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[Volume primo. Parte seconda.]
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Padovani ed Aleslini scinbra che primila popolassero, beuche di qualcheniiscu-glio d’Islriani voglia taluno trovar traccianella vicimssima e dipendento borga-ta di Sottomarina. II suo noiue fu pre-sto ccrrotto in C'lugia, c cosi la veggiamo chianiata nci piu antichi documentiche ci rimangon». Due Chioggie . oomenolammo, esislevano in allri tempi: Un-decima (scrive il Sagornino) Minor Clu-gies dicilnr, in qua munasteriurn S. Mi-cltailis situm est. Duodecima insula 67»-gies nuijor nuncapalur. Ai primi tempi\eneziani scinbra che fosse gia notevoleper geilte e per traffiehi , specialmentedi sale, godendo anche i Cliioggiotti ildiritto di caccia in nmlti luoghi soggettia! dominio longobardico. lirnciata sulprincipio dd IX secolo da Pipino , chedimoro a lungo in questi dintorni, e lä-se iö il sno nmne ad aleunc dune di sab-bia; duvastatadai Tartari Ungheri nel 900,poi risorta solle rovine deH’anlica Ma-lamocco, fu nel 1110 diehiarala citla dal(löge Ordelafo Falier. Ma I’ impor(an/astoriea onde principalmenle e rosa eeic-bre Chioggia , data dalla (ine del seco-le XIV, quantlo, cioe, negli anni 1379e 1380, si ridusse inlorno ad essa Iosforzo della guerra fatta a Venezia daiGenovesi e loro collegali; guerra di cuici prmeremo a prescnlare per somndeapi il ragguaglio.

Morto nel 1577 Pietro I.usignano, redi Cipro, regnava Pierino, sno ligliuoletlo,sotto la tutela della madre Eleonora d’A-ragona e di Jaco]io laisignano, suo zio.La regina vedova favoriva i Genovesi , ileognato Jacopo i Vencziani, e sull’esem-pio dei governanli era aacora diviso indue partiti il regno tutto, essendo assaiIrequentata l’ isola dai mercatanli venetie genovesi . Nel giorno della solenne iu-coronazione del novello re, seguita nellacitta di Famagosla, la preminenza delluogo lu data a Marco Morosini, bailoveneziano. Quesl’ onorevole distinzioneirrito i Genovesi , c fece si che le duenazioni venissero all’armi nella gran saladel conviltorimanendosoggiacenti i geno-vesi,aleuni deiqualifurono persino precipi-tatidallefinestre.Pervenutalanotizia al go-verno di Genova , spedi con armala Pan-erazio Doria, il quäle sbareato d’improv-viso nelLisola ariestd il Morosini in uncon la sua famiglia, saceheggio il palazzoov’erasi ritirato il principe Jaiaipo, e col-l’appoggio d’Kleonora oceupö Famagosla.I Yeneziani, anziehö respingere la vio-

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lenza con la violenza, inviarono tosto aGenova Marco Moro chiedendo soddisfa-zione dell’affronto erisarcimentodei danni.Promisero i Genovesi la restiluzione dellerobe e delle persone, ma il tutto senzaeffelto. Venne perciö destinato ad essinuovo ambasciatore Marco Giustimani, ilquäle parimenli riporto sole promesse;anzi, il governo di Genova , penso inver-tire la queslione col querelarsi presso larepubbiica di Venezia dell’insulto fattoad esso nell’isola di Cipro. Contempora-nea a questi dissidj nacque nuova ca-gione di guerra fra le due ennile repub-bliche. Keggeva l impero greeo Galojanni,amico di Venezia , caro ai sudditi , maiusidiato nella vita specialmente da suotiglio Andronico impaziente di oceupareil soglio paterno. Scoperlosi che a(ea ten-tato di uccidcrlo proditoriamente, venneIratto in carcere, aceecato, indi conlinatoin Pera. Siccome cgli godeva il favoredei Genoresi, fu da questi lalto curare,e assistilo nell' a.ssalto che diede posciaal palazzo imperiale di Coslantinopoli,ove fece prigione il padre e tutta la suafamiglia. Usurpato in colal guisa il tronod’ Oriente, donö ai Genovesi, per ricom-]iensa l’isola di Tenedo. Gli abitanli del-I’isola, avversi ai Genovesi e ricordevoliche Galojanni avea loro prescritto. di nonconsegnarla, in caso di qualche sinistro,ad allri che ai Vencziani , si rifiutaronoin sulle priinc al volere di Andronico ,rispondendo esscre pronti a cederla soloa cui fosse di piacere del legitliino im*peralore: se non che lemendo in seguit»gl’iiisulli dei Genovesi , la consegnaronoa Marco Giustiniani, il quäle con alcunegalee stava in quell’ acque a proteggerel bastimenti mercantili. Ne prese tostopossesso il Giustiniani, la munl di presi-dio, e ne diede il comando a Donalo'fron. Perduta i Genovesi la speranza dipossedere l’isola di Tenedo, insinuarouoad Andronico I’ arresto del bailo veneloin Coslantinopoli Pietro Grimani , e laprigionia di tutli i mercatanli venczianiche’ lä si trosavano. Esposta dal Giusti-niani, al suo arrivo in Venezia la Seriedei casi ond’era aceoinpagnalo il nuovopossedimento di Tenedo , fu deliberatospedirvi due |)rovvcditori insieine ad unasquadra comandata da ' ettore Pisani ;commettendo inoltre a quest’ ultimo diquerelarsi con Andronico dell’arresto deisudditi, e negando l’iinpcralore di accor-dare la liberazione, di coadjuvare Calo-janni nel riacquislo dell’ impero. Il Pi-