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ticato uno simile che serve per Pufficia-tura notturna dei padri Cappuccini euläslanzianli.
Sopra !e d«e pile per 1’ arqua santasono due ligure in bronzo, cioe S. Gio-vanni Battista cd il Redentore , fuse daF. Terilii da Fellre l’anno 1610.
A deslra di clii enlra si ha, al primoaltare, una pala di Francesco ßassano ,rappresentante la Nalivitä di G. C.; alsecondo nna col Batlcsimo , opera deglia!lie\i od eredi di Paolo Veronese , laterza eon la Flagellazione e di JacopoTintoretto .
L’allar maggiore, scolpito da GinseppeMazza nel 1679, e di ritco lavoro, nianon corrispondentc all' eleganza degli al-lari laterali. Dello stesso Rlazza sono purei getli dei lahernacolo e le sculture, ec-cetlnali il Crocelisso c le dne slatuoS. Francesco c S. Marco, che sono belleopere in hronzo di Giroiamo Campagna.1 hasso-rilievi dcll' altare sono di Toin-maso Huer, ln un arniadio della sagre-slia sla chiusa una immagine di M. V.che adora il Bambino dormiente, eon dueangioletli in atlo di sonare. E’ opera diGiovanni Bellino, di tanta grazia e ditanto aniore, che non si e mai sazio diconlemplarla. 11 quadro eon S Francescoin estasi e dei Saraceni; di Paolo Vero-nese quello col Batlcsimo di N. S., e diGio\anni Bellino il quadrolto con M. V.e i Santi Giambaltista e Caterina. A que-st’ ult iuio pittore vien pure da taluni at-tiibuito anehe il quadrelto con M. V.che tiene il Bambino , il quäle adorna1’ altra sagrestia. Quivi stesso e osserva-bilc per buono concepimcnto e disegnoil Bealo Lorenzo da Brindisi, dei Corvo.
llilornando in chiesa, si trova conti-nuando a destra, sul primo alfare , unaDeposizione di Croce di Palma il Giovine;sul secondo, la Risurrezione di G. C., diFrancesco Bassano ; suli’ultimo, 1’Asccn-sione di G. C., di Jacopo Tinlorello. So-pra la porla Pietro Vecchia dipinse lamczzaluna con M. V. che presenta Gesu al Beato Felice: e fra Gosimo Piazza viespresse piü in alto il voto di erigere iltempio lalto da Venezia alla Vergine cdai Santi. Il quäle Piazza dipinse le ligurea ehiaroscuro nella chicsa, ecccttuate ledodici della cupola che sono dei P. Mas-simo da Verona . Nel refeltorio e buon’o-pera dei ridetto Piazza la Cena di N. S.Vi appose le lctlere P. P. P. P. P. P., lequali secondo alcuni vorrebbero signili-carc : Pietro Paolo Piazza per poco prezso.
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C.hiunque sente e comprende P arteprova una viva sensazionc di piacere nelcontemplare questo maestoso tempio sial di fimri che internamente. Dopo duesecoli e mezzo sembra fatlo jeri, tanto leeleganli sne proporzioni hanno forza esoliditä. 11 gioco della lucevie poi coin-parlito con un’arte ammirabilc.
Soppressi i Cappuccini la chiesa deiRedentore divenne parrocchiale dcll’isola;reslituito quell’ordine religioso , parroc-chiale fu la chiesa di Santa Eufemia . Si-tuata questa a destra dei Redentorc, perclii guarda l'isola da Venezia , e opinionela fondassero lino dall’anno 864 le lami-glie dei banditi di cui s’e a principioparlato; restaurata parecchie volle, fu ri-doita quäle si veile attualmente dopo lameta dei passato secolo. E’ in essa unS. Rocro clipinto F anno 1480 da Barto-loiueo Vivarini, e condotto con lal £ni-tezza che puo stare a confronto con qual-siasi grazioso lavoro della scuola venela.Non lungi da questa chiesa trovasi loslabilimento per la fabbricazionc deinilritenuto dal signor David Weber, che quäleonoscitore di antiquaria e di belle arti,ha quivi una eollezione di oggetli cheinteressar ponno i curiosi arehcologi.
Nella parle opposta, cioe alla sinislradei Redentore , sono la chiesa e il con-senalorio delle Zitelle. La chiesa 6 difigura otlagona , con facciata a due or-dini di Stile corinlio c venne costruttaverso P anno 1886 sopra disegno datogia dal Palladio. Vi si vedc, sull’altarea destra di clii entra, una pala con Cri-sto nelP orto, di Palma il Giovane ; sul-P altare a sinistra, una pala con la Ver-eine , S. Francesco c il procuratore Fe-derico Gontarini di A. Aliensc, di cui sihanno molte tele nel palazzo ducale; fi-nalmcnte all’ altar maggiore, una palacon la Presentazione di Maria Vergine ,di Francesco Bassano .
II Conservatorio delle Xitelle fu apertoil 10 febbrajo 1889, per opera di Bene-dello Palmio; e lo stesso fondatore, inun suo discorso premesso alle costilu-zioni e regole della casa, in tal modo nenarra P origine prima : « Predicando ionella chiesa degl’ Incurabili nelP anno1888 , piacque a Dio , Signore Nostro ,imprimere nelP animo mio un ardentis-simo desiderio di procurar che in questailluslrissima citta di Venezia si fondassela casa delle Zitellc , per liberar dalpericolo della dannazione eterna , certasorta di vergini , che essendo di molta