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[Volume primo. Parte seconda.]
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280 ERA

do!i Ma^no loro veseovo. En desolala.liell’ anno 808 du Ohelerio trihuno diMalnnioeeo , in ilispregio della fazionedei dogi Galbai di ia oriondi, c gli ni»i-laoti della slessa passarono a lliallo; ri-slornla poi dal doge Angeio Parfecipazio,inulo mmic , o si dissc Gillä miova : in-ineendiala linalmenle daila seortnda scor-l'cn'a degli Unni ncll’ anno 905 . riehhequalelie splendore nierce k: pure deidoge Pielro Orscolo 11, ina indi nnova-mente decaddo linche st: ne pmlelloroquasi lo vcsligia, non l imanendo oggiiliche pochi ruderi frammezzo a slagnifei'Uli di pesce e campi che vanno arrie-eliendosi d' alberi e di messi. ln Eraeleavenne (rasferila la sede veseovile diOderzo . Vi sono epistole d’ Innocenzo alpatriarca di Grado, nulle quäli si fainenzionc di Cilta miova. Questa e quel-1’isola ove il consesso de’Iribuui e laconeione popolare adunaronsi pria ehein Malamoceo; anzi dnro essa per quäl-che tompo sede dei dogado.

Eon la eilla pciirono aneora liilli glianlichi doeuinenli de’ vescovi suecedulia S. Magno, onde 1’ unico di cui ci resliqualclie memoria da qnel prelalo Unoall’anno 1000 e nn cerlo Giovanni elellonell'887, e eonsecralo da Villore Parle-eipazio liglio di Orso , ovvoi'o, seeondo ilCorner ehe eila 1' aulorita dei Dandolo ,da Pielro Marlurio o Vcnerio.

In nn diploina dei doge DomenicoSeho rilasciato Panno 1074 leggesi solto-srrillo Pielro veseovo di Giltanova.

Giovanni Ginliano sottoscrisse nel 1108il decrelo con cui il patriarea gradeseGiovanni Gradenigo permise n’ monacidi S. Gipriano di Malamoceo di lissaresoggiorno in qnalnnqne lnogo dei suopalriarcato.

Dopo Ginliano vien colloealo dal—1' Ughelli Ira i vescovi di Eraelea , An-drea , il quäle piuüoslo dovrebbe inse-rirsi nel catologo de’prelati di Giltanova,ossia Emona, ne 11 ’ lslria, giusta il parerede’ piü aeeredilati storici e cronisli se-guiti fedelmente da l’laminio Corner.

Nel 1127 trovasi un .eerto Aurio, eheintervenne al concilio provinciale cele-hrato in Grado dal patriarca GiovanniGradenigo .

Nel concilio lenuto ivi slesso dal pa-Iriarca Enrico Dandolo liell’ anno 1282,leggesi sotfoscriUo il veseovo di Citta-nova Bonfiglio.

Seguono Azzone nominalo in nn do-cumenlo ' dei 1’anno 1284; Bartolomeo ,

ERP.

il quäle si sa aver poslo la prima pielradella ehiesa di S. Marlino di Oderzo nel 1275 , e Agosliuo dell’ online diS. Agoslino elello nel 1284 e morlonel 1510.

NeH anno stesso 1510 ai 17. di giugtioln elello Ira Pielro dell’ online de’predi-calori, ma pochi giorni dopo ressO divivere in Avignone .

Nell' anno seguenle al deftinlo Pietrovenne soslituilo Pietro Rruniguellio, ilquäle governö la ehiesa Uno al 1528, ineni ebbe per successore Fridiano, abaledei monasloro henedctlino di S. Gregoriodi Venezia . Morlo qiiesti nel 1542, ebbela sede Marco da Novaro, domenioano, ilquäle ccssö di vivere nel 1547.

Dopo Marco sedelte in Eraelea Dome-nico Caffaro. il quäle oltenne in eom-menda perpelua la parroeehia di S. Bassodi Venezia .

A Domenico succedette Tommaso, cheIrovasi nominalo in una holla di Grego-rio XI segnala coli’ anno 1574.

Pietro da Enno fu t.rasferito nel 1580da quello di Eraelea al vescovalo diMassa e allora venne surrogato da Leo-nardo Delfino, il quäle nel 1588 ebbeper successore Gilherlo Giorgi dell’ or-dine de’Prcdicalori, morlo nel 1405.

Donalo da Murano sedette fino al 1406io cui Angelo Gorrcr , poscia Grego-rio XII , ollenne in conmienda il vesco-valo di Eraelea dal ponlcfiee Innocenzo VI .ma pochi mesi dopo lo cedeltc con loslesso titolo ad Antonio Correr suo ni-pote, che fu anche veseovo di Gcneda.

Alessandro V aboli il titolo di com-menda e nel 1410 fu eletto a reggere ladiocesi di Eraelea Pielro Nani, il quälepassö indi alla cailedra di Torcello. Fuallora rinnovata la eommenda e con que-slo titolo venne assunto al vescovaloGiovanni Conlarini morto nel 1427.

Dopo lui troviamo un Antonio Tibnr-lino, e linalmenle cerlo Marco Irasferito,seeondo 1’ Ughelli , alla cattedra di Trc-vigi nel 1435 , e il qnale fu 1’ ultimoveseovo di Eraelea avendo il ponteficeEugenio IV nell’ anno 1440 soppresso iltitolo di questo vescovato e datone ilreggimenlo al patriarca di Grado.

ERBE. Comune dei dislretlo d’ Loladella Scala, nella provincia e diocesi diVerona .

Non gli e aggregala veruna frazione.

Popolazione 1463.

Eslimo, lire 49,111. 16.

Giaee presso la riva sinistra dei tor-