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[Volume primo. Parte seconda.]
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CAL

im guazzabuglio di varie cpigrafi niala-mcnlc insieine accozzate: sieche non po-leiulo gl’ indicati docnmcnli renderc ra-gione dclla troppo esagcrata anliehila deiBagni di Caldicro eoimen ripetere dienei priini einque o sei sccoli dcH'cra eri-sliana erauo ancora sconosciuli, e cheso-iamenle si cominciü per awentura adaverne conlczza ne) sccolo \tl. c forsenei priini anni del rogno dei l.-ongoliardi:epoca neila quäle verosimilmeulc si seo-])rii“ono e si resero allive le miniere dellapro\incia brcsciana.

Qiialelto seeolo dopo il 1000 le lenneealderiane giacevano aneora in pessimoslalo; ed ogni apparenza induee a e.redereehe solo verso il principio del seeolo XVsi pcnsassc alla loro ristaurazione Fu anzicirca questo (empo ehe venne ordinaloagli ahilanli di Caldicro di dovere primadelle calende di maggio espurgare ognianno le fonli, minaeeiando pene peeunia-rie a chi avesse osato maeerare i lini inquelle aequo, e eommettendo ai giudieiducali di trasferirsi cola due volle allan-no per invigilare sull osservanza di queslalegge. In seguito a lale provvedimento liipreso il parlilo di Car eircondare i hagnidi uiiira, di erigere opjiorlune ahilazionia comodo degli oecorrenli , e d’ imporrcdazj per ingrandire eol ricavalo le fab-hriclie ivi innalzale. Quesle ed allre moltelurono le eure che incessantemcnte eh-hero i Veronesi pei hagni di Caldicro neidue seeoli XV e XVI. e che poi impie-garono al medesimo (ine nei susseguenliXVII e XVIII.

Comineiando dalla rislaurazione dellelernie veronesi lino ai tempi noslri, mollinicdici rivolscro le loro considerazionisopra di esse: a noi hasti citarc fra iprincipali il Panleo, il Pindeinonte, il Mi-nardi, il Volta, il Bongiovanni e il ßar-bieri.

Notizie Storicue. _ Un’ altra celebritä,

ma invero deplorahile, proviene a Caldiero dallc baltaglie quivi comhallidesi allafine del seeolo scorso e nei prhnordj delnoslro.

Tentato iiuitilinente il passo del Bren-ta, e portato il campo sulle rive dell’A-dige Bonaparle trovavasi minaceiato aslanea ed alle spallc dal generale Alvin-zy, sieche aveva lulli i partiti diffieili:eionullameno non isteüe lungo tempo inpendente. Decise voler provare a Caldiero se la forluna volesse perseverarc ad es-sergli propizia, o cangiarsi in conlraria.Usciva da Verona : guidava Mnssona l ala

VF.MTO

UAL 12!)

sinislra, Augcreau la deslra. Jnconlratii priini corridori nemici a S. Michele eda S. Marlino facilmenle li fuga\a: il giorno12 no\cmbre (171)5) era deslinalo aliahallaglia. Fransi inollo acconciamenle ac-eampati i Tedeschi , perche 1‘ala loro si-nislra s’appoggiava a Caldiero ed allaslrada maeslra, che da quesla terra sivolge a Verona . La deslra era sehieratasul nionle Olivelo eil oeeupava il villaggiodi Colognola: silo erlo e diflicile ed espu-gnarsi. II rimanenle delle Iruppe di AJ-\inzy slanziaui a Villanova in online dispingersi av anIi eome prima si fosse in-eoniinciato a eomhaUere a Caldiero . Noncosi loslo il giorno appariva, ehe anda-\ano i rcpuhhlicani all’ assallo. Cia Au-gcreau avea conquistalo Caldicro e presoal noinico cimpie cannoni; gilt Massen»si dislendeva a sinislra, e fatli dugenloprigionieri, avea Circuito la punla drittadegli Alemanni passando per Lavagno edlllasi, quando il lempo,che giä erafreddoe piovoso, si candiiava iinprowisamenlein minulissima grandine, ehe, spintu daun venlo di levante assai gagliardo, per-cuolcva nei viso i Francesi, c gl’ impe-di\a di vedere e di comhatlere ; couqtiell’ordine o eon qucl valore che si ri-chicdeano. S’ aggiunse che, a seconda de-gli orditii dell’Alvinzy, la grossa schieratedesca, giungeva eorrendo da Villanova,per modo che tra pel tenipo avverso eBurlo di quesla gente fresca, rallenlavanoi Francesi 1’ impeto loro, c ineominciavanoa declinare. Le cose erano in grave pe-ricolo, perche il generale Schubirtz, man-dato dall’Alvinzv, avea dato addosso aMassena eon cinque haltaglioni, passandoper Soavc e Colognola : e Provera, eonquatlro haltaglioni, inslava ferocemenlecontro la destra di Augereau , mentre neimezzo Alvinzy medesimo rinforzava e rin-ouorava i suoicon nuovonerho di genli.Giäparea dispcrala la forluna francese,quando Napoleone spingeva avanli a coinbatterelasessagcsimaquinla, ehe (in allora avea te-nuta in serho; rinfrescava essa la hat-taglia, e la teneva sospesa fino alla sera,instando perö sempre gFlmperiali, grossie ordinati. Finahncutc, provalo gravedanno, levandosi i repuhhlieaiii eon tuttoI’ escrcito da Caldiero , si ritraevano dinuovo a Verona . Dei morti, feriti e pri-gionieri fu eguale la perdila per ambcle parli; ma piü grave pei Francesi, pqrla i'erila e prigionia del generale Lannav,e per la ferila del colonello Dupiiis, ui odei guerricri piü animosi di Franeia. Mon-

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