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[Volume primo. Parte seconda.]
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no, disla 6 miglia a libeccio da Verona ,ed e rinomato per la villa dei Nogarola,ove Iratlenevasi la famosa Isolta. Nellachiesa parrocchiale a\\ i im bei quadro diDomenico ürusasorci. in quella di S. Mas-simo sla una superba copia di 1111 a Ver-eine di Raffaello, con aliri dipinli prege-voli. Scolla Nogarola ehe serisse le lodidcl easlello di Azzano nc deriva il nomndalla piccola ninl'a Liane, cangiäla in lbnleda Plntone perc.be si oppose al ralto diProserpina : aliri invece con piü ragione-volezza da un Azio lo dissero Actianus.

ün forte scontro avvenne quivi nel1799 fra gli esercili francese ed auslria-eo. Alle dieei antimeridiane del 50 mafzoi Francesi condolti da Serruricr, passatoil fmnie Adige in grosso nuinero, assal-larono Esnitz c Gottesheim, ai qnali giäsi cra congiunto con genli fresche Froe-lich. Un’allra parte di republilicani, con-dolla da Victor, s’inoltrava verso i luoghisuperiori della volle, eoll'intenlo di occu-pare i monli ai qnali si appoggiavano iTedcschi e di gnadagnarc la slrada diVicenza. Aveano i Francesi del Serruricr,assaltando con impelo grandissimo, gna-dagnato molto campo , e giä insislevanosopra Parona , lnogo distante un miglioe mezzo da Verona . In qucsto perico-loso momenlo il generale Kray man-dava fnori 8000 soklati, e, partitili intre colonnc, gli sospingcva ad nrlarei Francesi. La prima gli assaliva dallaparte di Parona, la seconda per la stra-da del Tirolo verso Rivoli , la (erzalungo le montagne di Mantico. Ne sursoun combaUimcnto molto fiero, in lindel quäle prevalsero gli Austriaci, e iFrancesi pensarono a ritirarsi non senzaqualclie dissoluzione nelle ordinanze. Unaparle di essi ripassö a salvamento il fiu-me; ma i restanti, avcndo Kray occupatoi ponti con la cavalleria, furono costrettia deporre le armi e darsi in suo polere.I Francesi noverarono mille soklati tramorti e feriti, e 1200 prigionicri. Gli Au-slriaci perdeltero poca gente, ina nonconquistarono nessuna artiglicria, pcrcheSerruricr avea condotlo seco un solopezzo.

CASTELDELMONTE. Gomime del di-strclto di Cividale , nella.provincia e dio-cesi di Udine . Coniprende le seguentifrazioni: Marcolino, Obborza, Podpeccliio,Prcpotischis e S. Pietro di Chiazzacco.

Popolazione 798.

Eslimo, Iire 8921. 05.

Ila consiglio comunalc e una parroc-chia.

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Nel suo lerritorio si collivano viti egelsi, ma piü ch’altro vi abbondano i pa-scoli.

GASTELFRANCO. Distretlo della pro-vincia e diocesi di Treviso.

Componcsi dei seguenti coniuni: Ga-stelfranco, Albarcdo, Godego, Loria, Re-sana, Riese , Salvarosa, S. Andrea oltre ilMusile, Vedelago c Fossalunga.

Popolazione 26,701.

Eslimo. Iire 619,552. K8.

Numero delle i>arroccbie 27.

II suo lerritorio, bagnato da molti ru-soelli, e fertile di cereali, di gelsi, di vinie di ottimi pasccdi.

Gastelfranco, comune, coniprende la solaIVazione di Villarazzo.

Popolazione 4188.

Eslimo, Iire 88,597. 45.

\umero delle parrocchie 5.

Ila consiglio comunalc e uffizio proprio.

Fa esleso connnercio di sete, di tele-rie, di Handle, nonclie d’altri prodottidelle sue fabbricbe specialmente di lana.

Gastelfranco giace in amena pianurasulla riva dcslra dcl Musone che bagnale.fossc lo qnali lo separano de’ suoi ain-pj e ben fabbricali sobborgbi.

Disla 15 miglia da Treviso , 10 da Bas-sano e 18 da Padova verso la cui pro-vincia conlina.

E cinto da mura a secco munile digrosse lorri: la forma n’c quadrala e pre-senla l’aspello di piccola citta. Ila unavasla pia/.za, signorili dimore e Seite cliie-se: la maggiore di queste, detta ilDuomOjoltre alla ricchezza dei marmi c dellescullure, ha il pregio di essere una veragalleria di bellissimi dipinti, fra cui Ireaffreschi di Paolo Veronese , tratti dal pa-lazzo Soranzo ora demolito, ed una bel-lissima pala del Giorgionc gelosamenlecustodita, alcune sculture del maestro diGanova, e le piü rccenti del veneto Zan-domenegbi la Fcdg e la ( aritä ne l'or-mano il princ-ipale ornamenlo. Venneeretio nel secolo scorso da Francesco Ma-ria Preti , nativo dello^lesso Gastelfranco,ed e dedicato a S. Liberale , anclie l’allroternpio che appellasi della Pieve, e degnodi qualclie riguardo, in ispecial modo pe'ristauri e adornainenti fatti non guari, tracui priineggiano. due statue in plastica, laMadonna Äddolorata e S. Giovanni di gio-vane scultore, Antonio Biancbi. Una bellastrada porticata gira inlorno al castello.11 teatro, che pur serve di accademia let-teraria, venne costruito sul modello delmenlovato Preli, Lome capoluogo di di-