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dato l'aggiunto di gründe, e una durale
del doge Francesco Donato de'26 marzo
1847.
Per ultimo, a compiinento dellanticacixile amministrazione di Chioggia , diremobrevemente del caslellano e del salutiere.Prima della oeeupazione genovese il ca-stello denominaxasi Caslello di Lupa ela sua custodia era aflidala a uh cilladinochioggiolto. Rovittalo nella guerra di quel-l'epoca, e riavula eh’ebbero i Veneziani la citlä, rifeeero lulle le fortifieazioui efra esse anche il caslello nel 1502. Fuallora istiluilo il eastellano patrizio cli'e-leggevasi dal Cousiglio ntaggiore di Ve-nezia fra’suoi uteuibri e a cui venixaegualmente aflidata la custodia e la di-fesa della fortezza. Anlichissimo era pureFuflicio di salutiere. Ripresa Chioggia aiGenovesi, ventte costrutla una nuova torrea difesa delle saline ed eiet Io tut eapilanoil quäle vegliasse alla custodia del portoe delle saline medesime. Dilalatosi poi invietnaggiori proporzioni il eommereio delsale, a quei tempi foule ptincipale di ric-cltezza per Chioggia e eonlandovisi liuoad 80 fondawenti, ovxero spazj einti diniuro , eon 28 a 50 saline per ciasehc-duno, ne venne conferita la direzione arinque palrizj, ehe assumexano il titolodi salinieri. Queslo tiumero fu in seguilolistrelto a due, ituli nel 1860 ad un soloil quäle col volgere del tempo xenue poisurrogalo dal giudiee xicario.
Diocesi. — La sede veseoxile di Chiog-gia ebbe prineipio allorquando, per lostalo rovinoso di Malatnoeeo, si troxoeonvenienle il trasferirla di quixi in quellaeittä. L’ epoea per altro non e bene de-terniinata: chi F assegna al 1106. ein al1109 o 1110 asserendo avvenula la tra-slazione sotto il vescovo Arrigo Gran-carolo. Ma convien osservare che il Cor-naro nella sna Sloria delle chiese e ruo-nasteri di Venezia fa menzione di que-sto prelato anche all’anno 1060, siechebisognerebbe credere si prolungasse lasua reggenza per cirea un niezzo secolo.L'Ughelli per lo contrario sotto la data
10 agosto 1111 registra per disteso ildiplonia del doge Ordelafo Faliero con-ceduto ad istanza di Arrigo Granearnlo ,o Granzaruolo, vescovo di Malatnoeeo, edi Domenico Bello gastaldo di Chioggia .Ciö non oslante non par eosa certa siala traslazione avvenula , ^onie affetmano
11 De Monacis e il Dandoto, nell’anno ot-tavo del principato di Ordelafo I'aliero ,corrispondente, secondo la cronologia del
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secondo di quegli serittori, al 1109 e 1110;imperocche nel giugno del 1107 era siäelelto vescoxo di Malatnoeeo Stefano Ba-doaro , cotne rilexasi dalF aulografo delgiurainento preslafo dallo slesso al pa-triarca di Grado Giovanni Gradenigo ,che serbasi nelF archivio patriareale diCaslello in Venezia ed e riferito dal Cor-naro nel loino 111; non tneno che dallacessione della chiesa di Sant’Archidanofatla dal doge Faliero nel niese di set-tembre dclF anno liiedesiino , la quäle esoltoseritla dal suddetto Radoaro episeo-pus melhaviäncensis. Annnessa dunque laveracitä di questi due documenti nonsenza fondantenlo asserirebbe il Cornaroavere avuto coininciainento la sede ve-scovile di Chioggia nelF anno 1106 ntatut tax ia sussisterebbe il dubbio se il Gran-carolo del 1060 sia il tnedesimo che tro-vasi nominato tnez/.o secolo dopo. Osservapoi Vettor Sandi che il diplonia del dogeFaliero aulorizzava la detta traslazionenon giä in riguardo a dirilti spirituali,nta per rispello alle solo eose teinporali;e Lorenzo de Monacis descrive lninuta-tnenle Io stalo tniserabile in cui Irovavasiallora Malatnoeeo a cagione di reileratiincendj e lerrcmoti di ntare , a tal chenel 1110 seonxolte orribihnente le acquee ntinacciando estrema roxina a (juelF i-sola, dovetlero gli abitanti abbandonarlae salvare altroxe la vila. Anche dopo latraslazione il vescovo Arrigo continuo ainlitolarsi vescovo di Malatnoeeo, e lostesso feee pure il suo suecessore Ste-fano Badoaio. Feliee fu il printo a chia-tnarsi vescovo di Chioggia .
Anticainente la sede veseox ile di Chiog-gia era suffraganea del patriarcato diGrado, nta in progresso di tempo lo di-xenne di quella di Venezia , dopo che nelsecolo XVI fu aneh’essa innalzata al gradopatriareale.
La mensa per ogni nuovo vescovo etassata ne’ libri della Camera aposlolicain liorini 68.
Si eonlano quindici sinodi, che cele-braronsi in diverse epoehe dai vescovi diChioggia , e i cinque Ultimi furono anzipubblieali colle Stampe, cioe il sinodo diI.orcnzo Prezzato , lenuto nel 1605; diPietro Paolo Milotli nel 1616; di PasqualeGrassi nel 1654; di Francesco Grassi nel1648, e del tnedesimo Francesco nel 1662.
11 capilolo si compone di otto canonici,di tre dignilä, la prima delle quaii e l’ar-cidiacono, la seconda il decano, e tra icanonici sono compresi il teologo c il pe-