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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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ROM

fa la feata ai 42 gennajo, e in mancanzadi documenti storici si deve ragionevol-mente credere fondata sopra qualche fattouna si costante trndizione.

La fabbrica di quell’eremo si fa ascen-dere al secolo XI merce le pie contribu-zioni e specialmente per la munificenzadi Pietro prete, di Adalberone e di Ge-bardo vescovi di Trento. Per collazionecapitolare-pontificia nel 4396 fu NicolöPraghen di Molaro eletto.a primo prioreo rettore dell’eremo. Li 8 gennajo 4513Leone X ponteöce concesse il patronatoalla famiglia Thun di Castelfondo, di-ritto confermato nel 4515 dal cardinaleBernardo Clesio , e che tutlora eser-eita il seniore di quella casa. Fino al4529 non erano tenuti i priori di risie-dere in loco, ma da quel tempo in poivenne ad essi imposto qiieH’obbligo. Nel4815 si concesse dal vescovo di Trento al priorato la facoltä di amministrare iSS. Sacramenti, indipendentemente dalparroco di S. Zeno a cui fe soggettoquell’eremo.

Nell’estate, e principalmente nei giornifestivi, le scale e ie cappelle di quel luogosono gremite di devoli che vi giungonoanche da rimoli paesi e specialmente daivillaggi tedeschi della valle dell’Adige .

ROMENO. Capitanato di Cles, distrettogiudiziale di Fondo, forma un comune colcasale S. Bartolommeo.

Abitanti 703, case 68.

Estimo fior. 27.521, car. 40.

Villaggio situato alla destra del rivo diRufre di fronte a Don. Questo villaggioe la patria dei Lampi, padre e figlio, celebripittori, e nella chiesa parocchiale dietroT altare inaggiore si trova una superbapittura di Gio. Batt. Lampi il figlio, rap-presentante l’Assunta . Questo comune pos-siede una selva in Valavena, singolare, inquanto che si entra nella stessa per unaporta di cui il sindaco del comune custo-disce la chiave.

Sul territorio di questo comune, pocolungi dal passo della Mendola , esisteva unachiesa e un convento detto di S. Tom-maso. Quivi avevano anche i vescovi diTrento una residenza, chiamata Corte , ee un Gofero o decania, cioe sede di rice-vitori di rendile vescovili. Dal noine Go-fero si dissero poi nel dialetto Giafeurio Giafori i tributi che nella valle di Nonsi pagavano ai vescovi di Trento fino inquesti Ultimi tempi.

Antica parocchia soggetta al decanato

Il Trentjso

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di Fondo, ed ha filiali le curazie di Doned Amblaro.

ROMENTERRA. Pendice del monteCaren, con cascina d’alpe; sorge a po-nente da Condino ed alle falde si trovail villaggio di Brione.

RONCAFORT. Casale del comune diGardolo , distretto giudiziale e capitanatodi Trento .

E un gruppo di cnse situato fra T A-dige e la via postale in mezzo ai campi.Vi si trova un’ ampia tenuta dei contiThun.

RONCEGNO. Capitanato e distretto giu-diziale di Borgo, forma un comune colvillaggio Santa Brigida e coi casali Montedi mezzo, Tesobbo e Brustoladi.

Abitanti 3253, case 503.

Estimo fior. 405,907, car. 22.

Villaggio situato frai torrenti Larganzae Chiavona, distante un’ora circa a po-nente da Borgo. La chiesa parocchiale,eretta nell’anno 4460 e rifabbricata versola fine del secolo scorso, si trova in unioneal villaggio ai piedi del monte, il quälee qua e lä seminato di molte abitazioni.La chiesa di Roncegno faceva parte del-la parocchia di Borgo, ma giä nel 4461c’ e sufficiente documento che fosse as-soluta parocchia. Essa dipende dal de-canato di Borgo ed ha filiale la cappel-lania di Santa Brigida.

RONCIL Casale del comune di Perra ,distretto giudiziale di Fassa , capitanatodi Cavalese .

RONCHI. Capitanato di Rovereto , di-stretto giudiziale di Ala, comune spnrpn-gliato nei piccoli casali Sincheri, Giee-chelli, dei Michei, Bruschi, dal Maso, Rom,Chiesa, Caglieri e Molino.

Abitanti 326, case 73.

Estimo fior. 7634, car. 38.

A poco piii di due ore dalla cittadelladi Ala, nell’interno di un’angusta valle,che guarda verso mattina , sopra erti efrannti poggi stagliati da piccole valli per-corse ne’ tempi di dirotte pioggie da rui-nöse riviere , le quali vanno a gettarsinel torrente Ala che vi scorre nel fon-do, stanno alcuni gruppi di case compo-nenti il villaggio e comune di Ronchi,

L’origine di questo villaggio sembra es-senzialmente congiunta coli’ allargamentodi commercio e di civilizzazione di Ala,nel cui territorio posto. Quando gliAlesi divennero per la loro industria ca-paci di olfrire la mano alle popolazionidelle vieine cittä, allora ne venne il biso-gno di chiamare sul loro suolo dai paesi