O.vS
visaui. L’ebbero in seguito i Carraresl,.ilei quali Francesco 1 , solito a far quivilunga dimora, ornö la cittä di eleganlieditizj, fortificö le suc lmira. e con dop-pia cinta quelle allresi del castello supc-riorc. Nel <595 Bassano dovette soggia •cerc alla signoria dei Visconti, dai qualiricevette nuovi oruauienli e piii forteCircuit o di mura merlale. I Visconti \ilencvano un podestä euicra affidata ( intiera direzione di tutti gli affari. Firn» alsecolo seorso conservaronsi le letlere concui que'duchi, ncl muntre eonferinavaiiola nuova compilazione degli slatuti mii-nicipali di Bassano , ridbtli allora a 555oapiloli, si riservavano la facollä di cor-reggerli cd cmendarli in lulle quelle])arti che fosse loro piaciuto. Dal dominiodei Visconti passd Bassano sotto quellodei Yeneziani ncl 1501, essende dogeMichele Stecco. Ounttro anni appresso iacittä di Vicenza prelese dimosti'are eheBassano dovea riguardarsi come terra dalei dipendente; 111 a il Senato non l'ecehuone le sue rngioni, anzi con solennedecreto la slaccd da quella provincia, di-chiarando eosi la cittä come il suo ler-ritorio immediatainente soggeili alla ca-pilale. Animali i Bassancsi dalla prcdile-zione che loro manifestava il governo .chiescro nel seguenle anno U0f> vcnisscriposla in \igorc Fanlica facollä di ren-der ragione a’ciltadini col mezza de! po-deslä e dei vicarj avenli mero v mistuimpeno e dirillo di yladio; si libcrasscrodalla dipendenza di ogni altra sudditacittä; fosse loro -coneeduto di ammini-slrare la giuslizia a norma dei proprjslatuti e delle consucludini proprio. 11governo, restringendo le istanze, decise :i rettori palrizj mandati a governareBassano avessero a render ragione inmateria Chile e criminale a norma deglislatuti bassancsi , in tutlo quanto nonfossero contrarj alla dignitä del la Repub-bliea; al quäle uopo vennero esaminati,e dopo qualche modilicazione si appro-varono. Questa separazione di Bassano ela conseguente sua indipendenza da ognialtra suddita cittä ebbero nuova sanzionedal Veneto Senate nel 1927; ma tredicianni dappoi, avendo il Senato medesimoslabilita in Treviso , come in ccntro d’u-nione, la Camera fiscale della provincia.trevisana, ordino che pure Bassano tras-mettesse ad essa il pubblica danaro chenella sua sopravanzasse. Col rcggimer.fosuesposlo continuo Bassano fino agli ostre-mi giorni <lclla Repubblica Vcnezianu ,
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nella tjual epoca fu tealro d'una mici-diale battaglia. Sconlitli gli Austriaci aRoveredo c perduto in conseguenza ilforte sito di Calliano, rcstava Trento senzadifesa.
infatti il B settembre 1790 \i cnlra-vano i Francesi viltoriosi,prima Massena ,poi Vaubois. II inareseiallo YVurmser con-siderö allora che quello che combaltcndodi fronte non a\ robbe poluto conscguirc,il pol robbe per modo di diversione. Deli-berö adimque di vollarsi di nuovo all’ I-talia, sperando che per la sua presenzainopinatn in <piesla provincia, e coi rin-forzi giuntigli di recente dal horico, nongli sarebbe stato diflicile il farvi qualchevariazione, o almeno ritiraisi al sicuroin Mantova . II inareseiallo, giä (in quandosi combatteva a Roveredo cd a Calliano ,s'incamminav a, semulendo a grau passi, perla valle Brenlana, intento suo essendo dicongiungersi in Bassano con gli ajuli chesotto la condotla dei generali Miiroski ellohenzollern eransi ridolti ad aspetlarloin qucsla cittä. Si era persuaso che ilsuo awersario. udita la strada presa dalui, non solamente avrebbe deposlo ilpensiero di assaltar la Germania , ma an-cora sarebbe’ sceso rapidamente a seeondadoll' Adig(> per andare a far argine a(jucl nuovo impeto nellc vicinanzc di Ve-rona . Buonaporte effetlivamente , abban-donata l impresa di Germania , rivollavasiverso l’ltalia; ma, anziche prendere lavia delF Adige, sprolungata la deslra de’suoi per la valle medesima della Brenta,se -guitava frctlolosamenle, divallandosi an-cor esso, le genti alemaune. Questa de-Iiberazione l'ecc Buonaparle per interrom-pero a AVurmscr ogni coniunicazionc coieorpi che lasciava ai luoglii pih alti delTirolo, c perche non altra speranza disalute reslasse al capitano deli'imperatorefuor ipiella o di ritirarsi piii che di passoalle monlagne donde sorge la l’iavc , odi far opera di condursi a Mantova . Mai -ciarono tanto'spcditamcnlc i Francesicheraggiunsero gl' Imperiali a Primolano cli vinsero, indi per Cismone e Solaguas’avviarono sopra Bassano , dov’era ilil corpo principale di Wurmser . L’assal-tarono, correndo Augereau a sinistra ,Massena a destra. A sei ore del maltinodel di 8 settembre comiucio il fuoco,alle 9 la vanguardia austriaca si ripiegösulla linea, che sebbene foide di 20,000uomini, non fece che dcbole resislenza;a mezzodi il inareseiallo si ritiro dictroa Bassano. e Ire ore dopo i Francesi en-
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