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[Volume primo. Parte seconda.]
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FEL

di Feilte; allri all’anno 800- L’Ughelli (vo 1. V, pag. 368) regislra per primo quelFrontejo o Fontejo, che, sccondo narraPaolo Diacono , si sollrasse nel 888 , al-l’autoritä del patriarca d’Aquileja Severo,cadulo in eresia. Resla perö difiicilc aspiegarsi il successho silenzio dei croni-sti per due inlieii secoli, slanteche sola-tncnte ai letnpi di Carlo Magno eoinpa-risce Endrigeüo, vissuto Ira il 769 e il781, e del quäle sappiamo che fu privi-legialo da qucll’iinpcralore, edilicö l’epi-scopio, ed accrehbe le rendite della mensa.

Nel seguenle secolo nono citasi il soloAuialo o Auralo, che ncll’820 assisleva alconcilio-di Mantova; poi convien passarcollre la melä del secolo X per trovareoccupala la sede feltrensc da Alberlo oRuperto. Men dubbia e la serie dei suc-cessori: tra questi Torrenlino da Corle ode Curie, succedulo ad Adonico nel 1191ottenne da papa Innocenzo 111 di riunirein uno i due vescovali di Belluno e Fel-tre; e dicesi che ciö accadesse in forzadi tacilo accordo tra Anselmo di Rragan-za, pastore bellunese , e il prefato Torren-tino, i quali a tentar di spegnere le ri-valilä csistenti fra i due coniuni, si feceroscambievole proinessa di riunire le duemense tostoche uno di cssi fosse \enutoa niancare di vita. Morl infatli Anselmo,e il superstite Torrenlino fu cosi il pri-mo a intitolarsi vescovo di Belluno e Fel-Ire. Tale separazione fu inar.tenuta perdue secoli e tnezzo; salito poi al pontifi-cato Pio II , ordinö nel 1462 che le duecattedrali tornassero ad avere il propriovescovo. Ciö ebbe effetto dopo la morted.i Francesco da Padova , al quäle succe-delte sulla ealtedra di Belluno LodovicoDonato, nobile veneto , e sull’altra di Fel-Ire Teodoro De Lellis , pertinente ad unafamiglia dell’Abruzzo e assai caro al pre-detto pontefice Pio II . Fra i successoridel Lellis ricorderemo Lorenzo Campeggi ,Bolognese elelto nel 1812 e reputalo ilpiü dotto canonista de’suoi tcmpi;Tom-maso Campeggi, nipote del prccedente, ilquäle ebbe questo vescovato nel 1820 eintervenne al concilio di Trento , ove fupure il suo nipote e successore FilippoMaria Campeggi . Nel 1884 troviamo oo-cupata la sede da Giacomo Rovclli, chedodici anni appresso assislette al conci-lio d’Acuileja c mori nel 1610; indi daAgoslino Gradenigo, il quäle nel 1619rifabbricö la cattedrale e nel 1628 fu tra-sferilo al patriarrato-d’Aquileja . Nel men-tovato T T ghelli e nello annuali NoHzie di

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Roma ponno leggersi i nonii dei suoisuccessori.

Mentre era vescovo fiuo dal 1747 Gio-vanni Borsoli, veneziano, Benedetlo XIVvolendo por fine alle controvcrsie insortepel patriarcalo d’Aquileja, a’ 6 luglio del1781 lo soppressc, erigendo in sua vecedue arcivescovati, uno de’ quali fu Udine .a cui il 18 gennajo 1783 assegnö, fra lesufl'ragance , anclie le chiesc di Fellre cBelluno.

Dopo la morte di Bernardo Maria Ca-'renzoni, di Brescia , gia monaco olivetano,fatto vescovo ai 14 luglio del 1786, lasede feltronse rimuse vaeantepc siccoineera pure vacante quella di Belluno ; cosil'imperatore Francesco I ehiese nel 1816al pontefice Pio VII , la nuova riunionedei due vescovali. Condiscese il papa, edemanö all’uopo apposita bolla nel 1819dichiarando eziaudio le due sedi suffra-ganee del patriarcalo di Venezia , dappoi-che nell’anno precedente avendo soppressol’arcivescovalo di Udine ne avea in quellotrasferito tntti i diritti metropolitani.

Nelle ponlificiedisposizioni vennero con-servate le caltedre ad antbedue le ehiesele quali furono soltanto riunitc rispettoalla investitura del vescovato : perciöhanno due curie separate, due vicarj ge-nerali e due vicarj capitolari. Il vescovopoi siede una parte dell’anno a Belluno ed una parte a Fellre.

Ad ogni creazione di vescovo le duemense sono complessivamente tassate neilibridellaCamera Apostolicain fiorinilöOO.1/ ampia sala del palazzo episcopale diFellre moslra in giro i ritratti ed i no-mi de’ vescovi giusta F ordine cronolo-gico.

Il capitolo si compone della dignitä didecano, di dieci canonici, fra cui si com-prendono le prebende del teologo e delpenitenziere.

Le parrocchie delte due diocesi creb-bero non guari per 1’ aggregazione delCadore e sono tutte comprese nella pro-vincia di Belluno .

BtotiBAriA. — Il montc di pietä in Fel-tre sorse per opera di Bernardino Tomi-tano, il quäle nei primi anni del seco-lo XV segnalossi, come abbiamo accen-nato, co’stioi seritti, e colla predicazioneassidua uell’ardua contesa allora insortariguardo a tali istituti. Una sua lunga eragguardevole corrispoudenza di letterea questo riguardo conservasi oggidi nelmonastero di San Michele di Murano. Fupoi beatificato da Innocenzo X nel 1684.