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[Volume primo. Parte seconda.]
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quali sostennero invece die I’Adriatieocrasi innal/.ato in maniera da poter e,o-prire con ie siie acque i lavori dcli’uomo.Fortis e Zendrini il seniore dcoiscro eheil livello del nostro golfo si alza conli-nuamenle; e 110 addusscro prove. 11 pro-fessore Zendrini osservo anzi come dal1752 aL 1796 il rialzo avvenoto «msislevain 2 once , il ehe darebbe in un secoloonee 3 7/8. Crcdcva quasi Io stesso it Sah-badiui nel ItiöO. Cid supposlo dal seeo-lo V in qua il nostro livello satebbesi al-zalo eirca 5 piedi. Dali’opera del Donalipiü sopra cilala rilevasi die nei lavoril'atti nel 1722 nella piazza di S. Marco,st scopri alla profoiulita di ti piedi un la-st riealo ben piü basso deiraltnale livellodella lagutia; e il professorc abate An-gelo Zendrini narra, in nna sua Memorialetla all’Istituto il 22 febbtajo 1822, ehenegli scaw fatti in Venezia per )a costru-zione del portofranco , si trovd sotto illhello atluale del mare un editizio innal-zato dai Romani, il quäle, malgrado laposizione che oecupa adesso, doveva inaltri tempi emergere dall’acqua.

Codesto innalzamento, conosciuto dalSabbadini, dal Tcmanza , dal Trevisano ,dal Manfrcdi e da litolli altri scrittori,diventa palese anco agii occhi del volgoper la sola osservazione dell’ apparenleabbassamento delle anticbe fabbriche delleeittä prossime al mare.

La causa dell’ apparenle alterazione chesuccede nel livello dell’Adriatico e dialtri mari venue attribuita all' accresci-mento della massa dell’acqua niarina,dachi alla sua dimiuuzione, da chi inlineall’ innalzamento dell’ alveo in forza dellematerie che vi trasportano i fiunti, o chevi cadono dalle coste tagliale a picco.1/ abate Fortis finisce nel modo seguentcnna sua Memoria sopra gli effetti eagio-uatt dalle alluvioni fluviali'. <• Chi haqualche pralica (die’ egli) dei fondi del-FAdriatico lunghesso le spiaggie venete,ed e anche medioereinente informatodella storia fisica del paese nuovo che siestende fra Ravenna ed Aquileja, sa comesuccessivamente isole ed interrimenti tisi siano formati e\i si \adano formandotultora. Noi sappiamo di ccrto , che uncanale di mare giungeia fino a Padova appunto nei tempi di Strabone ; e, perparlare di eta meno lontane, abbiamodalle cronache nostre , che lc saline aldi sotto di Pontelongo furono cagione diasprissimc guerre appena cinque secoliaddielro : ed esiste poi un solenne mo-

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numento della rapida prolungazione delcontinenle alle foci del Po; e questo mo-nnmento e la rocca della Mesola , fab-hricata 2H0 anni sono dal duca Alfonso,le inura della quäle erano per un versobagnute dal uvarc, per l’allro dal liumo.Ora il canale che serviva di porto aPado\a c sparilo du molti secoli in poi;le acque salse si sono ailonlanate aleunemigliu da Pontelongo ; la Mesola nelbreve corso di 250 anni e rimasta 8 mi-glia piü addentrn ehe le loci del Po , etiauciii eonsiderabili slanno per duplieare,forse prima che un altro secolo scorra,il prolungamenlo del literale. Se gli ac-crescimenli anlichi del lerreno alle focipadovane dovessero essere calcolali conla stessa regola di progressione, i 14 se-coli che scorsero tra la fondazione diSpina e il principio dell’ era volgare, cifarebbero trovare il mare non soiamentealle radiei delle montagne dei Sette Co-inuni, nia aucora bene addentro nellavalle di Lombardia e e’isolerebbero senzapiü le masse dei colli Euganei e dei Be-rici in mezzo alle aequo. E per vero dire,qttando Strabone , diciannove secoli fa ,aunoverava fra le cillä venete (siluateneile paludi di Comoj Mantova , Reggio e Brescia , nun aveva gran fatiea da l'areper interniere che 1400 anni piü addielrot loro lerritorj dovevano essere statisoll’aequa e che le piü antiehc fra essedovevano essere state originariamentefondate sopra isoietle. Lc memorie dimolti paesi , in quel lempo eonoseiulis-simi, che per gl’ interrimenti dei tiumiaveano cangialo affatto d’ aspetto e difisica coslituzione, avrebbero dovuto ren-der!ü piü awedulo, poiche egli non erauomo da ignorarle. Erodoto aveva eon-servato la tradizione dell’epoca in cui ilMediterraneo stendevasi perfino alle mon-tagne dell’Etiopia , prima ehe dalle arenee fanghiglie del Ai Io venisse formalo1' Egitlo inferiore; Io che e ben altracosa, che coudurci agli anni nei quali ilmare bagnavu i monti Vieentini mag-giori, ed isolaia i miuoriegli Euganei....Un cangiamento analogo e avvenuto nellaS\ezia, ma in tempi molto menoremoti;e i i pareechi luoglii elevati infraterra, meutovati dagii auticbi storici delNord come marittimi, ritengono aucorala qualilicazione di hohn (isolaj, quan-tunque dal mare siano considerabilnieutelontani. I risalti della noslra pianurafurono i primi ad emergere dalla vastaI.aguua in cui scaricavast il Po e futli i