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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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che vi concorrevuno; ina gia sul prinei-pio del secolo XVJ11 i Roveretani apii-rono relazioni in Germania e verso iametä di quel secolo spedivano direttamen-te le loro sele lavorate e tinte nelle cittäprincipali della Confederazione Germanica ,ina ancora non avevano varcati i confinidell’Impero.

Nell’anno 4740 non si contavano piüdi 42 ease commereianti di seta; ma nel-l’anno 4766 erano gia 23 le case di cotn-inercio che tenevano impiegate 322 per-sone. I filatoj che fino all’anno 4740 nonerano piü di 22, aumentaronö fino all’an-no 4766 di 44, onde in tutto sommavanou 36, Gl’incaninitoj ehe fino all’anno 4740erano 44 anmentarono di 42 e nel 4766erano 26. Gli arcoloj che fino al 4740 sa-livano a 5622, anmentarono nel corso diqiiesto tempo di 6738, per cni in tuttoerano 42,360. 11 numero delle persone im-piegate in questidue generi di edifizj som-mava a 583. Oltreceiö si trovavano 5 lin-torie le quali impiegavano 80 persone.

Una prova rilucente di questo rapidoincremento dell’ industria roveretana ciporge Io stato della popolazione, la quälesi proporziona sempre ai mezzi di sussi-stenza. Abbiamo giä aceennato che Ro-vereto contava neH’anno 4559 soli 4847abitanti. IVel 4700 ne contava 2475 e nel-l’anno 4766 crebbero fino a 5139, e al-lora Rovereto contava 394 case, E comeil cenlro d’ una florida industria e d’ unprospero commercio s’ irradia anche neiluoghi circonvicini, cosi andö aumentandoanche la popolazione di tutta la preturadi Rovereto , la quäle nell’aiino 4700 eon-tavu 7270 abitanti e nell’anno 1766 avevaabitanti 45,002.

L’accrescimento del commercio di Ro-vereto non si puö meglio desumere chedalla qnantitä di seta spedita. Dal rias-sunto dei libri di dazio si rileva che nel

4722 furono spedite da Rovereto iibbre

di Vienna. 417,354

nel 4740 . 450,460

e nel 4765 . 201,621

II territorio della pretura di Rovereto eraben lungi dal produrre la qnantitä di setache veniva lavorata e messa in commer-cio, per cui i negozianti si procacciavanola seta occorrente da altri luoghi del Tren-tino e dal Veneto . II rapporto fra la setaprodotta nel paese e quella ritirata dalVeneto veniva calcolato in quel tempo ,eioe nel 4766, come segne:

Sela de! paese Iibbre di Vienna 44,000Seta cruda veneta » . , 72,009

Filaticcio e doppj » . . 42,000

Seta veneta lavorata » . . 62,000

In tutto 490,000

La seta cruda o non lavorata del Ve-neto non poteva essere introdotta in Ro-vereto, che apparteneva allo Stato austria-co, che per via di contrabbando, impe-rocche la repubblica di Venezia proibivacon rigorosissime pene l’estrazione. 1 con-trabbandi si facevano per le vie de’monti,e i negozianti di Rovereto non rispar-miavano spese e rischi per ottenere que-ste sete che davano loro il maggior gua-dagno. La seta cruda che potevano riti-rare per quesla via dallo Stato veneto non bastava perö a sostenere il fiorentecommercio che faceva in quel tempo iacittä di Rovereto in questo geilere, percui erano obbligati a ritirarne cola di la-vorata, che si poteva introdurre verso undazio di poclii carantani per libbra. Lamaggior parte di questa seta veniva poitinta in Rovereto ,

Questo stato fiorente dell’industria e delcommercio di sete doveva di necessilä in-fluire anche sulla coltivazione dei gelsinel territorio di Rovereto , e fino daH’aiiiio4524 il magislrato cittadino consigliava acoltivare questu pianta per 1’utile che de-rivava dalla tenuta dei bachi da seta. Nonsembra perö che le piantagioni fosserogeneralmente introdotte, poiche un de-creto del governo dei 49 maggio 4646animava gli agricoltori alle piantagioni diquesto albero. Egli e perö certo che allametä del secolo XVII era assai aniniatoil trafiico dei bozzoli nella pretura di Ro-vereto e veniva esercitalo per appositisensali: anzi a tal grado era salito queltrafiico, che per regolarlo, per assisterecon anticipati pagamenti i coltivatori, perprevenire il monopolio e i garlnigli, adot-tossi nell’anno 4678 di stabilire quellatassa la quäle fu poi formalmente istituitacon decreto del governo dei 24 maggio4692, ed oggi ancora e quasi l’unica re-golatrice del prezzo di si importante pro-dotto, non solo in tutto il Treniino, maben anche in alcuni paesi del conünanleregno Lombardo-Veneto .

L’industria delle sete roveretane fu sog-getta ad una grave crisi sotto il governonapoleonico, pel suo sistema continentalee per le guerre che funcslarono quei lein-