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[Volume primo. Parte seconda.]
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Zoppola, nel distretlo di Pordenone, pro-

vincia di Udine .

CASTIONS - di-SMURGHINS. Frazionedel comune di Bagnazia, nel distretlo diPalma, provincia di Udine .

OASTIONS-di-STRADA. Coinune nel di-slretto di Palma, nella provincia e dio-cesi di Udine .

Gli apparliene la frazione di Morsano.

Popolazione 2227.

Estimo, lire 85,912. 77.

Ha eonsiglio eomunale e nna parroe-eliia.

II territorio e in grandissima parle eol-tivato a gelsi , eppcrö la seta costituiscela maggior ricchezza di questo comune.

CASTION-sopha-GARDA. Comune deldistretto di Caprino, nella provincia e dio-cesi di Verona . Gli e unita la frazionedi Mareiaga.

Popolazione 729.

Estimo, lire 19,579. 88.

Ha convorato generale e due parroe-chie.

Giaee in prossimilä al lago di Garda ,ehe ne rende ameni i dintorni. La seta,il vino , gli olivi, le frutta sono i suoiprincipali prodotli.

CASTOJA.- Frazione del comune diPaularo, nel distretto di Tolmezzo, pro-vincia di Udine .

CATAJO. Frazione del eonmne di Bat -taglia, nel distretto di Monselice, provin-cia di Padova .

Giaee a'piedi sciroccali de’colli Euga-nei, sulla riva oceidentale del canale na-viglio ehe da Este conduce a Padova , 8miglia a greco da Este e 7 ad ost.ro daPadova . I suoi dintorni sono coltivati acereali, viti e gelsi, e vi si annoveranoquasi 1200 abitanli; ma ciö cli’esclusi-vamenle rende celebre questo luogo e ladeliziosa villa , giä appartenente al la fa-miglia Obizi, ed oggidi posseduta dal dueadi Modena della quäle or ora diremo.

Vogliono i cronisli ehe nel 1007 duefratelli di chiara slirpe scendessero diBorgogna in Italia coli’ iinperatore Arri-go II ad ajutarvi papa Benedetlo VIII,cuiiRomani negavano sommissione. Ignorasise calassero volontarj o seacciali, soloraccontasi che si nominavano Frisco eObicione. Riposto in seggio il pontefice,tolta parte della Puglia ai Greci e ai Sa-raceni l’imperatore tornossena in Alema-gna lasciando i due fratelli con grossonerbo di fanti e di Cavalieri, l’uno in Ge-nova , 1’ allro nel lilorale ligure -elrusco,acciocche difendessero que’ luoghi dnlle

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incursioni de’Saraceni . Frisco, slabililosiin Genova , diede origine alla famigliaFrisca o Fiesca ; Obicione, eletta Lucca a sua stanza , fu stipite della famigliadegli Obizi. Di questo Obicione pochenotizie rimangono; pare che molto ope-rasse a vantaggio di Roma e dell’impera-tore, e che presa a moglie Aida de’Mala-spini , signori di Lunigiana , geltasse lebasi di quella potenza’, cui giunsero piütardi i suoi discendenti.

Nella storia delle crociatc trovasi pa-recchie volte il nome degli Obizi. Cor-reva 1’anno 1172, e Saladino , vincitorede’ Persi traendo profitto dalla debolezzae dalle intestine discordie de' crisliani,dopo aver tolto ad essi quasi tutta la So-ria, si dispose a ricuperare la cittä diTiro, e la strinse d’assedio. DifendevalaCorrado, rnarchese di Monferrato, e conlui molti illustri cavalieri, fra’quali imObizo degli Obizi, secondo di questo no-nie. Era nel eampo di Saladino un va-laeco appellalo Zizimo, di statura gigan-tesca, d’animo tracotante, sciolto di lin-gua e di inano. Coslui. persuaso che niunode’ nemici osasse provarsi con lui, sfida-vali ogni di con molti villani. L’Obizo,stanco di tanta arroganza, accetta egli lasfida, esce dalle mura, e al prinio colpodi lancia lo trapassa. Ma da quest’attomagnaniino poco frutto ne colse, imper-cioechö dicono morisse in quella guerrac fosse sepolto in Ascalona .

Qualche anno dopo, i Crisliani e i Sa-raceni essendo venuti a giornata navalenel mare di Licia, Nino degli Obizi, ni-pote al difensorc di Tiro, il quäle capi-tanava sei galee di Lucchcsi e moltedella Chiesa, pugnö con tanto valore con-tro le nmnerose navi del Saladino , chevarie ne mando a picco e due ne presetracndole a Tolemaide ove fe’ prigionitutte le genti. Nel 1235 anche Niccolödegli Obizi, figlio di Nino, mandato contruppe del pontefice Gregorio IX in soc-corso de’ Crociati, non appena giunse inLevante e si uni al grosso dell’ esercito,rotto questo e disperso, disperatamentecombatlendo trovö morte onorata.

Altro figliuolo di Nino fu Luigi, brac-cio e mente della parte guelfa. Tornatavana ogni proposta d’accomodamento conpapa Innocenzo IV, Federico II l’assediöin Sutri (1244), dove prima era venutocon lui inutilmente a colloquio. 11 ponte-fice siccome quegli che genovese era edi casa Fieschi , s’adoperö presso a’suoiconcittadini e al consanguineo Luigi, ac-