBolzano .

Viliaggio con parocchia dipendente daldecanato di Caldaro , diocesi di Trento,Come parocchia ha filiali le due curaziedi Favogna di sotto e Favogna di sopracon 4273 abitanti.

GIARE. Frazione dei comune di Drö ,distretto di Arco, circolo di Roveredo .

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GILLARDON. Frazione dei comune diAmpezzo , distretto delio stesso nome ,circolo di Pusteria .

GIOVO. Circolo di Trento , distretto diLavis, comune composto dei villaggi Verla,Mosanna, Villa, Palü , Ceola, Valternigo edei casale Spedenal.

Abitanti 4936, case 348.

Estimo fior. meran. 97,493 car. 87.Questo esteso comune porta la deno-minazione generica di Giovo, derivante dagiogo o dal monte sul fianeo dei quälesono situati i villaggi che lo compongono.Essi giaciono alla destra dell’Avisio ; Verla6 il capoluogo dei comune ove e pur si-tuata la parocchia. La parocchia di Giovodipende dal decanato di Cembra , diocesidi Trento. Come parocchia ha 3 chiesefiliali, e sono, Palü , Ville di Giovo, ePressano con 2708 abitanti.

GIUDICARIE . Questo paese chiamatoanche le sette pievi delle Giudicarie com-prende i distretti di Stenico, Tione e Con-dino. Il monte di Sera divide le Giudi-carie in interiori ed esteriori; le primecomprendono i distretti di Tione e Con-dino, le seconde quello di Stenico.

II paese e bagnato dalle aque dei Sarcae dei Chiese: lungo le rive di questi duefiumi sono situate le sette pievi o paroc-chie, due sopra il Chiese e sono Bono eCondino , le altre cinque stanno suilesponde dei Sarca, cioe, Rendena, Tione ,Banale, Bleggio e Lomaso,

Quest’unione di terre e di villaggi vienedenominata le Giudicarie dai giudici ogiudicarie che vi tenevano i principi diTrento . E opinione che i primi abitantidi questo paese fossero gli Stoni nominatida Plinio fra i popoli Euganei, deduzionefatta dal viliaggio di Storo per le facilicongetture degli antiquarj sopra la con-sonanza di un nome. I Romani conqui-starono e dominarono questo paese, comelo provano le lapidi ed altri oggetti di-sotterrati in vari luoghi. San Vigilio ve-seovo e patrono della chiesa di Trento viportö i primi lumi dei cristianesimo; essorecavasi in persona in queste valli accom-pagnato da alcuni suoi fedeli e da un sa-cerdote Giuliano. Inoltratosi nella vallepresso un ponte sul Sarca ritrovö l’Idolo,a cui gli abitanti offrivano sagrifizj e doveconcorrevano per adorarlo. Gli atti di-cono che fosse l’idolo di Saturno. Quantooperasse il Santo vescovo in quell’ incon-tro, come predicasse e finalmente vi la-sciasse la vita per amore di Cristo ri-portato negli atti dei suo martirio. Sotto