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[Volume primo. Parte seconda.]
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un Pietro, vescovo di " . " , per negalaubbidienza al palriarca di Grado. Di que-sto vescovato mancano memorie di unaqualclie importanza : cionulla ostanteria-sumeremo quelle die ei sono tramandatedai cronisti; nia anzitulto avverliamo ehei due nomi di Jesolo ed Eqnilio cagiona-rono coiifusione si negli scrittori nazio-nali die forestieri.

Pietro Giusliniano ed il Sabellico e.on-siderarono Eqnilio e Jesolo siccoine dueluoghi diversi e fra loro separat!: il Saudipure diiamö questo vescovato tilolare peraver ignorato di’era una cosa slessa conquello volgarmenfe delto di Jesolo : cosi1 Ughelli errö nell'ubicazione di quest i-sola eollocnndola verso le paludi di Adria ;e finalmente Leandro Alberti nella suaDescrizinne d’ftalia confuse Eqnilio e lasua cattedra vescovile con quella di Enio-na, ossia Cittä nuova nell lstria.

Il primo vescovo di Eqnilio di cuisiaci pervenuta qualclie notizia e Pietro,delto nell’ anno 804, e cosliluilo daiVeneziani giudicc insieme con Giovanniarcidiacono di Grado e Donienico Masono,nel processo degli nccisori del dogc Pie-tro Tradonico . Un altro Pietro, come di-cemrno, fu scomunicato da Giovanni VIII ;d’un Buono, figlio di Giorgio Biancanico oBancanico, sappiamo die fu Irasferilo al

[ patriarcalo di Grado dopo la inorte di Mari-no Contarini. Minor nuniero di lacune Iro-vasi nella serie de’ vesoovi jesolani dopo ilsecolo X: noi dunque gl’ indicliianio qui> appresso con online cronologico princi-| cipiando dall’anno 1010.

1010. Leone Bembo.

1040. Leone Bembo , nipole del prece-dente, assislette in quest’anno al conci-lio provineiale celebrato in Grado dalpalriarca Orso Orseolo .

1066. Stefano I , ricordalo in un do-cunienlo segnato con quest’ anno. Si sainoltre che nel 1073 uecetto 1’ obbla-zione di alcune terre donale dal suo po-polo alla chiesa catledrale.

1084. Stefano II , giuro soggezione in; quest’anno a Domcnico Cerboni palriarcadi Grado.

| 1097. Giovanni 1 Gradenico , giurava

i obbedienza nell' anno controindicato alf palriarca di Grado Pietro Badoer, di cui, lii poscia successore.

1112. VlTALF, StEMANEI.1,0.

1140. Roberto.

1182. Domenico Minio , inlervenulo alconcilio di Grado adunalo in questannodal palriarca Enrico Dandolo,

VENETO

ERA

. Pietp.o 11 Pasquaugo.

.Pasquaee, fu spedito a Costanti-

nopoli quäle ambaseiatore dal doge Vi-tale Miclieli. secondo di questo nonte cinori intorno all’ anno 1173.

1174. Stefano III Minio.

.Fei.icr , fu presente al concilio

adunalo in Venezia nel 1177 dal ponte-fice Alessandro 111.

1180. Viviano Fioravanti

1209. M atteo I.

.Andrea. Nel 1211 concedette al-cune possessioni alle inonache di S. Gio-vanni Batlista di Eqnilio.

. Matteo II, Irasferilo nel 1220

alla sede patriarcale di Costantinopoli .

. ... Gcino, trasferito nel 1256 alvescovato di Gltioggia.

.Leonardo, inorto nel 1241.

.Ignorasi il nome di chi snccesse

al precedente , ma si sa che intorno al-l’anno 1280 fu chianiato in gimlizio allapresenza di Leonardo Quiriui II, pri-micerio di S. Marco in Venezia , perclierispondesse di cerle ingiurie e violenzefalte a’suoi diocesani.

1284. Gigi.iei.mo I. Beuche reiteratevolle amnionilo trascurö egli dapprinci-pio di risiedere in Eqnilio ; nia essendoslalo seoiniiiiiealo dal palriarca Lorenzo,promise ubbidienza e venne proscioltodalle ccnsurc.

.Giovanni II Magno, inorto nel 1321.

.Pietro III Talonico, sepolto nella

chiesa di S. Paterniano in Venezia .

134 3. Marco Bianco.

1570. Pietro IV Natau. Scrisse le Fitede’ Santi.

1418. Angf.lo Scardeonio, da Viterbo ,dell’ ordine degli Eremiti di S. Agostino .Nel 1428 fu trasferito alla chiesa diT renlo.

1428. Gugi.iei.mo 11.

.Antonio Bon , rieordato in una

holla del pontifice Eugenio IV , con cuinel 1446 gli accordo facoltä di dare aeenso perpetuo alcune terre appartenentialla nicnsa vescovile.

. Andrea Bon , inorto nel I486.

Ultimo vescovo di Eqnilio. Essendo l’isolaquasi disabitala, il papa soppresse nel1466 la sua cattedra vescovile , unendoquella diocesi al patriarealo di Gradogiii Irasferilo a \enezia.

ERACLEA . Cittä edificala nelle lagunedi Venezia, alle bocclie del fiume Piave,verso l’anno 688,'dai principali profughidi Oderzo , rovinata che videro la lorpatria dal re Rotari iongobardo, gnidan-

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