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villina esiste, com’ e detto, in banchiappoggiati sul calcare, e contiene nel suoimpasto il ferro solforato disposto in va-rie foggie, vale a dire, in arnioni, e inpiccole vene che s'inlersccano fra loro.E d' uopo avvcrtire che il ferro nellostato di solfnro si Irova sollanto nei luo-ghi dove il porfido conserva ancora qual-che grado di eompatezza, e non in quellinei quali le acque sccndenti dall’ altohanno potnto togliere alla roccia piricala stia coerenza, e convertirla in nna spe-cie di argilla mollc e dnltile quanto laplastica. Da questa roccia deeompostaesce la minerale di Civillina, della ezian-dio Catullianaj perche nel 1816 la scopriil signor Toinmaso Antonio t'atullo, at-| tuale professore di stovia naturale nellaUniversila di Padova .
Abbandonando l’altipiano che si pro-tende asinistra della fonte, e prosegnendoil cammino verso la cima, si trova subitoil calcare jurese disposto in istrati di-versamente inclinati sull’orizzonte. Le ne-\i, 1c acque e sopratlulto i sollevamenliche diedero passaggio al porfido pirosen-nico, hanno prodotto in questo calcarequelle grandi spaccature, dentro cui scor-gonsi parecchie varieta di calce carbo-nata, come per esempio la primitiva, lametatasticcij la inversa, la lenticulare, ecc.Questo calcare medesimo racchiudc laminiera di manganese posta in attivitadal signor Giovanni Catullo, la qnale esiluata a diritta della sorgente, e viene' da essa disgiunta per mezzo d’un botroS largo parecchi passi. Per entro a questo: botro \a a peruersi P acqua piovana che| discende dalla miniera, quindi non ä aj temere ehe alla minerale si unisca ili manganese. Le varielä poi di quest’ulti-I mo raccolte sul luogo dal professore Ca-tullo sono le seguenti: manganese ossi-dato nero radiato, grigio netalloide, nerocompatto e nero terroso. A queste va-rielä vuolsi aggiungere un altro mineraleche searseggia nel Civillina, nia che tro-vasi in copia nella vicina monlagna deita! il MontenarOj dove abbonda del pari il; manganese; ed e questo l’epidoto man-t ganesifero, tanto aciculare che compatto.La sua tinta e verdastra, talvolta violetta,e contiene venli parti circa d’ ossido dimanganese sopra cento del minerale.
Tornando poi ai minerali contenuti nelknolin, diremo che due sole varieta di> ferro solforato vi s’incontrano: Ja prima; e massiccia, di eolore giailo-scuro, di* frattura un poco scagliosa; la seconda
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presenlasi in inasse di figura sferica, iu-ternarnente formte di eristalli acicularistivati gli uni contro gli altri, c direlliverso un centro comune. Da questa spe-cie derivano tutte le altre dello stessogeilere, che veggonsi tanto erratiche apoca distanza dalla fonte, quanto infittenella roccia. Diffatto (scrive il sullodaloprofessore Catgllo) lo zolfo dclle piriti,coinbinandosi per gradi all’ ossigeno del-1‘acqua e dell’aria, trasmuta il solfuro insolfato, e lascia indietro una buona por-zione della base con cui era prima com-binato. Il sale ferruginoso viene trasci-nato dalle acque sopra diversi mineraliterrosi, i quali spogliano il solfato d'unadata quantitä del suo acido, per unaforza prevalente di affinitä ch’essi hannosopra 1’ acido stesso. Per questa ragioneil carbonato di calce assume tutli : ca-ratteri della seiende; e 1’acido carboni-co, che si trova libero al contatto del-1’acqua, invece di dissiparsi nell’aria, co-me aecade tutte le volle che si vuoleseaceiarlo dalle suo combinazioni saline,si unisce ad essa. L’ossido di ferro pro-dolto dalla decomposizione naturale delsolfuro \iene parimente trascinato dal-l’acqua, alla quäle esso toglie gran partedell’ acido carbonico per costituirsi biscarbonato di ferro.
Fin qui sembra spiegala l’originc deidue solfati di ferro e calce del bicarbo-nato di ferro, e del poco acido carbonicolibero che si trovano nelle acque Civil-line: ora c’ ingegnereino spiegare daquäle altra roccia possono lc dette acqueritrarre la base d’ una seconda sostanzasalina che 1’ aualisi ha scorto in esse ;vogliamo dire la magnesia. Il porfido de-composto (di cui piü sopra parlannno)racchiude, oltre i minerali di ferro, unaltra specie petrosa, ridotta dalle acquein istato molle e pastoso quanto quellodella massa nella quäle e presa : cd equesta il talco steatite, o Speckstein deiTedeschi. L’allerazione cui e soggiaciutaquesta specic non influi gran fatto so-pra i suoi caratteri esteriori, poiche altatto manifesta ancora l’untuositä e qucl-l’aspetto grasso che suolsi incontrare intutte le varieta di talco che conosciamo.Esposta alla fianima del cannello, si con-verli in un corpo bianco, assai duro esemi-trasparente. L’azione dei reattivi hafatto conoscere che dopo la silice inquesto minerale predomina la magnesia.Nulla possiamo dire intorno alle altresostanze che in tenue quantitä sono »täte