Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
214
JPEG-Download
 

ät* civ

palriarca Gregorio Monlelongo nel I2tit>,poseia il B. Bertrando nel 1358, ordina-rono 1’incorporazione di questo capitoloe di tutte lc sue rendite, nel 1’ allro diS. Maria, ov’eransi ridolti ad offiziare ipatriarchi d’Aquileja . L'intiero capitologodeva fino al secolo seorso la giurisdi-zione di niero e misto inipero civile ecriminale, per il die nelle solcnni pro-cessioni farcasi procedcre da due sten-dardi: dalie sue sentenze era per6 leeitol’appellarsi al veneto provveditore.

Biocuafia. — In Cividale vide la lueePaolo, diacono della chiesa di Aquileja ,il quäle fiori nel secolo VIII. Molle cosorontradditorie sono state scritte riguardoalle sue relazioni con Carlo Magno ; mala criliea ha mostrato ch’egli fu ben ve-duto da quel inouarca, il quäle ne ap-prezza\a niollissimo la dotlrina. Le prin-(•ipali opere di Taolo Diacono sono distesamcnte indicate dall'Oudin, dal Fabricio,dal Liruti : di queste noi accennianiole piuimporlanli, le Fite, ciob, dei vescovi diMet: : una Rnccolta delle ontelie de'SantiPadri stille diverse feste dell’ anno; unCompendio dell’ opera grammalicale diFesto j sei libri della Storia de’ Longo-bardij opera sua la piü celebrc, quan-tunque non scevra di inende, e non sem-pre esatta nella eronologia. Fu anclie]«ieta, anzi viene a lui altribuito l’innoUl queiml laxiSj eeo. in onoredi S. Gio-vanni Battista , che tullora si legge nelBreviario Romano e canlasi nella chiesa.

Naeque pure in Cividale Filippo dellaTorre, [toi vcscovo d'Adria , rinoinalo ar-eheologo: assai stimala e la sua operaehe . illustra i monuinenti dell’ antieaAn/.io.

Per ultimo rieorderemo ch’ebbe nellaslcssa Cividale i natali anehe 1’ insignemetafisieo Giacomo Sleliini, ehe per lun-glii anni coperse in Padova la eattedradi morale filosolia : il suo trattatoin que-sto ramo di seienza, che venne stamiiatodopo la sua niorle, gli procaccio nioltafama.

Ultimamcnte allro canonieo dell’ illu-stre famiglia della Torre fu instaneabileraecoglitore ed illustratore delle patrieuntichilä.

Ribmograpia. — Basilius Zanearolus ,M nliquitatum Civitatis Fori Jalii, Pars 1.Venezia , 16 (> 0 .

Philippus a Turre, De Colonia Foro-juliensij Roma , 1700.

Jo. Franc. Bernardus Maria de Ru-beis, Monumenta Ecclesiae Jquilejen-

C1V

tisj ecc. rerumque Forojidiensium chro-nica, eec. Argenlinae, 1740.

Vincenzo Sillani, Corona istoriale emistica intrecciata ed ofjerta all’immaginedella B. F. del Monte nel castello soprala cilta di Cividale del Frtu'i. Venezia ,1729.

P. Lorenzo della Torre, Lettern intornoalcune antichitä cristiane scopertesi nellacillä del Friuli (Sta nella Rnccolta Ca-leqeriana).

Relazione di Cividale d-l Friuli fattadal provveditore Paolo Balbi al serenis-sirno principe di Fenezia nel iö37. (Frale Monografie friulane. Udine , 1847).

Girolaino Asquini, Lettern sul ForaGhdia de’Carni e di qnelli di altri po-poli transpadani. Verona , 1827.

Giovanni de Brignoli de Brunnhof,Notizie intorno le scavaziuni dell'antieacittd di. Foro Giulio (Cividale di Friuli ).(Giorn. yIrcad.\o\., XVU,1823, p. 400-11).

C1VILL1NA. Una delle piu elevate mon-tagne della provincia di Vicenza dopoilSunnnano.

Varie sono le roccie ehe concorrono aforma re la sua ossatura : la prima chevedesi alle radici e lo schisto argilloso ,simile nella slruttura a quello che sog-giace a tutte le fonnazioni ehe si elevanonella provincia di Belluno . Al luogo dettoil Man fron comineia a inanifestarsi ilporlido pirossenico posto a ridosso delloschisto: non apparisce coperlo da verunaroccia, e partecipa di quella formazioneindipendentc che il Maraschini ha illu-stra ta nel Saggio sopra le rocce del Vi-centino. Si modifiea per gradi in unapietra che simula in particolar modo latrappile di Brongniart. Di mano in manoche si ascende verso il luogo ove scatu-risce la fonte d’ acqua minerale di euiin seguito parlercmo, i cristalli di feld-spato si attenuano, e la roccia porliriticaassume apparentemente la slruttura diuna roccia semplice ed omogenea. Nelyersante opposto del monle si torna avedere il porfido pirossenico, non giä nelsuo stato d’ integritä, ma in quello difaliscenza, e avenlo tutti i caratteri delvero kaoiin. Il porfido cosi decompostoricopre le falde del ealcare jurese di Ci-villina, e si dislende (in dentro la mi-niera di pionibo solforalo argentifero delvicino monte Varolo. Al contalto del por-fido decomposto si vede il gesso or bianco,or giallo, or rösso, dentro a eui annidanocristalli di quarzo esagoni, forniti di pi-ramidi in ambo i capi. II kaoiin di Ci-