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[Volume primo. Parte seconda.]
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HR BAS

(rarono in eiltä. Nel bollore della mischial’esercito auslriaco fn diviso in due; unlerzo fu spinlo verso la Pieve: il rima-liente dovetto prenderc la via di Vicenza ,e venne insegnilo lanto per la via diCittadclla che per quelle di Casiel-franeoe di Cainposampiero. Tale movimento fecesi ehe i Vicenlini non sapessero compren-dere eoiue gli Ausiriaci fossero inseguilidiseendendo da Bassano , eine dalle fron-liere dei loro Slati. II risullalo di queslabatlaglia In pei vineilori la prospelliva dinon avere per qualehe lempo esereilonemieo ehe loro slesse di Ironie . La seon-lilta arreeo pcrlo contrario al mareseialloWurinser grande seonforlo ad un tempoe grande slupore. poiehe erasi eonfidalonella forlezza di (pieslo |)asso, poslo allstsboceatura della vallc del Brenta . Oraniiin allro partitn restandogli t'uor quellodi rilirarsi, a eodesto appigliossi l'aeendoprova di guadagnnre le sieure innragliedi Mantova .

All’ atto del manifeste di guerra eonlroVenezia puhblicato da Napoleone in Pal-manova il 2 maggio 1797. Bassano proclamo la propria indipendenza e fornmun governo separate. Riuscite poi a benele insidie del Bonaparto e inulalasi foi inanelPinterno governo della Bepubhliea. oo-Joro ehe avevanoin niano la sonnna delleeose. sospellando la mala feile france.se.Iraflavauo di unirsi streltainenle alle eiltädi tcrraferina: laonde operavano ehe leprincipali mandasscro depufati a Bassano per eonvenire inlorno all'irnione. \i man-dava Verona un Monga. Padova un Sa-vonarola, Brescia un Beeealozzi, Venezia il fermo Giuliani, perche essende naliodi Descnzano. si sperava ehe polesse piüfaeihnenle eonciliarsi ed aeeoinunare idissidenti.'Bonaparte , lingendo favorire ildisegno, vi mandd Berliner , aflinehe epresiedesse il congresso e con arte di-stornasse il progetto di unione. Vi furonomolte parole e eontenzioni. Verona volevaesser eapo della terraferma, Padova andava alla medesima volta, i Bassanesiaderivano piuttoslo ai Padovani ehe aiVeronesi, i Vicenlini piuttoslo ai Vorn-nesi che ai Padovani. Treviso slava infavor dei Veneziani . i depulali d’ Oltre-mincio propendevano verso la CisalpinaNon oslante si vedeva Ira mgzzo a que-sli dispareii ehe , per la neeessila deleaso, i depulali sarebbero finalnienle rc-stati d’aeeordo snll'unione. Peru Berliner,ehe non aveva potnto lurhare il disegnoeon le arli . il rompeva con l aulorita ,

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disciogliendo il congresso e pubblieandoehe circa l’unione i depulali non si eranopotuti aceordare. In questo mentresierueonchiuso il t rat tat o di Cainpoformio:e Buonaparle se ne lornava a Milano , hi-lerrogato a Vicenza quäl fosse il destinodei Veneti , rispondeva ne Franeia ne luiavere aleun diritlo sopra di loro. Fi cosiBassano , nnitamente alle altrc eiltä delVenclo lerritorio, |iassä a formar parledegli ausiriaci doniinj.

Ai tenqii del regno d llalia fu eapo-luogo d una viee-prefel-lura .e diede illilolo ad un dueato a favore del fran-eesi> Ugo Marel.

Bassano fu pal rin de' Carrarcsi, degliAldi Manunzii. dc’rinomatipiltori Da Ponte ,dei lclterati Bonainiei , Vcrei , Roberli;del distinto poeta P'auslino Amiei. mortonel 1S38 in (Mä di 24 anni ; di Bartolo-men Gamha. di Jacopo Vittorelli. di Zac-caria Bricilo. areivescovo d'Ldine cd ora-lere eelehratissimo, del delieato incisoreVolpato, delF insigne naturalisla Brocchi,morto ne’ deserti dell Africa e ehe laseiöalla eiltä la sua eopiosa biblioleea , diJacopo Ferraeina, fornito dalla natura dinna maravigüosa polenza nella meeca-niea ed inventore di meccaniei congcgnie eoslrulloro di opere le piu ardue ce-lebratissimo : dei Remondini, famosi jh:Iloro grandioso lipografieo 0 caleograficostahilimento ehe in Bassano stesso liorivanel secolo scorso e gareggiava eo ])rin-eipali d' l'.uropa ; fu patria insomma diparccehi uomini insigni. ehe nella slorindella letteratura dolle scienzc o delle. artiIramandarono un mime onorando.

Sono poehi anni, per eura segnalamenledel ehiarissimo signor Baseggio.fu insli-luila in Bassano un’ aeeademia seienti-(ico lelleraria. la quäle annovera giä frasuoi soej non pochi uomini ragguardevoli.e nelle sue adunanze diede saggio dimolla operositä solto la presidenza delsuo inslitulore. Le sale dell’ aeeademiasono pur quelle deslinate alla Bibliotecaed al Museo. K questo e quella furonoarricehiti da monsignor Canova, di moltidoni preziosi, ehe appartenevano al fra-lello . il vescovo (li Mindo. Fra luttirieorderemo la oorrispondenza, intera enegli originali suoi . tenula dal grandescoltore eon i principi e i personaggi piiiillustri di Europa afünche si restituisseroall’ Italia i capolavori dell’ arte rapitilea’giorni del Governo l'rancese. 11 Museopossiede un rioeo medagliere, una gipso-teea ed una raccolla ragguardevolissimad'ineisioni.