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Allorche nel 1800 il pacse \enelo \euneuuilo al regno d’ llalia, il Cadore ebbeil litolo di Ducalo, stabililo dall’ impera-loi'e Napoleone a favore del suo ministro
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Gli abitanti di (jucsta parle montanad’ llalia per la massima parle sono ro-busti della persona esvegliali d’ingegno,tenaci del proposüo , frugali, operosi eper nulla lemenli delle fatiche Hove l i-slruzione delle elassi inforiori pigliassepiu largo campo grandi sarebbcro i van-taggi die potrebbero derivarne. Fra lullele virtii civili esercitatc da codesti popoliF ospitalila tienc im poslo onoralissiino.Ivi Faccoglimcnlo del lbrasliero e delvisilaloic e una gloria domestica. Unode’ lat 1 i die avrebbe mestieri di essercYalidainentc promosso e soceorso e quellodella polilezza , assai trascurata speeial-nienle nella parle superiorc del Gomelicoe presso le dassi piii bassc, e quesla es-senziale riforma ridonderebbe a soimnoprofitto della pubblica igienc e seeme-rebbe di mezzo a que popolani aleunedelle malattie cui vanno soggclli. Gli am-])liali eoinmerci le iiuoxe vie di comuni-cazione aperle eon gravi dispendj sopradi Perarolo per Ani[)ezzo e il Tirolo dal-rnna parle, pcl Gomelico da 11 ’ allra da-raimo andie a questo riguardo i piii fe-lid risullamenli. E davvero codesle slradesi condussero con alle e ardimenlo mi-raliili, in ispeeial modo quella che co-sleggia il Piave e sopra Pievc di Cadoresi trasse per appianali tlirupi fra strellegole di monli, e per gallcrie lino a SantoStefano del Gomelico : slrada die pre-senla al viaggialorc le seene piii euriosce piii varie.
Ouelio die per a\ Ventura non possiamfar a meno di deplorarc nel Cadore si elo scliianlo delle sccolari boseaglie diesono riecliezza e guarantigia di questopaese. Riecliezza perclie di qiia Iraggonoende vivere gli abitalori privi, Iranne legreggie , gli animali liovini, il lino e ipomi di lena. d’ogni allro mezzo: gua-renligia, perclie i dossi denudali dellemonlagne rigonliaiio le aequo stermina-Iriei e apportano il continuo dil'ranaredelle monlagne slesse. e la minaccia diseppellirc solto di se le soggellc abita-zioni, easo non inl'requentc su quelleveile. K per fernio offre lino spellacoloslupendo ma grave liell’islante medesimola lisla di quelle due ebne giganti delCadore 1’Anlcläo e la Paralba cireondaledallc minori c lunghc calene moiUane in
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parle dispoglie delle annose jiianlc e sol-eate da quelle traede di cadenli acquedie accennano alle liiliire ruine. E 1er-ribile la ricordanza degli scoscendiinentiavvenuli in epoclic diverse e delle con-segucnze lutluosissime che produssero. 11lempo delle maggiori faliclie pegli abi-lanti del Cadore e la priinavera, ipiandovalendosi delle nev i die rimangono e viavia si diseiolgono trasporlano dall’inlernodelle boseaglie gli alberi piii pesanli e lial'lidano al ertrso de’liumi per serie edallri ordinamenti disposli all’ uopo alTm-che li Irasportino al proprio destino. Pelsito e per la forte e assai dispendiosa co-slruzione una delle serre piü degne diriguardo e quella die presso Candidc fececrigerc la l'ainiglia Gera che ha nel Ca-doro c massimo nel Gomelico anqij pos-sedimenti.
Una bei la e rarissima copia degli Sta-tut! del Cadore die appaiiene\a a TizianoVecdlio e possedula dal chiarissimo av-\ocalo Picranlonio Peslazzi di Ceneda,raccoglilore accuralo di codici slatularj.Molli documenti preziosi devono esislorepresso gli credi doll abale Cadorin P il-luslralore della \i(a del Veeellio, del ic-nclo arclihio e del palazzo ducale di \ e-nezia.
CADUiNliA. Frazione del comuue c di-slrello di 'i’olmczzo, nella provineia diUdine . Giace in una vallc abbondanle dipascoli, fi niiglia a maeslro da Tolmezzo .Vi si.eontauo poco iiiü di 800 abitanti.
CARRAVO. Comune del dislrelto di Mon-tebdluna, nella provineia e diocesi di Tre-viso. Non gli apparlienc veruna frazione.
Popolazionc 1330.
Fslimo, lire 5 V ,157. 0 l 2.
Ha convocalo generale e una parror-chia, la cui facciata e jnegevole per clc-ganza archileltonica. 1 suoi principali pro-dolli eonsistono in granaglic, vino, sela elana.
CAFERRAN'rE. Frazione del comune diCasalserugo , nel distretto e provineia diPadoia.
GAFURE. Frazione del comune di Sae-colongo, nel distrello e provineia di Pa-dova.
CAGNA. Casalc a due niiglia da Pa-dova, sulla via che guida a Monseliee.Quivi sorge un palazzo costrullo dalloScamozzi per volere della veueta fainigliaAlolin, e posscdulo al presente dal conleVellore Pisani. Una svclta loggia con co-lonne ad ordine jonico rallegra l’occhiodel passaggero; vi si monlava per due