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[Volume primo. Parte seconda.]
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coinimi tli Valstagna, Oliero. Cainpolongo,Campose e \"alro>ina limgo il Canal liren-ta, a lal che molfissimeglamiglie Iraggonoda esso il proprio sostenlamento. Ma cidche forma la principale ricchezza del di-stretto sono i hoschi. meree i quali hannolavoro migliaja d'individui, sia pel tagliodelle pianle, sia per la riduzione o car-honizzazione delle niedesinie. Anlicamentenon era rome oggidi lbrnito a dovizia dipascoli: tutlo il lerrilorio non presentavaper lo contrario so non nna iminensa efollissinia selva. I popoli che quhi cerca-rono asilo dovellero dunqne per neces-sita coininciar daH’abbaUere i l)oschi; mapoiche qnesli venhano a quc’ tempi ri-gnardali conie luoghi sacri alle divinitä,non si comincid a lagliarli che a brevis-sinii tratti e laddove era pur mestierialbergare. Crcsciida in seguito la popo-lazione e scomparso il paganesimo, le fo-resto gradalaineute scemarono per darluogo aH'agricollnra, alla paslorizia ed aicaseggiali; 111 a conie la grau copia di le-gnami olTri loslo agli a!)ilanti un riccojnezzo di Iue.ro, cosi. (raseurata ogni allracoltivazione, in veduto (in d’allora un graunuincro d’essi diventare boscajuoli e car-bonaj.

J)ue classi di boschi sono ncl dislrellodi cui Asiago e il eapoluogo; d'allo fusloe cediii; e di due esscnze di pianle essoe fornito: son dominanti i faggi e qualcheallra pianla della slessa fainiglia, e sonoa ceduo. I pini, gli abeli e poehi larici,che tulti appartengono alla slessa fainigliaresinosa, sono i doininanli d'allo fuslo. 1primi si conoscono per lioschi bianchi afoglia, per neri i secondi: quesli sono apianle da fabbrica, e qualora si laglinoa salfo nelle prese cadenli, si ridueono asorlimenli di varie niisurc, il cui prezzoAaria secondo le slrade e i carreggi a cuivengono direlli. Cli alli-i a ceduo ed allialla earbonizzazione si tagiiano a prcseconlinale, non si abbatlono a rasa lerra, maa scella dei rami piu grossi dai ccppi, perdue ragioni: la prima perche sc si la-gliassero a rasa terra reslerebbe la prcsamgoinbrala di rami inferiori ed allri frii-stagii che non ponno ridursi a fascinag-gio per mancanza di mezzi o di vendei lio di consumarli per conlo proprio, atlesala distanza e la diffieolta di tradurli: laseconda per mantcner sempre il bosro inqualche grado di lorza a soslenere. Iral-teuere e frenarc il corso delle aequo in- modo che possano disperdersi e penelrarencl terreno: sieche puö anclie rinnovarsi

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il laglio nello slesso bosco dopo uiilempoassai piu bre\e di quelle occorrente pciboschi lagiiali a rasa lerra.

Tanto gli uni che gli allri spettano inparle ai comune, in parle a [irivati. Unapresa cedua e risenata in ogni comunea favore delle rispettive famiglie iiuli-genli.

beuche spogliato d’immense eslensioniboschive, il distretto ha non ostante unacalena di montagne coperla da cosi (lenseforeste che puö culcolarsi come un dc-posito inesauribile di scello e abbondanlclegname.

I monti de’ Seile Comuni principianoaecanto al Siimmano. ln generale le loroohne son lulle di pielra calcarea sparsad’ammonili , di ecbinili e di pareechieallre pelriiicazioni di cui non si cono-scono aneora le specie corrispondenli; maavvi eziamlio alcimi luoghi dove si marnifestano indizj vulcanici.

AsuhjOj (uqioluogo e comune del di-slrelto omonimo. Con la frazione di Sassoche gli e imila novera 8858 abitanti.

i'lsüim), lire 811,175. 01.

Ha cousiglio eomunale, uffizio proprio,prclura di scconda classe e una par-rocchia dedicala a S. Mallco, e adorna diun bei quadro del Dupoule.

\ i risledono il commissario dislrellualee l ispellore dislrelluale scolaslico.

Disla da Vicenza miglia 28. 7. S'clevamclri 990 sid livello del mare.

II borge e silualo in cima a un crlomonte, sovra un jnano oriz/^mtale che giraquindici miglia all iticirca, cd e attormaloda boscaglie e poggi ameni e deliziosi.Gli abilanli eonser\ano in parle il diriltodi nominale il loro parroco , giaeciie loscelgono a scrulinio segrelo l'ra (juallroindiiidui propost i dal ycscovo.

Sono assai industriosi: fabbricano naslric capiielli di paglia, di cui faimo vistosocontmercio.

Tengono Hera due volle all’anno, cioeai 21 e 29 di sellembie e al 1.“ di no-vembre.

Motizie Stouicue. _Alcuni credellero

che Asiago fosse l’antica Jlswja, laut.«piü ehe a breve distanza, sul monte Sum-mano, scoprironsi anticiiila romane; e ag-giunsero anzi che questo monte era sacroper awcnlura al dio Sunmiano ossia Phi-lo. ln appoggio perö di tale opinione nonsi lianno che deboli congliiellure, siechenoi pure eol Filiasi ci accontenteremo diaverla semplicemente accennata.

Molle sono lc indagini degli eruditi in-