Uli
per aUro, esposto cem’e ai \ enti di i>ieooc seiroeco , i quali assai \i scomolgonoil mare , non e prudente il traltenervisia luiigo, specialmenle nel verno. Enlramloin laguna, nelT inlenallo tra il forte diS. Felice e il canale dell' Aseo , trovasiun sicuro ancoraggio di 50 a 40 pie<lidi profondita eon fondo di sabbia e ghiajamintita. Uscendo dal ])orto di Chioggiu ,il dover girure ai largo cosi da pressoalla lerra , per superare la pericolosapunla di maesiio, e una sfa\orevole cir-coslanza per eni si i ichiede non pocacaulcla. Lo slabilmnito del porto , eiet;Fora in cui vi fa l’alia niarea nella nuovae nella piena luna, arcade all'incirea ver-so le ore 10 c mezzo del mattino. 11porto slesso poi e dil'eso da! mentoialoforte o eastello di S. Felice, il cpialo sorgealla punla del literale di SoUontarina, bafigura esagona cd e anlieaopera vcneziumi.
JVeil’ intel'no della cilla e una bellacaltedrale a Ire mm, la quäle, dislrullada un incendio F anliea, ehe vnolsi lassefattufa del cpiinlo secolo , vciine trellanel 1653 sopra disegno di Hal'dassare Lon-ghena. 11a liuone pillure del Palma , delliassano, del Liberi, del Malombra, e pul-pilo e ballislero ornali di srulliirc assairieche, se non d’ollimo guslo. Jn cssalu eanonico decano il cardinale PietroJlembo. Isolate e belle nc il eanipaniieche eon 1’alta sua niole servc ai navi-ganti come segnale. Molle cliiese e con-renti potrebbonsi animverure , tra sussi-stenti tuttavia e tra ricordati dagli scrit-tori; :::a ei limiteremo ad alcune sollantodelle cliiese oggidi in piedi e apertc agliuflicjdivini. Tali sono: la parroccbialedi S. Andrea, rilatta nel 1750, ina di un-licbissima fondazione , a Ire mm c eonbei pavimenlo messe a mosaico: quhi,nella cappella ad uso di baitislerio e unnltnrino, gia tabernaeolo della ebiesa piiianliea, o[>era egregia del Suusovino. Laebiesa della SS. Trinilä, un teni|)o Fra-(jlia dei baltuti , in cui sono a conside-rare aleunc belle pillure, non perö tautene tali come in allri tempi. La parroe-cbiale di S. Jacopo, in' cui eonservasi laimagine della Madonna della JNavicella .gia appartenente all’ ora demolila ebiesadi Soitomarina , non mono ehe un qmi-dro del Giambellhm. Quella, per ultimo,di S. Martino , cominciata nel 1592 , incui la pala dell’ allar maggiore in vt)rjcompartimenli e del 1549, Ibrsc una dellereliquie della Lhioggia minore trasferilaHella maggiore dopo la guerra dc’Geno-
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vesi. Oltrc a queste meritano pure d’es-sere rieordate l’antiea di S. Calerina , e1’ allra assai elegante de’ Filippini. Fraquelle ehe piü non esistono vuol essereitala Ja ebiesa di S. Giovanni llattista ,fondata , seeondo credevusi, nc! 900 duS. Romualdo. e nel 1321 rinnovata. Ivipresso era il ponle (li legno l’atlo du’Ge-novesi per eongiungere le dne Gbioggie,e che durb fino al 1400 , dopo il quältempo sorse l’altro di pietra dai 45 ar-ehi. Anebe quando era serrata tal ebiesatullo il resto dell’anno, aprivasi il giornodi S. Giovanni, e facevasi processione so-lenne in memoria dell entrata nella eittädal vittorioso doge Andrea Contarini . Al-tri edifizj da non Irasern are, oltre lecliiese, sono: quello che sorge nella piazzasopra 64 colomie, c lu erelto nel 1522 aconser\are le blade, del quäle usasi pre-senlemente come peseberia cd erberia:poco staute, l’allro, eoslrutto dapprimanel 1228 , ma restaurato [)iii volle : eraqueslo l’antico palazzo prelorio ; oggi vistamu) gli uflicj del monte di piela.
Vi si liene liera il 15 d agoslo, e ne’giorni 8, 9 e 10 d'oltobre.
JNoimi: Stohiche. _ L’ origine della
cilla di Gbioggia 6 eireondata di tenebre.Arri eiii presume intravcderla in umidelle Ire borgale padovanc distrutlc daiGreci. di cui parla Tito Livio nel libro X,seeondo la quäle opinionc vorrebbesi fosseslalo fondatore di Cbioggia un Clodioeompaguo di Anleuore. Ala sia slato que-sti il suo fondatore, o il Clodio avversuloda Cicerone , e si debba interniere eheparli d’essa Plinio ai nominare die fa laFossu Clodia e il .poi'to di I/edroir, o si■ veramente Fimpcratoro Clodio Albino; oper ultimo, Marco Aurelio Claudio; la-scicremo die ne disputino c ne faeeiangiudizio gli cruditi.
11 nomc di Fussa Clodia avulo in an-tieo parc a eerluni per lo contrario ledemasse da un canale eavalo ad arte ,non si sa poi se dai Ycneli o dai Tp-scani, ne se a fine di scolare il terriloiToPadovuio e divergere parle delle aequodell' Adige c dei Medoaci. o pcrclie altro.L’erlo questo canale, il quäle trovavasifra le fosse Filistinc, l’Adriana e la Pa-dusa nei tempi ehe inimcdiatanienle se-guiruno, feee ]iarte di quel sislema dinavigazimie die stendevasi dal fondo delgollb sin obre lluieniia, e congiungcvale stazioni romane in questa parte, fre-quentata sopratlutlo dai corrieri e daimessi imperiali.