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[Volume primo. Parte seconda.]
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ASI

torno 'all’ origine degli abitanti de’SeileCoinuni. Fin dal 1500 gli storici vicenlinie veronesi li supposero discendenti de’Cimbri, venuti in llalia un seeolo circaprima dell’cra cristiana, i quali. sconfitlida Mario nelle Campagne del Veronese,sarcbbersi in parle rifuggili in ({liest’ al-peslre regione. Altri li fanno procedereda una colonia alemanna slahililavi dagliOltoni: altri inline da Tedeschi sconfiliida Carlo Magno, a’quali Teodorico diedequivi ricovero. L’abale Dal Pozzo li ri-guarda come un miscugiio di alemannirifugiatisi nelle monlagne d’Asiago in epo-die diverse. Qualunque sia la vera fraquesle o{)inioni certo e che degli abitantide’ Sette Coinuni parlano alcuni un rozzodiaictto vencziano, altri un tedesco chesente il sassonc o il danese anlico, percni la storia ricorda come se ne inaravi-gliasse, in udirli, Federico IV re di Da-nimarca, allorquando calo in llalia l’anno1708. Assoggettati a Vicenza dopo cheAugusto ebbe coiujvtistate le Alpi . il com-mereio de’ Veneti e il miscugiio dellerazze avranno jioi conlribuito a spargerefra loro il vencziano linguaggio.

Sotto la Repubblica di S. Marco questialpigiani non pagavano iniposizioni e go-devano molti e varj privilegj. Governa-vansi da se medesimi con Statuti proprje aveano diritto di pascolo in tulte lepianure di qua dal Mincio. Anclie a que’tempi Asiago era il capoluogo del dislrel-to ed ivi radimavasi il consiglio genorale.I Sette Coinuni erano Asiago, llotzo, Lu-siana, Fnego, lloana, Foza e Gallio.

Senza distinzione alcuna di etä o dieondizione questi popoli stavano quasi lutticonlinuamenle in sull’armi, nel cui ma-neggio venivano ammacstrati da udizialiscelti fra essi dal governo vcneziano. Ve-gliavano alla custodia de’ conlini e deipassi difficili delle niontagne. affidati dallaRepubblica alla loro valentia e f'edeltä. Du-rante la guerra di Cambrai fccero mira-bili prove contro l’imperatore Massimilia-no. Anclie al presente essi sono pieni diattivita e di coraggio, ma non scevri diopinioni superstiziose.

I/abate Giacomo Morelli, alla pagina 82della sua Biblioleca Namana, ragiona d uncodice cartaceo del seeolo XVI, il quäleha per titolo: jReluzione delle Alpi Ficen-tine e de" passi, boschi e popoli loro,del conte Francesco Caldogno al serenis-simo signor Marinp^Grimani prencipe diVenezia . L’ opera e divisa in Ire parti.Kella prima, dopo^un succinto dettaglio

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della cittu di \ icenza, Fautore descrivele montagne vicentine e i passi austriacicon esse conlinanti. Kella seeonda traftadistintamente de’ Sette Comuni e dellanatura de’ loro abitanti. Kella terza ra-giona de’ passi che dal Tirolo conducononella provincia vicentina. Kella trattazionedi questi argomenti l’autore mostrasi assaiperito de’ luoghi e de’ fatti in essi avve-nuli. Parlando de’Sette Comuni , e consi-derando l indole guerriera della popola-zione suggerisce al governo l’islituzionedi una ürdinanza mililare, la quäle dap-poi si formo sotto la direzione dello stessoconte Caldogno che ne fu il priino co-lonnello.

Asiago fu patria dell’abale GiovanniCosta, rinomato verseggialore. Pubbliebegli nel 1790 e nel 1805 duc volumi dipoesie lutine assai pregevoli; ma piii Bellafama gli procurarono la traduzionc di Pin-daro e il ditirambo inlitolato Artemisia.lnsegnd inoltre con grido il greco e l’e-braico in Parma, il latino in Pisa (V. DalVo'/./.o.Memorie sloriche dei Sette Comunivicentini. Vicenza , 1820 ). — V. SitteComim

ASOLO. Distretto della provincia diTreviso . Comprcnde i comuni di Asolo ,Altivole, Rorso, Caslclcucco, Cavaso, Cre-s[)ano, Foule, Maser , Monfumo, Puderno,Possagno e San Zenone.

Popolazione 27,783.

Estimo, lire 491,008. 17.

Numero delle parrocchie 20.

11 territorio dislcndesi per buon trattodai monli feltrini, a tramontana, sino allecanqiagne trevisane, a mezzodi; a ponentesino alla distanza di un s.ilo miglio daBassano , ed a levantc sino alla Piave. Amc-nissima ne e la jiosizioue, saluberrima Pa-ria. La superlicie boscliiva dei monliascende a 1817 ettari, di cui 1403 dannopiante ccdue; 112 alberi d’alto l'uslo. Gliajberi da fronda sono di varie specie. Pro-prietarj de’ boschi sono in parle il co-mune, in pai le i privati. Il Musone scorrepel territorio e bagna le radici del collesu cui sorge Asolo. 11 suolo v’e ferlile,produce vini squisiti, cereali in cojiia,frutta , agrumi ed olivi. Gli estesi e ric-ebi pascoli vi fanno inoltre abbondarc glianimali bovini, le caprc e in particolarmodo le pecore. Operosi ne sono gli abi-tanli: il lanificio e la loro principale oc-cupazione, ma vi sono anche varie lilandedi seta. Qua e cola trovasi della torba epiccole fonti di acque acidule riputate sa-lubri.