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[Volume primo. Parte seconda.]
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romane solto la condolla di Gneo PapirioGarbone, per combattere i Gimbri. In ap-presso, Giulio Gesare per opporsi alla sol-levazione degli Svizzeri , leime la stradadella Garnia verso il monle Croce , oveapri una magnilica strada, coine .appari-sce da una iseriziime rilevala da un pezzodi rupc a merilo di Quintiliano Ermagorascriltore del secolo XV. Ollre ad im lalemonuinento , altri \o ne furono Irovati,die ponno leggersi nelle Notizie storichedella Carnia "del Grassi. Diccsi ehe inrjuesla occasionc, nel canalc di S. PietroG. Gesare erigesse la eitta o eastello, ehedal suo nomefu chiainalo Giulio Garnico.Da \arie anliehe lapidi e meinorie ehe siseoprirono in qucslo luogo veniamo a eo-noscere la nobillä dei suoi ahilalori, go-denti la cittadinanza romana.la magnilicen-za de’ suoi templi, i pri\ ilegj del suo gover-no, e la sede di un episcopalo, mm mein»che allre ragguardevoli prerogathe. ehemoslrano a quäle iinporlanzu fosse arrivataquesla citlä. Reslo in seguilo dislrulla eda enonni massi di rupe eaduti sopra diessa dai monli vieini e dagli slerininj delleguerre porlatevi dagli Gnni, dai Longo -hardi, dagli Avari e dagli Slavi , in guisaehe non vi riinane ora ehe un villaggiochiainalo Zuglio. ed una ehiesa eollegialadedieata a 5. Pietro eon un preposilo edOtto canonici.

Dopa la hnpresa di Gesare, la storia deCarni presenla un vuoto lino ad Auguslo.Sollo questo iniperatore si rihellarono ,per cui gli fu (1 ’uopo usare, eol mezzodi Druso e di Tiberio suoi ligliaslri, tultala forza e deslerita oiule nmnauienle assoggellarli al doüünio romano. Dalla nia-gniticcnza del trionl’o di questi croi chescoulisscro , ollre i Garei , gl’llliriei ed iPannoni, pud arguirsi la difiieolla'dell’im-presa. la resistenza e il valorc del popolodi cui parliamo. ’l’anlo e cid vorn, eheper logliere ogni tnnore alla rcpubblicaroinana in awenire, Augusto Ie\d daquelle lnonlagne inaceessihili la massiinaparle della piii valida e liorila giovenlii,e eondottala ad oecupare la piannra dellaVenezia , onde onorarla, dal Tagliatnenloal Formionc, aholi il noine dei Veneti evi sostitui qucllo di Garni. i quali copri-t'ono, non solamente il piano tra il Tagliamcnto ed il Timaro, ma si esteseroal Tricslino ed alle Alpi sovrapposte. Find aliora fu annoveralo fra le Alpi Garni-che anclie il monte Gera, ehe ora separaTriesle dalla Garniola, e le Alpi Aorieheperdettero il noine loro, coslrelti gli abi-

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lanli, forse per online di Augusto , a ri-tornarsene nel Norico ripense d'ondeeranousciti.

Dopo una rivoluzione cosi solenne de’Carni operata da Augusto , (lalle romanestorie apprendiamo, che nei cangiamenliavvenuti sotto Dioeleziano e Costäntino,secondo il parere del Mafl'ei, il piano car-nieo assunse di nuovo il nome di Vene-zia inferiore e che nelle Alpi Garniche,nel secolo V, gli Slavi venuti dalla Sar-mazia e scaeciati i Garni, vi si stabilirono,cangiando il nome di Alpi Garniche inqucllo di Sehiavonia , ehe tullora si con-serva. ln tal guisa si restrinse il nome diGarnia a quel paese del quäle fin quiparlammo. Da una tal’ epoea , la Carniacorse la solle del Friuli , ed enlrd a for-mal- parle della sua storia. Dalla harharasiguoria d’Attila passö sotto quella degliOsfrogoli, de’ Goti, dei Longohardi e de-gli Avari. Gisolfu, nipote di Alhoino redei Longohardi. sconlillo da quesli Ultimi,fu vendicato da’ suoi figli che, rieuperaloii prineipalo palerno , [iremiarono chiitn-que fu loro benemeriio, eol pcrmettei e diedilieare caslella e ville, ed averne liheragiiirisdi/.ione. Cosi furono eretti molti ea-slelli anehe m-lla Garnia, i signori deiquali venivitno considcrati eome noliilil'emlatai'j della patria.

Passaudo in seguilo la Carnia sotto lala dominazionc de’ palriarchi d'Aquileja ,e non polendo quesli tollerarc eon buo-na paee la lirannide con cui era gover-nato queslo ]iaesc dai proprietarj delleslesse caslella , tcnlarono delle rifor-iiie.ina non feccro che vieppiü inaspri-’re gli animi di eoloro , in guisa che nellü '18 tramarono, in uiiione ad Enricoconto di Gorizia e di aleuni feudatarj delFriuli , una congiura conlro la sede aqui-iejese e conlro il suo pasloro Uertrando,du: fu trueidato nclla piannra della Riu-ciiiinclda,, (juallro iniglia lontano da Spi-limhergo. Aon riinasc pero invendicata lamorle di queslo prelalo, perclii; il suosue-essore Äiccold, figlio del re di lloe-mia e fralello di < arlo IV , aduuato ungrosso esercilo. sconfissc i congiurali edatlerrd fino dalle fondamcnla i loro ca-slclli, die nella sola Garnia aiimionlavanoa 25, dei quali il piu rinomato era quelledi Luineis, nel eanal di Gorlo. Dislrultiicastelli. gli ahilanti passarono ad aeere-seere ia popolazione di ToJmezzo, e rico-uoseiuLi dal patriarca stesso la fedelta diquei cittadini verso di lui, la dichiard ca-pilale, la circondö di mura, le concessc