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[Volume primo. Parte seconda.]
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CARMIGNANO o VAL-GRANDE. Fia-zione del coinune di S. Urbano, nel di-stretto di Este, provincia di Padova .

CARMIGNANO , Conuine del distrettodi Ciltadella nella provincia di Padova ,diocesi di Vicenza. Comprende le due se-guenti frazioni: Camazzole e Ospital -di-Itrcnta.

Popolazione 10B7.

Estimo, lire 45,790. 74.

Ha eonvoeato generale e una parroc-chia.

II suo territorio e nrberloso di viti egelsi.

t’annignano , capolnogo del coinune ,dista 4 miglia di Ciltadella, C da Cami-sano e 9 da Vicenza .

CARM1GNOLA. Fraziouc del conuinedi Rauio-diPalo . nel distretto di Lendi-naia, provincia di Rovigo .

CARNIA. Carum , Caniorutu reijiu ;parse inontnoso die forma una delle parliseltenlrionali della provincia di I dme.Contina all’ ist ron la Caniiola e paitedel Friuli , ul sud con quest’ultinio; all o-vest eol Cadore ed al nord con la Cu-rintia. Conla in larghezza circa 12 le-glic, in hmgliczza 22, in estensione BO.Viene diviso in quallro parli , le qualicon coinune vocabolo cliiamansi Canali :son dessi , Imarojo , Soechieve , Gorloe 8. Pietro. II nuuiero de’ snoi abilanliascendc a circa 54,000: il capolnogo n'eToluiczzo. t.a posizione della Carnia of-l're scene lealiali: roecie jgnude . follibosdii, collinc amt ne, valli profunde, va-rieta di prospetlive. villaegi ben coslruttie bcn collocali: aggiungasi l'aliegro uiiin-re degli abilanli, In leggiadria e venustüdelle loro forme. F eiilusiasmo che seil -tono per la danza , il eanlo ed i piace-voli Iraltenimenti, la facilita eon eui pro-nunciano quel loro dialetlo . die ha sa-pure del provcnzale, e tullo eib accom-pagnato da brio di spirilo , da aeulczzncl’iiigegno e da summa induslria, e ([iiindiparra di assislere ad uno spellacoio ma-ruviglioso , Ira i lieti e feslcvoli pupolidella vetusla Areadia. Clie so alla bel-lezza del Inogo e all’imlolc gioviale de-gli abilanli non corrispondono i comodidella \ita, essende in molle parli j] ter-reno infecondo , vi si supplisce con lacollivazione bcn rcgolala de’ paseoli , diseiami d’api , di bosdii : ollre di die viabbondano gustosissimi \ildli, saporitiformaggi, butirri delieali, resina , peeeed altri ulilissimi prodolti.

Fra j fiunii della Carnia il piü rimarca-

CAR

bile e il Taglianiento. Trae la sua origineal monte Mauro nel Cadorino, ed assnnietal nonie nell’unirsi che fanno alle faldedello stesso monle , i dne ruscelli chia-mati Stahle c della Torre.

Cdebre e la sloria de’ Carnii quantoosenra la loro origine. Opinano talnnidie il nonie venisse ( trasportatu la let-lera r ) da Crana sorella di Crano , redei Tirreni o Toseani, che signoreggia-vano anticamentc in Halia; altri voglionoche derivi dal la voce tedesea Kanij diesignitica biada , e propriamenle segala ,per l’abbondanza di queslo prodotlo dellaCarnia; allri lo credono proveniente daCraneo j voce greca la quäle signilicanlesterile j tiiontano s per la infeconditä dellerreuo; altri vogliono linalinenle tiaesseil nome dai popoli galli Carnuli, cli eranoin sonuno eredilo presso Giulio Ccsare ,c die poscia formavano la provincia diChartres . Qnest’ullima opinione e scguiladai piii perdu: appoggiala ai falli. E invero leggesi in Tito Divio, die i Galli nel passaggio die fecero dalla Germania e dalla Pannonia per coinbatlcre i Ro-mani si arreslarono nel Friuli . E siceomela Pannonia , secondo il giiulizio de' piüacci'cdilali geoginli, continando colle AlpiNoriche, slemlevasi anche alle parli dellaCarnia , cretlesi ipiindi ehe i Carnuli inqueila occasione abitassen) la nostra Car-nia. Fatti signori di questo paesc. cssendodi .souimo valore e di auiuio risoluto,fecero Ironie alla roinana polenza, piü e]iiü volle conservando iulalla la loro li-bertii, per ciiujue seeoli inleri, in guisache Strabonu gli annoveia pei neniia piümnoli di quell impeio.

In questo slalo di cose sä governavanoa repubblica con leltori e magisliafi, spe-divano e riccvcvuno aiubaseiatori , assol-davano truppe, slabilivliuo leglie, ed eser-cifavano (ulli gli atti della guerra e dellapace. Ne Aquiltja labbricata per domareil loro oigoglio naziouale, ne il trionfotli Manello che compiesse andtc il po-polo Carnico, ebbero forza baslanle a sog-giogare il loro aiiimo l'eroce o ad eslin-guere I’ amore della originale liberla.Conservarono quindi per lungo teuipocosi i’amicizia de’Calli come l’avvcrsioiiepei Romani , i quali non poterono go-dervi pace linelic, sollt) il consoialo diM. Einilio Scauro , nell anno <538 dellafondazione di Roma , la loro forza pre-valsc all’ardire de’Carni, che restaronopienanicnle sconlitli.

Due anni dopo fecero parle delle truppe