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[Volume primo. Parte seconda.]
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SCO GIÜ

mente Giudecca . Gli e ben vero che al-cuni, e fra costoro il Sansovino , trag-gono il nome da’ Gitidei, asserendo cheivi presero stanza al primo loro giun-gere a Venezia ; nia tale opinione e in-verosimile poiche gli ehrei dapprincipioabilavano dispersi per la citta, e sollantoliel 1316 fu loro assegnato un quartiere,e questo in Cannarcgio, dov’e ancora, edov’erano in antico, dicesi, le fonderie, ra-gione per cui chiamossi Getto, cd in ap-presso corrottamente Ghetto.

ln quest’isola molto abilata nogli an-dati tempi, contando»isi nel secolo seorsoda circa 8000 abitanti, quando al presentenon oltrepassano i ."000. Prima del 1000fu disposto il terrcno per fabhricare cominciando da quello contiguo alla chiesadi S. Giambaitista, dal lato orientale;ncir 864 o 63 vuolsi Denisse eoslmllasulla punta occidentale l’altra di S. Eufemia: ecco duiique quäl’ era a que'lem-pi la sua lunghe/./.a dalla (»arte di ocri-dente. La lunghezza poi dal lato di le-vante fu circoserilta nell’anno 1232 agli8 di settcmbre, leggendosi nel libro Frac-ht s dell’ Ai.otjaria del Comunej a carte106 un decrelo ehe dicc: ■< A luteres etparte Judechae versus orieutem concedidebcnt per entmine venelkvruru de paliulecnmniuui Ulis personiSj quibus DominoDuci videbdur ud eleeundum de terraj et

facendo domos . » e di piii ordina che

tra 1’ antica isola e la terra <-■ debeal re-manere rivuSj sicc eunale lutum centumpedibus ». Inline dalla parle di tramon-tana essa fu nel XVI secolo lerminatacon una fondamcnta, la quäle tcnendo leaequo del cauale ineassale contribui alladislruzionc di quella veltnu che I.uigi Gor-naro diceva esisteiite nel mi zzo del canale medesiino.

Alla Giudecca trovasi vasti, lloridi e bencoltivati giardini, palagj di palrizj, bellecliicse e ripulati monasleii; ma i! suoanlico sj»lendorc c oggidi alquanlo deea-duto. Tra’ palagj di qualehe fama mo-stransi tuttavia, sebbene quasi distrutliod altcrali dal tempo c dai nuovi padro-ni, quelli de’ Vcndramin, de’Rarbaro, deiDa Moslo, de’Wocenigo, de’Gritti; altroche fu dei Visconti, poscia dei Foscolo ,ed altri ancora. In quello dei Ilarbaro,]»oeo stante dalle Zilclle verso San Gior-gio, nel 1484 Ermolao a()erse riputataaccademia di filosofia; e nel secolo XVIIlo storico Nani, divenulone (»sscssore, \ifondo quella de’l'ilaleti, dediti agli sludjnaturali. jXon ne rimangono du» i vesfigi,

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e un’ iscrizione collocatavi, come piu al-tre via per Venezia , da don VincenzoZenicr. Nella parte opposta dell’isola pri-ma di giungere a Sant’ Eufemia , in unpalazzo eh’ e tuttavia in piedi, eretto nel1619, era 1’ Accademia dei nobili, nellaquäle cducavansi lino ai vent’ anni daipadri Somaschi, a spese pubbliche, 46palrizj di famiglie malagiatc.

Trc cliiese sono apeite al presente aidivini ufficj, ma piü allre ve ne avea in(»assato. Quella di San Giambattista, alcominciare dell’isola verso San Giorgio,con accanto uno spedale; (]uella della( voce con monastero ili monache Hene-dettine, insigne di reliquic, fra le qualiil cor[io di Sant’Atanasio ; quella di SanGiacomo con monastero di Servili, primaSanta Maria Novella, fondata da Marsiliodi Carrara a dimostrazionc di gralii inline(»e’bcnelizj impartitigli dalla repubblica ;quella di Sant’Angelo, con monastero diMinori Osservanli, cosi detta da un An-gelo d’ antica scullura che scol|»ito vede-vasi nella facciala esteriore; quella deiSanti Gosma e Damiano , con monasterodi Bcnedetline, durata lino al 1810, beu-che il monastero eessasse (in dal 1807;e quella di Santa Maria delle Converlilc,chiusa essa pure nel 1810.

Delle trc cliiese che sussistono ancheul (»reseute . la prinei|»ale tiene quasi ilinezzo dell’isola, ed e inlilolata al San-tissimo Redentorc. Viene genera'menteritenula quäle eapolavoro del Palladio, efu erctla nel 1378 (»er volo della citta iliVenezia liberata dalla (»estilenza, comediremo in uppresso. Ergesi su maestosascalea di 16 gradini: la facciala, tutla dimarmo islriano, e d’ordine composilo ,con duc ale corintie. jNcgl’ intercolonnjsono duc statue di Girolamo Campagne,rappresentanti S. Marco l’una, S. Fran-cesco l’allra. 11 supruornuto coriutio chesovrasta alla porta , abbelliscc le ale econtinua sui lati csteriori; sulla corniecpoi delle maggiori colonne sorge mae-stoso il frontispizio che termina in ungrandc attico con acroleri sul gusto anlico.

La forma della chiesa e una crocc la-tina. L’intemo ha una sola nave lon-ga piedi veneli 92 c larga 46 , conpiü trc cuppcllc sfondate a ciascuno deilati, e la irfbuna a croce, il cui cenlroe coperto da eupola assai grandiosa. Die-tro la tribuna si estende il coro con ducsagrestic, c sonovi ancora due campanilirotor/di. AI di sotto del coro se n’epra-