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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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452 ROM

ROMAGNANO. Capitanato e distrettogiudiziale di Trento .

Abitanti 633, case 63.

Eslimo fior. 50,267, car. 38.

Villaggio situato al colle snlla destradell’Adige fra Ravina ed Aldeno, II conteGiovannelli era d’opinione che il nome diquesto villaggio derivasse ancora dalla ri-partizione dei terreni fra la colonia ro-tnana di Trento e gli abitanti del paese,donde verrebbero i nomi di Campotren-tino e Campo de’ Romani. Noi siamo in-clinati piu a credere che questo nome se-gnasse la via di Roma partendo da Tren-to ; imperocche e noto che la grande stradaromana correva sulla destra dell’Adige , eancora oi tempi dei Longobardi era lastrada principale, imperocche S. Corbi-niano, vescovo di Frisinga , ritornando dallaeorte di Luitprando in Pavia , prima digiungere a Trento passö i prati di llu-manictna.

II territorio di questo comune si estendedal monte Bondone sino alle rive deli’A-dige, e le sue colline esposte a mattina emezzodi sono rinomate per la produzionedi ottimi vini.

Curazia eretta il 22 dicembre 4714,fdiale della parocchia di Pedecastello.

ROMALLO . Capitanato di Cles, distrettogiudiziale dello stesso nome, forma un co-mune col casale S. Biagio.

Abitanti 674, case 65.

Eslimo fior. 28,371, car. 52.

Dal paese di Revö si dirama aH’ossaUsradestra dell’OzoIo un placido declive tuttocoltivato e popolato, che si rompe talorain ameni pianerottoii che vanno a finirealle franose rive della Novella. AI princi-piare di quelle vaghe Campagne, forse unquarto d’ora al settentrione di Revö ,giace il villaggio di Romallo . Una stradacomoda e ben tenuta tagiia il paesetto, inmezzo al quäle sta la chiesa beneficiata diSanta Maria che dipende in tutto dallachiesa parocchiale di Revö. Gli abitanti,la piü parte solerti e riputati agricoltori,allo spuntar del novembre si recano neiclimi meridionali a lavorare nelle terre,donde ritornano al primo sorriso della pri-mavera. Le Campagne di sopra al villaggioe ali’intorno formano un piano spazioso;sono molto feconde, specialmente di fru-iriento e di grano turco. AI margine deicampi e longo le strade si vedono sfilaredelie simmetriehe piantagioni di gelsi, coiquali s’alimentano molti bachi da seta cheformnno una dellc principali industriosercndite del paese.

ROM

A mattina di Ilomallo scoscende unpendio piantalo a viti, ove si produce unvino, se non piü forte e robusto di quellodi Revö , certo piü gustoso. AI di lä delponte che si curva sopra due altissimerupi, in mezzo ad un praticelio siede lapiccola chiesetta di S. Biagio, a cui e an-nessa una casa rustica. Quivi era un con-vento di monache, l’unico in val di Non ,ed esisteva nei secolo XIII,

ROMARZOLLO. Capitanato di Rove-reto, distretto giudiziale di Arco , comunecomposto delle frazioni Vigne, Yarignano,Chiarano, Fornaci e Padaro.

Abitanti 4562, case 212.

Estimo fior. 74,569, car. 59.

Non esiste villaggio di questo nome ,ma il comune e costituito dei piccoli vil-laggi di sopra accennati, posti in silua-zioni amenissime e formanti un seno aponente da Arco fra il Sarca ed il Varo-ne, I colli sono piantati di ulivi e vi pro-sperano tutte le specie di frutti.

ROMEDIO (S ). Romitaggio, situato s'ulterritorio del comune di Tavon, distrettogiudiziale e capitanato di Cles.

La valle di S. Romedio, dalla sua aper-tura fino al Santuario , 6 lungu mezz’ora,Altissime rupi a destra e a sinislra lafiancheggiano in inodo che appena vedesiil cielo, tanto e augusta quella gola, oveun limpidissimo fmmicello e la via sono isoli oggetti che si presentano al viandantee rendono quell’ombrosa valle piena diuna soave malinconia. Nell’angolo formatoda due ri vi che confluiscono nei fiumicellosorge orrida ed altissima una rupe isolatae su questa e locato il Santuario. Passatoun piccolo ponte di muro vi si giungeper una ripida via in pochi rninuti. Abasso vi e un albergo, poi l’abitazione delpriore. Si ascende alle cinque cappelle delSantuario per una lunga e tortuosa sca-linata. Dalla sommita non puossi riguar-dare al basso, ove i rivi si congiungono,senza ribrezzo. Volgendo l’occhio attornonitro non vedesi che rupi e monli copertidi alberi. Tutto e solitudine, ma solitudineallegra, perche la valle del Verdes, cheapresi a mezzodi, illumina il luogo.

Poco o nulla si conosce della vita diquesto S. Romedio; il Bonelii, il Tar-tarotti ed altri hanno scritto di lui, manulla di certo ne resta che la trndizione,la quäle dice, essere stato Romedio un nobilesignore di Tau o Tour (forse di Tavon),non clerico ma laico, il quäle ment) vitasnnta e mori in quel luogo ove ora e ilsuo santuario. Nella diocesi trentina se ne