Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
163
JPEG-Download
 

GAS

slrello risiedono in Caslclfranco ii r.oni-missario dislrelluale e l’ispeltorc disfrel-tuale scolastico. llawi inoltre prelura diseconda classe , ospedale, nionle di pietäe. istiluto elemosiniero. Vi si tiene iner-cato ogni tnarledi e sabalo; (icia ai 2V28 e 26 di agoslo, uonehe al priuio dinovembre.

Nel 1109 desiderando i Trivigiani di-femlere c premunire dallc scorrerie de’Padovani il loro coimine sulle rivc delMusonc ediliearono queslo caslello, e com-perali con pid)blico danaro inolti terrenili diedero in fcudo ad alcuni loro nobilie popolani che vollere nndani ad abitare,con i’obbligo preciso di tenere cavalli edarini in ditesa-della patria. In cotal guisaformarono una colonia, cui per le fran-chigie accordatale diedero il noine di Ca-stelfrancoj Castrum francum latinamentedenominandola a quei tempi.

S’introdusse (in d’allora la distinzionedi nobili e popolani, e furono riserbalear priirti le cariche tutte di giurisdizionee di preininenza. Ben tosto crebbc Ca-stelfranco di popolo merce l’amena e fer-lile sua posizione.

Tullavia nelle vicende della provinciamolto ebbe a soffi'ire dai parlicolari Si-gnori o tiranni, finche nel 1338, pel tral-talo di pace conc.liiuso tra gli Scaligeried i Vcneziani fu dai priini ceduto allarepubblica con Treviso , Bassano ed allreterre. Al dislrello di Treviso , di cni eraslato clctlo podeslä Marin Falicro, appar-tenne brevissimo tempo, iinperoeche nel-l’anno segucnte, ai 21 di febbrajo, fu mandato con parle del consiglio-maggiore allase]>ara!a rcggenza di Castelfranco nn patrizio eol titolo di podestä e con lo sli-pendio di lirc 1200 di piccoli, coine l'a-veano allora quelli di Asolo e di Treviso stesso; e ciö perclie a noiane de’ parti-colari stalnli govcrnassc il caslello conlullo il suo dislrello, cosi in materia ci-vile come in criminale.

Il doeinnenlo diceva: « T'adil pars s quortpotestas Castrifranci debeal facere ratio-nem et justitiam sicut sibi.melius appa-rebil, in omnibus casibus occurrentibusin dicto loco , et villis, et personis addictum locum peiiinentibm ».

Conlinuö Caslclfranco ad avere il snopodestä senza dijiendenza alcuna da Tre-viso, avcndo il governo, solle ai dogi An-drea Dandolo e Giovanni Gradenigo , di-visi c separati i terrilorj compresi nellaprovincia trivigiana, fra 1c diverse palri-zie podesterie, slabilile dopo la conquista

GAS 163

onde evilare eontroversie giurisdizionalidal canlo de’ Trivigiani, a’quali assai rin-cresceva il perdulo dominio. Cionnondi-ineno, nel secolo ]>assato vennero susci-tale contro Caslclfranco, aspre conlesedalla coniunitä di Treviso . La verlenzaTu porlala dinanzi il Consiglio de’qnaränla(Civil nuovo ), da cui nel giorno 8 giu-gno 1736 fu laudata e riconoseiuta la se-parazionc c indipendenza di Gaslelfrancodalla citlä di Treviso . Da quelTepoca linoalla sua aggregazione al regnoLombardo-Vencto nient’altm di nolabile avvenne inesso o ne’suoi dintorni tranne il combat-linienlo dei 23 novembre 1808, cui stia-mo per aeeennare. Massena , trovandosinella necessilä di seguitare T arciducaGiovanni nelle inonlagne della Carniola edella Carintia , non voleva, per limore diqualche sbarco di Rnssi e d’Inglesi, la-sciare senza difesa i lidi veneziani . Or-dinava per tanto a Saint-Cyr che si al-largasse e -cuslodisse le spiaggie dallebocclie dell’Adige sino a Venezia . D’altrocanto Napoleoue, volonleroso di prostrarele forze d’Austria , che tuttavia tenevanole alle rupi del Tiroio e del Voralberg,avea mandato da Augusta Ney controTarciduca,-ed Augcreau contro Jellacich.Ney, guadagnato celeramente il passo diScharnitz,, occupava il Tiroio tedesco ;poi, guadagnato con la medesima prestezzail passo di Slcrzing, s’ impadroniva delTiroio italiano , ritiratosene a grave stenloT arciduca per ricoverarsi nella Carniola .Augereau cacciossi avanti Jellacich, ce-dentc dal Voralberg: il capifano tedesco ,Irovate le strade del 'Tiroio chiusc daNey, fu costretto alla dedizione. La con-(pusla del Tiroio partori un altro effellodi grande importanza. Un grosso di 7000fanli e J000 cavalli, sotto la condotta delprineijie di Roano, costretto a calarsi perie sponde della Brenta verso i piani ba-gnati da queslo fhune, incontratasi a Ca-stelfranco con Saint-Cyr , dopo un furiosoconllitlo, fu obbligalo ad arrendersi. Inseguito a ciö Massena,. sietiro alle spalle,vieppiü innoltruva la sua fronte, e fermavagli alioggiaincnti in Lubiana , ritiraloseiiel’arciduca per internarsi nella Cioazia,e di lä nel piäncipafo di Sirmio in Iscliia-vonia, Ira la Drava e la Sara.

Caslclfranco fu patria d’ uomini valenlinelle scienze, nelle ledere, nelle arti: Nelsecolo scorso vi liprirono i conli Riccati,padre, Jacopo, e ligli, Vincenzo e Gior-dano, esim j scrittori e malematici insigni:Jacopo Riccati , si segnalö trovando la con