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L’ampio editizio, allrc voltc spettanteai Gesuiti , ora niutato ad uso di casermamililare.
IN'otizie sToruciiE. — E incerta Foriginedeila cillä di Belluno , come incerto e ilsapere a quäl regione d’ltalia anlicamenteappartenesse la sua provincia. dappoichei gcograli secondo la ovvia opinione, Iocollocarono fra i Norici, i Taurisci , i Rezjcd i Veneti, a’ quali ultiini per nitro ra-gioncvolnientc spettava. E eerlo ehe laprovincia chiamavasi mi tempo Valle Ser-pentina, ma ehe Belluno poi tragga ilnome da Belloveso figliuolo d’un re de’Celli insignoritosi d’ltalia; o che Firunoa si denominasse perclie vir unus,cioe im solo cilladino doll’ odierno Bcl-luno, aveva uceiso il Iremcndo cinghialeche si favolcggia ne devastasse in remo-tissimi lenipi il lerritorio , sonn opinioniehe laseiaino discutere a chi. come ilPiloni , ama spaziare nell’ inlinito canipodelle congellure, lino a derivarne eonaiulace disinvollnra la dirella originedaFe-lonte, non per allro da quello che dieonoprecipitato nel Po, si da uno clie sareb-iie slato figliuolo di Cani c nipote perconseguenza di Noe.
Attenendosi agli storici meglio repufalisemhra piu vcrisimile che ne fossero ilondalori o ristoraiori prima gli Etruschi,indi i Veneti: ad ogni modo non avviduhhio ehe la eillä esisleva fino a’lenqiidi Plinio e di Tolomeo. Sotlo il consolcC. Flaminio fu alleala deila romana lle-imhhüea . e godc\a lulle le prerogalivedi nuniicipio romano. AUila nel sccolo Vla devasti) in guisa fale che fu abban-donata dalle piu eos])icuc famiglie. Ter-minata la seorreria si penso a riedifi-earla in silo piu diseoslo dalF alpest reov’ era situata. Feeso in Ilalia Odoaere ,segui il destino delle altre eiltä ilaliane:jiassö indi sotto i re Ostrogoti, poi sottoi Goti, e linahnente, debellali questi daBelisario , sotto l’iuipero d’Orienle.
A questo doniinio suceedetle quello de’Longobardi. Credesi ehe Belluno avesseallora un duca nella persona di Rachisio,
[ e ehe il re Rotari, per dissensioni avute! con lui la nni nasse ; 111 a di ciö non sis lianno sicure nieniorie. Disceso in Ilalia| Carlo Magno , fu governata da conti che
i ne diedero F investitura ai veseovi. Uai
Franchi passö in signoria degli Ottoni , ilprimo de’quali. Ottone il Grande , partitod’ltalia nel 975 , lascid lihere maggiorparte delle eitta mediante ricognizioned’un annuo censo. Fra queste fu pure
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Belluno , ehe si costitui allora in Repub-blica. E per allro da notare ehe il Iiberostato consiste\a non solo in avere leggi,uftiej , giurisdizioni e dazj , ma eziandionel far einergere le famiglie nobili ehesi erano distinle nel partito imperiale con-tro il re Bcrengario.
Allorquando poi Ottone II abbandondil pensiero di possedere FItalia, mollecittä fecero eapi rivili i proprj veseovi :Belluno , in fra 1’ altre , diede la supre-mazia al vescovo Giovanni, eui si ascrive1’ avere fortificalo la ciltä con mura efasse e insinuato ai citladini di fabbricarealtre easlella nel lerritorio, come ancorad’ aver portato F armi nel Friuli , ed oc-]>ato diversi lnoghi, tra eui Polcenigo ,che diede in feudo a Fauluceio sno ea-pilano. Varj aequisli fece [iure csso ve-seovo nel Trivigiano e in quel di Feltre ,confermatigli poi da Ottone II nel 965.
Nel 1070 crc.sciula essende di popolola eitta , le quattro famiglie ehe in uneol vescovo eontinuavano ad averne ilgoverno, pensarono di aggregarsene altreeon le medesiine prerogalive; e cosi nonpiii dalle quattro ma da tutte insieme siforind il eonsiglio deila eitta : le qualierano /i8 tutte fra se imparcntatc. t'o-fanta anqiiezza di liberla si restriuse dal-F imperatore Barbarossa, jiretendendo diriouperarc in Ttalia le regalie imjicrialineglette o cedute da’ snoi predecessori,con quclla dieta da lui tenuta in Ronca-glia. dopo debellali per la prima volla iMilanesi nel 1188. Volle egli allora chele eitta gli restiluissero (piesti diritli. iquali, applicati prima al fisco, l ieonfermöposeia ad esse eitta , reintegrando anzitalune di cid ehe ad esse era slato daaitri usurpalo , nella quäl circoslanza iBellunesi riebbero alcuni lnoghi elF eranostali invasi dai Trivigiani. Creo inoltrcnella eitta eonsoli ed alli-i uftiej , da euisi fece prcslarc il giuramento di fedellaimuicdiala: ma F uvevlo preteso ancheda’ veseovi, fu eagionc di dissidj eol |>ou-tefice Adriano, da eui ne uscirono in se-guito i due partiti guelfo e ghibcllino.ttuando Federico vinse per ia seconda vollai Milanesi (1162) , la desolazione eh’ egliaveva l'atlo deila metro|)oli lombarda, al-tern tutte le altre eitta per modo eheeonsentirono a ricevere da lui il propriopodesla.
Tornalo poi F imperatore in Germania ,le quattro famiglie o parentele , si di\i-scro in due partiti. ne si rapi)acilicaronose non eol ripartire_fra loro gli uftiej ed