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[Volume primo. Parte seconda.]
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I28 CAL

(lieht: di queste aequo diedero (anaiisidei Rongiotanni e Barbieri) gas idrogenosolforalo in lietc «juantitä; gas azolo inquanlila caleolabile; gas acido carbouicoquanlila sensibilc ai reallivi; carbonatodi calee gradi 87: carbonato di niagncsia17; carbonato di alluniina 100: nuuialodi calee 15; mnrialo di maguesia 9: mu-rialo di soda '(5; solfatn di calee 50; sobfalo di soda 52; sollido di aliumina 51;sdiee8; ossido di ferro 0. Totale gradiöSO.

J.inigo il eanale <>\e passa 1‘acqua sotrabbondanle si eslrae um limo ii quälee dolato di virln mediche cd impiegasiper le fangalure: esso e di eolor cinercoos-uro: il suo ealorc non eeeede i22 Reatim.Tanlo le aeipie quanlo i fanghi di que-sie tenne furono riconoseinli nlili inniolle mala*lie, comc neile p.aralisi, negliinfareimenli glandulari. negli erpeti wlcc-rosi, negli indnranienli seirrosi. eee.. quan-do pero tidle ((nesle infermila non sonoaccoinpagnale da nno sialo di soterehioetvilamenlo. Prcsenlemenle le lerme di(addiere sono decadute. ne fassenc alcunnso medieo.

Lome abliiam delto, e opinionc d’ ab(•inii fossero le lerme di Caldiero cono-seiule gia dai Romani; allri per Io con-Irario soslengono ehe ad essi erano ignole.I ra tpiesli atti il beneincrilo professoreLalnllo. di eui diamo in eompee.dio leossert azioni appoggiale anehe (lall aulo-lila dell'abale Ginseppe burlanetlo.

I Kostenden deU'epoea romana reeaaoinuauzi l'ra I’ allre la segnenle iscrizioneriferila priinamenle da! Saraina, indi da!I’aminio. dal Geile e dal Moscardo, e latpiale dieono, si logget a stille [»areti deibagni.

V. F.

Jiaom . Sach . IVrnoMo . Piuuio .

V . K . Times . A dmiiiatioms .

V . Procoas . Ait.k.ak . irr . rintr .

Ii.i.ykici . i'kakf . Gr.uxiak .

Irr . Gai.i.iak . II . Piiakf . \ f.ikia . III.

Goas . er.eiAAino .

G.IVI . EMMI AE . BONITÄT IS . »ISEKTISSIM .

Artur. . oMMiiis . r.iaus . titimrissiti .(Hl . Fl A1MMEATA . MIÜOSQIE . AB . SOLO .

FaCIEMM'S . CLIS wer .

!demi>i e . probavit . in . Traut am .

I l AIIAMIIAT \ .

I'i: . SCA . I'ECCAU . (Alllli . D.A.NT .

Gosse . Coiiaeuo . Leatu.o .

L . 1’lSOAE . AU.CKE .

I..OA . voro . Soi.vto ,

GAL

Ma contien ossertare n an essen i nebPiscrizione alenna parola die sia roialitaai bagni, o abbia een essi (jnalche alti-nenza: e inoltre che Plinio, il ipiale rae-eolse lulle quelle ehe potent illuslrare lasloria nalnrale diialia. non fa alcinialiienzione delle aeqne di Galdiero, nien-Ire per Io contrario ricorda le lerme eu-ganee e quelle dei Frinli. Stadiale adnn-qtie a che c.osa poleta ailtideie l’epigrafocalderiana In giudicale non esser tlessaehe un rafTazzotiamcnlo tb allre relativead argomenli diversi e falle in epocheassai diffcrenli. bn delle perlanto le duesigle f'~. F. della prima riga, apparlcncruad una iscrizione sepolerale, signilicandosicon esse rirus [ent, eine il tale leec ilmonnmcnlo a se essendo aneor tito; leparole Jttnoni stier, riferirsi ad uuuiscri-zione sacra a Giunone ; il seguile , linoalle parole retius eraditissim dalla nonariga. spellare ad tut' epigrafe onoraria aSeslo Pelronio Probe, die fu eonselenelPanno 571 delb era noslra, e ehe purfu recala dal Grulero (pag. 450. n. I.);le siisscguenli parole, coiiiinciando dallavoce fundanicnta sine al fine, riguardareun’iscrizione sacra agli bei Lari , cilala(lalle stesso Grulero (pag. 107, n. 21, ec apparlcnenle alb anno primo Mell’ era\olgare, come riletasidai due constdi itinominali. J)a lulle cid si conchiuse diesebbene il Saraina affenna ehe la stttl-della epigrafe esisleta in Galdiero, essamoslra tullavia (bessere eomposta di piiiframmenli. i quali inilla hanno a lare eeibagni: an/.i \enne aggiunlo non potcreanuuellersi assolulamenlc la lezionc dellasesla riga Prarf. f'eron. III■ giaccliequesla prcfellura tcronese e affallo iguelua lulla I’anliehila.

Se perlanto (dice ii suilodalo proles-sore Galullo) i bagni di Caldiero furonochiamali anehe fonti di Giunone , eiödeealli-ilmirsi a una mal fondata tradizionepopuläre: e se Plinio ehe \ isse nel primoseeplo dell’era noslra non ne feec parola,fu perehe a que! (empo erano ignorali:Io che basla a giustilicarc il suo silenzio.

I.c allre epigrnli, riporlale dal bon-giovanni e dai Barbieri sono dol lenoredella prima, ne porgouo vernna leslimo-nianza che valga a spargere qualdie Incesulp anlichila di quei bagni. Ii’ iscrizionerecala dal Grulero (pag. 912, n. 10) co-me Iralta dal Saraina o dal Pantinio. ecertainente quella slessa (pag. <>15. n. 11)la quäle esisleta in Roma ; 1’ allra purda lui rilerita (pag- 4 10, n. 5) e anch’essa