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un nembo di pietre esso mori in quellavalle pregando per i suoi lapidatori adimitazione del primo martire S. Stefano.
Poco o nulla si conosce dello statodelle Giudicarie ne’tempi di mezzo; essepassarono col rimanente del principato inpotere dei vescovi di Trento in forza delladonazione deil' imperatore Corrado del-l’anno <1027. I principi di Trento tene-vano il loro vicurio generale nel castellodi Stenico, ma verso ponente si feceroforti i signori di Lodrone ed allargaronoil loro dominio in quasi tutte le Giudi-carie intcriori, e ad Oriente i signorid’Arco estesero il loro potere nelle este-riori. I principi di Trento cercarono invari tempi di frenare la potenza di que-sti casali valendosi di quella dei signoridi Castelbarco, ed ora in lega ed amici-zia coll’una, or coll’altra di queste fanii-glie sostennero per fazioni il loro domi-nio, per modo, che le Giudicarie furonosempre turbate da discordie e tumulti diguerra, i qnali erano sovente fomentatidai conti del Tirolo che cercavano.in que-sta guisa di affievolire la potenza dei prin-cipi di Trento .
Tra i fatti d’armi, il piü importanteper la storia delle Giudicarie e il passag-gio dei Veneziani nella guerra insorta nell’anno 4.438 fra la Ilepubblica ed i Vi-sconti di Milano. II Sabellico scrittore Ve-neto ed il Caprioli Bresciano dcscrivonoquesto passaggio, ma il Franco cronachi-sta di Arco ne parla con piü precisionedi luoghi. AI la Ilepubblica di Venezia in-teressava di sostenere Verona messa inpericolo di vicino assedio, e di ciö inca-ricava il suo generale Melata con pro-messa di proniuoverlo a generalissimo sevi fosse riuscito. La via fra Brescia e Ve-rona era guardata dalle truppe dei Vi-sconti e piü pericolosa era ancora la mar-cia per Salö essendo le rive del GardaocGtipate dai nemici. Il Melata , detlo an-che Gatamelata, si mise in corrispondenzacon Paride conte di Lodrone, il quäle Ioassicurö che marciundo con sollecitudinee scgretezza per le valli Bresciane e perle Giudicarie le truppe potevano giungerealle porte di Verona senza saputa del ne-mico. Nella notte dei 4 settembre 4438essi presero la via di Val Sabbia , pussa-rono per Candino e Bono e giunsero lasera in Tione , Al mattino levarono ilcampo dal piano di Tione e per Zuclosalirono il monte Durone, Verso la cimadel monte trovarono il nemico che po-stato in varii luoghi cercava disputar loro
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il passo, Il conte Antonio d’Arco con al-cuni uomini delle Giudicarie guardava lacima del monte e il Capoccia con alcunemilizie regolate teneva serrata la via edil passaggio, I valligiani pratici di tuttii sentieri andovano molestando i Veue-ziani, e rendevano diflicile il passo, mail conte di Lodrone animö il Melata, eguidando alcune truppe per sentieri na-scosti forzö la cima del monte, mise infuga i valligiani e di lä disceso sopra letruppe del Capoccia si rese libero il passodel Durone. Giunti i Veneziani alla di-scesa di Tenno trovarono ancora alcunipiccoli ostacoli, e vinta questa debole re-sistenza presero il piano di Riva e perNago e Mori discendendo per la valle del-l’Adige giunsero in quattro giorni in Ve-rona con tre mila cavalli e due milafanti.
Le Giudicarie ritornarono poi in po-tere dei principi di Trento e vi restaronofino a questi Ultimi tempi. Colla secola-rizzazione del principato furono istituitele tre giudicature di Stenico, Tione eCondino conservando la piccola dinasliadi Lodrone, la quäle fu poi rinunziata algoverno e incorporata al distretto di Con-dino .
GIUSTINO. Circolo di Roveredo , di-stretto di Tione , forma un comune colvillaggio Vadajone.
Abitanti 564, case 45.
Estimo fior. meran. 45,479.
Villaggio della valle di Rendena situatoalla sinistra del Sarca, 7 miglia a setten-trione da Tione . 11 territorio di questocomune e ricco di pascoli e prati e gliabitanti traggono dalla pastoreccia la ren-dita principale,
Curazia filiale della parocchia di Ren-dena, decanato di Tione .
GLOLO. Frazione del comune di SanLorenzo, distretto di Stenico, circolo diRoveredo .
* GLORENZA per tedesco Glums.Circolo dell’alta Venosta , distretto e co-mune dello stesso nonie.
Il distretto di Glorenza era anticamenlesuddiviso nelle dinastie di Glorenza , laquäle fino dall’anno 4594 apparteneva aiconti di Trapp, nella dinastia di Amazia ,la quäle dai conti dello stesso nome passoa quelli di Trapp e nella giudicatura diS. Maria spettante al convento di Beue-dettini tutt’ora esistente. L’ultima giudi-catura comprendeva i soll comuni diSchleis e Sliniga, Il governo bavaro coldecreto organico dei 21 novembre 4806