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ehe separa la laguna dat niarc e lungometri 10,440, e varia in larghezza fra imetri 100 e i 500.
La laguna di < aorle melte in comuni-eazione la eittä di Venezia eol Fritili, edb, perciö di gran vantaggio al comtnercio,ina nello stesso lenipo e prcgiudizievolealla salule degli ahilanti e iinpediscc loscolo dei liumi procedenti dal Friuli .
Notizie stokiciie. — 1/ antieo noine nonfu giä Caorle, sibbene Caprula e sem-hra lo prendesse da qucllo di una selvache avea vieina, la quäle probabilmenfeera porzione di quella grandissima che daAquileja slendevasi fino alla Piave. Cheessa selva poi avesse il nome di Capru-lana dal paseolo che vi Irovavano allorahranchi di eapre selvatichc , e opinioncdel Filiasi.
Pare che il lido ove fu inalzata Caorlef<*se abilato anchc nell’epoca roniana, eservisse al mariltimo eommercio dellaeittä di Coneordia per il porto Roinatino(forse 1’ odierno di .Santa Marghcrila) e peril Lemene. Inlalli non b inverosimile ehei navigli piii grossi. non potendo risalircquel liunie , si fermassero a Caprula ; enelle adjaccnli lagune slan/.iasse anzi unaparle della flotta che lenevano i Romania presidio nell’.Vdrialico. Questa lagunapoi, lunga circa 10 miglia, larga la nietasoltanto, a\ea per conlini l'agro opiler-ginoad oeeidente, l’agro concordiese a set-lentrione, l’agro aquilejese ad Oriente, edera contermiiiata a mezzodi da lunghe cstreite isole che la dividcano dal tuare.iNon poche lapidi Irovatc su questi lidi,parecchie delle quali della faniiglia Lico-via, sembrano giuslilicare tali congettuie.
Allorquando nel 432 la fatale invasionedegli Unni distrusse eon tante allrc eittädella lerrestre Venezia anrhe Coneordia,gran numero degli abitatori di essa, nonmeno che d’Opitcrgio e di tutto il Friuli ,concorse ai lidi caprulani, e ne sorse laeittä che indi Caorle fu detla , la quäledall’ antiea cronica Sagorniua viene chia-mata la terza, per dignitä, fra le isoleveneziane (avendo prima nominato Ri-bionc e Grado), come altresi c ricordatada Costantino Porlirogenito , quanlunqucerroneaniente la collochi nella terrafer-ma , a cui apparliene bensi oggigiorno ,siccome diccinnio, ma non in quell'epocacertanienle.
Che Caorle sino dalla line del seeolo VIfosse popolosa e ragguardevole per com-niercio niariltimo e lluviale eol regnolta-Jieo, non sembra conlrovertibile, poiche
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sappiamo che giä dal 898 i Caorlesi chie-sero per vescovo, al pontefice S. Grego-rie Magno, certo Giovanni quivi rifugia-tosi dalla Pannonia , intorno a che parle-rento in appresso.
Al lenipo del suo lioriie Caorle, cometulle Ie vicine connuulä veneziane, adottola forma repubblieana e fu soggetta aconsoli e tribuni. frenati da consigli po-polari. Coltivati e popolosi ne erano i lidi.i quali ai tribuni prima ed ai patriarchigradesi. poscia ai dogi, pagavano censi etributi di frutta, peliami, legna, selvag-giume e pesci. Anzi ai dogi, che ognianno alineno una volta doveano recarsiin Caorle a render giustizia, erano ohbli-gali a somministrare anehe mi certo nu-mero di harehe, che dalla loro forma di-cevansi phitte.
La eittä era cinla di doppie nutra tur-ritc e di fosse, i cui avanzi scorgevansiancora non e gran tempo. Cominciö perallro a decadere assai presto, e a eioeooiierarono in gran partc le guerre eoiLongohardi, indi coi P’ranchi, cogli Ln-gheri. eoi patriarchi Aqililejcsi; nondi-iiieiii) ehe la traslazione della sede du-cale da F.raclea in Malamncco , avvenulaverso la melä del seeolo Vlll.Si aggiun-sero le scorreric ed i saecheggi soffertiper opera dei eorsari Narcntini nel se-colo IX, quelli dei Trevisani c dei Tric-stini ne! XIII, c gli altri aneor peggioricui soggiaeque nei 1580 aHorche il ge-novese Pietro Doria veunc con 00 galeead osleggiare la rivale Venezia , ln que-sta sciagurata circostanza Irenla fainigliele piu nuhili e doviziosc passarouo adabitare allrc a Torccllo, altre a Riallo.Per ultima sventura lo impaludare deivicini fiumi resevi Paria grave c malsana;e il mare, spinto dai venli di oslroesci-rocco. ne corrose e sommersc i lidi, ro-viuando e e.uoprond» molle delle fabbri-ehe della ciüä slessa, gli avanzi dellequali vedevansi ancora pochi anni sono,quando il mare trovavasi in cabna.minori aUerazioni soffrirono i lidi ed iporti vicini, f a i quali non si saprebbepiu oggidi rul'iigunire qucllo cb’ebbc ilnome delle donzrlle, dall’cssere stale coläritolte ai pirali le spose rapile a castelOlivolo; avienimenfo ehe diedc originoalla celebre fest» vcncziana detta delleMark.
Per fulte le acernnale oagioni Caorleando sempre piü reslringendosi. Ai tri-huni sucredeltcro i gaslaldi ducali, indinel 1281 i podeslä, i quali dm arono Hn 0