Band 
[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
Seite
167
JPEG-Download
 

ROV

vereto senza alcuna chiesa, meno un pardi piccole cappella insignificanti, si venneall» risoluzione di fabbrieare una chiesacntro le inura, affinche in tempo di guerrao d'assedio non restussero gli abitanti privideila amministrazione de sacramenti, coineera accaduto nell’ultima guerra dell’anno4438. Ma insorta contesa riguardo al luogodeila erezione, l’arciprete di Lizzana, acui alloru era soggetto Ilovereto, promisedi dare cento ducaii, se i provveditori deilacomunita eleggessero quella posizione oveal presente si trova la chiesa di S. Marco .Di fatto nel 4450 venne dato comincia-mento alia fabbrica, che fu poi compitaintieramente nel 4461. Quindi il cardinaleBestarione, legato del papa presso la re-pubblica di Venezia , concedette alla comu-nita di Rovereto nel 4464 il diritto del pa-tronalo, per cui ella eiesse un saeerdoteil quäle vi celebrasse i divini officj in no-me dell’arciprete di Lizzana. Questi pri-vi legj vennero lutti confermnti dal vescovodi Trento , inediante un diplonia degli 11aprile 4467. Poscia a maggiorcomodo de-gli abitanti nel 4575 Gabriele Alessandro,suffragaiieo di Trento , stabil! che le fun-zioni sacre e Tamministrazione dei sucrn-menti si facesse d’allora in poi solamentein S. Marco e non pid a S, Tommaso ;che questa chiesa si chiudesse e la nuovadi S. Marco fosse dedicuta a S. Tommaso,e con questo nome si dovesse chiamare.Furono a quest’uopo il 49 febbrajo 4575stesi, coll’adesione eziandio dell’arcipreledi Lizzana, i relativi capitoli. Ma le qui-stioni che da questo fatto derivarono, fn-rono senza numero, e la lite andö fino alpatriarca d’Aquileja. Finalmente il cardi-nale Lodovico iMadrnzzi, vescovo di Trento ,emanö il 28 maggio 4582 la bolla di se-parazione deila comunita di Rovereto dallaparoechia di Lizzana, in forza deila quälela chiesa di S. Marco di Rovereto fu erettain assoluta parocchiale cum omnilms pa-rocchialibus insiijniis pro ano rectore ,■qui arcliipresbyteri nometi habeat. Questachiesa fu poscia rifabbricata nel 4600 eampliata nel 4835,

La chiesa di Santa Calerina era un temposituata fuori deila porta settentrionale diRovereto , venendo essa dall’arciprete Con-tarini nominata Ecclesia Calhiirina extraportam Roveredi, nella relazionedelle chiesea lui soggette, estesa nel 4470. Sorgevaessa presso le mura, vicina al bastione delpodesta veneto Basadonna. Ma dovendolasignoria veneta ristorare le mura ela fossadi Rovereto , venne demolita per delibe-

ROV 467

razione del consiglio dei 26 oprile 4500 eposcia fabbricata in capo al presente borgodi Santa Caterina nell’ anno 4504 dallasignoria di Venezia , Quindi fu essa conce-duta dalla comunita nell’ anno 4518 allemonache benedettiue ; ma essendo questevenute meno, i padri cappuccini ottennerodalla citta la chiesa col inonastero nell’an-no 4573, i qnali poi fabbricarono nel 4624la presente chiesa dalie fondamenta.

La chiesa delle Inrjlesi ed il conventoannesso spettava prima alle carmelitane;fu eretto nel 4757 coli’ ereditä lasciatadalla vedova Agnese Vanghera; esse istrui-scono le funciulle ed hanno un proprioconvitto,

Santa Maria Laurelana o chiesa di Lo-relo fu eretta dalla cotnpagnia dei SantiRocco e Sebastiano, la quäl confraternitaincominciö in Santa Caterina nel 4504.Essa fu rifabbricata nel 4740 atterrandol’antica.

La chiesa del Sulfragio fu eretta eonelemosine nel 4739 e compita nel 4743,specialmente per Io zelo deila compngniadel SufFragio , la quäle trovandosi ristrettain S. Tommaso venne ad ullicinrla. Nel4747, col consenso deila stessa confrater-nita, i poclii Tedesclii ehe si trovavano inRovereto , lasciata la chiesa di Santa Ma-ria delle Grazie, vennero nella chiesa delSulfragio per udirvi la divina parola efarvi alcune sacre funzioni. La compagniafu nel 4784 nbolita e la chiesa lasciata aisoll Tedeschi ; ma fu poi ristnbilita nel4802 col nome medesimo di compagniadel Sulfragio.

La chiesa di Santa Maria puö dirsi la■ piü bell» di Rovereto ed era ufficiata daipadri rarmelitani; era assai piccola alprincipio, con annesse due casette che fu-rono demolite per la fabbrica del con-vento. L’antica chiesa di Santa Maria esi-steva nel 4300, come si ricava dal testa-mento di Gugüelmo di Castelbarco del4319, col quäle ordinö che si facesse uninonastero contiguo alla detta chiesa, ovedovessero abitare otto frali dell’ordine de’minori. La chiesa fu consaerata nel 4333,ma il convento non fu eretto che versoil 1383 ed era tenuto non giä dall’ordinede’ minori ma du frati carmelitani . Que-sto convento fu fondato in vita dalla prin-cipessa Elisabettn, figlia di Azzoue di Co-reggio e moglie di Antonio di Castelbarco,e ciö fece col consenso di suo figlio Gu-glielmo signore di Lizzana. Nel 4678 fudato principio alla grandiose fabbrica deilapresente chiesa. La facciata fu architettata