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minori fiumi delle venete vicine provin-cic. Sa di essi risaHi fabbricaronsi aprefercnza i primi rudimenli delle eiltä,crebbero in estensione, in popolazione,in ricchezza, sieche pui eon 1’ andarcdel teinpo si trovarono unile al continentc c parle caddero nelle scinguredell’ insalnbritä e dclla spopolazione.parle salirono ad nn nuovo gencrc difloridezza per Faeeessione di ferlili evaslc piannre; fra le quali il priinnluogooUcnne Padova, che pole neH'epoca pinInminosa di Roma vanlarc B0O eitladinidell’ ordine cquestre, e 120,000 soldali
Ogni qualvolla si \oglia riconosecrcgiusli i ragionamenli del Fortis sulP au-menl.o progressive (lalle spiaggie nellediverse epoche da lui accennate, si tro-verä ehe ai prolunganicnti dei litorali ealla deposizione delle materie che, al-meno in parte , innalzano il ietto ma-rino noi dobbianio attribnire le variazionidel livello dei mari ; se non che osser-vazioni piü reeenti e piü aceurate por-lano a eredere ehe F abbassamenlo edinnalzamcnto dei mari debba ascriversiad un moto di allalena che sotlre la terra,per oui se in nn sito il suolo si e avvul-lato e continua tnllavia ad abbassarsi, iny 1 tri sili s’inualza di qualche piede perogni secolo. Quiudi se il livello del-l’Adriatieo comparisce piü allo di quelloche una volta non fosse , eiö vuolsi al-triluiirc alla giaduata depressione delsuolo che forma le sue coste ; cimie, perun effello contrario, i mari del Mord ,dclla Alorea e del Chili si sono «lalle,eosfe allontanali.
Fra le roece ehe si veggono sporgeredal pelo dell’ Adriatico una ve n' ha aeui i Veneziani diedero il nome di c.a-ranto. Questa roceia di un colore ehed’ordinario pende al grigiaslro perfetta-lnenie opaca, di una lessilnra piü oiueno arenacea. seinbra composta diminuli granellini di sabbia couglntinaliinsieme da un cemento argillo ferrnginoso; ed e !a sola fra le pielrc sotto,marine, la quäle possa nieriiare un poslofra gli aggregati petrosi prodotti nel-F epoca posi-dilnv iana. M’on e gia ehe idepositi di questo eonglomerato forminoda se soli delle eminenze sottomarine,eome credeva Griselini; ina in quellavece costituiscono eroste di qualche me-Iro di spessore, adagiale sopra gli seogliealearei dei bassi foudi, le quali raeehiu-dono talvolta pczzi di ferro lavorati epiü spesso inflnitä di eonchiglie, non gi;i
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impetrile, corae asserisce il Donati, inadolate del consueto lustro pcrlaceo e dilutli quei caratleri d' integrila ehe siammirano nelle eonchiglie viVenti .
Il lclto dell’Adriatic-o c quello ancoradogli altri mari, si eonsidera un prolun-gamenlo della supcrficic terrestre fornitodi gibbositä, di avvallamenti o di pianieguali a queili che si osservano nellaterraferma. In quella parle ehe il inarcAdrialico lambisee l’Istria, le isole delQnaniero. la Dalmazia , ecc., v' ha nelsuo fondo Infinita di prominenze sulle(|uaii vanuo ad aceuinularsi i uiaterialidel caranto trasporlalevi dai liumi ehediscendono dallc Alpi ; e prova ne siache in lulli quesli luoglii il Donati trovöquella « crosla o colenna composta dilestacei e polipari, con arena e terraframmisii ed impetriti in buona parte ;la quäle, continuamente aumenlandosi,va lentamente accrescendo il fondo stessodel mare. La grossezza di detta crosta(continua il Donati) non so quanto sia;ben pero posso dire che alcuni pezzi dame cavali rolli casualmenle nell’ altezzadi sei piedi o di otto, ini dimostraronoad evidenza ehe ivi almeno 0 od 8 piedis’ era accresciuto il fondo slesso delmare. Io al certo ])osso assicurare che damolte parli di una secea o d’ un diruposotloposto al mare, da miglia 8 per sci-rocco lonlano da '/.uri, scoglio di Sebc-nico, slrappai molti pezzi del mentovaloimpaslo ; e quivi 1’altezza dclla secea edi aleune eentinaja di piedi. Posso inoltreaceertarc ehe lunghissimi Iratti del no-stro mare, eome per eseiupio da Isolagrossa fino al di bi delle bocchc di Cat-taro , sono egualmente coperti di lalcrosta e che continuamente alte e vastesecche eompone; ed inoltre grandi partidel Quarnaro e del golfo d’ Istria dellamedesinia sono abbondantissime. In talecrosla i corpi inarini non si trovano se-parati fra loro , ne distribuiti e dispostieon qualche oedine, ma sono confusi, con-fusissimi: ne la eonfusione si potrebbedir nala da terremoto o da vulcani, imi-che con cssa evidentemente s’ossenanoessere nati. morli c impetriti. Quanto piui lestacei sopra iuia tale crosta si pro-pongono. tanto piü ella si riempie dellespoglie e degli seheletri dei inedesimi,accrescendo cosi la propria raole «.
Si vede che il Donati, per altra parteesattissimo uell'indicarc i luoglii'ne’qualiesiste jl caranto . non seppe accorgersiche sotto di esso si oeeultavano gli sco-