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[Volume primo. Parte seconda.]
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giando la riva, e finalmente. arrestavasialla Piazzetta ove il doge sbarcava perrientrare nel suu palazzo, e conxitaretutti i magistrati che s’ erane trovnti nelBucintoro medesimo»

Porremo linc a queslo rapide cennosulla fesla dell’Ascensione coli’ osservareche da niuno storiee vcneziano risulta sicantasse in antico un inno nuzialc nel-l'annuale sposalizio dell’Adriatico , sicco-me affennano alcuui scriltori forestieri eseguataniente francesi, tra’qualiil Valery(Curiosites et Anecdotes ilaliennesj Paris,18&2 1 . Qucst’ultimo anzi aggiunge csserPinno diventato omai inintelligibile a tuttie solo conservarsenereligiosamenlei suo-ni bizzarri. Di quesla religiosita si e cer-cato vanamente riscontro in persone cheavrebbero pure dovuto saperne qualcosa,siecht non e improbabile abbia anche inquesto oome in altri argomenti relativia Venezia snpplito la fanlasia degli stra-nieri ail’inesattezza o diffetlo delle cogni-zioni locali.

Il Blcimoro. — Non ü senza graxeino-tivo clie il veneto senato decretava laistituzione di quell’aureo naxiglio.

La cerimonia di visitar il mare eraforse il minore inovente di un tale de-creto, ina invece ha servilo di speciosopretesto.

Convtpiva sollevare dal iivello eoniunela palrizia nohiltä, imporre con decorosocontegno a quella inollitudine che pocoprima regolava il destino della repubblicae n’era 1’ arbitra , imprimere inline atutle le azioni e le mosse del eorpo rap-preseutalivo quell’ augusto presligio chefosse valido ad abbagliare la lurba de’popolani e a distrarla dalle faccende go-vernative col lasto e con 1’ aspetto impo-nente della magniticenza. Tali, se malnon si scorge, furono le mire politichedell’ accennato decreto, emanato appuntonel 1511, ossia pochi inesi dopo la ser-rata del maggior consiglio,

Quantunque esso decreto avesse perpretesto di sostituire un nuovo legno al-1’antico, pure in soslanza voleasi un na-viglio unico per forma singolare, per ric-cbezza o per isfarzo d’ intagli e di de-corazioni.

Intorno alla etimologia del nome variesono le opinioni degli scrittori.

Il Sansovino riferisce che questa voceha origine dalle espressioni della leggedel 1295 che ordina di costruirlo, dicen-dosi in essa: Quocl fobricetur naviliumducentorum hommmnj e cosi il ducento- |

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rum sarebbesi cambiato, con istrano idio-lismo, neH’italiauo suono bucintoro. Via-noli vuole fosse cosi denominato dalletrombe, dalle buceine ed altri strunientiche dentro in antico facevansi risuonare.Potrebbe essere che piü si avvicinassealla veritä rcrudito Gallicciolli, il quälesla col purere di Cristoforo Canale, cioeche tal nome derivi dalla nave Centaurustnenzionata in Virgilio, con aggiunta dellaparticella 6t«,'che in greca composizioncdi discorso signifira grande, quasi dir sivolesse magna Centaurus , eiocche in pro-gresso vcstissi colla parola italiana bucintoro.

I)a’ inonumenti aulentici si rileva chenel 1311 il bucintoro non si conduceva aa remi uia a rimurchio.

Anche nella celebre pianla elevata diVenezia del ltSOO, erroneamente attribuitaad Alberto Durero , il bucintoro b dise-gnato senza aspetto alcuno di pallamento.Cesare Vecellio , nella sua Raccolta di abitiantichi e moderni, edizione del IB98, dauna veduta della piazzetta con bucitoromunilo di remi. La delineazione piü an-tica del bucintoro, per quanto siaci a co-gnizione, l’abbiamo nell’anzidelta mappa1B00. Si trova menzione d’ nn bucintoronel 1B20 anche nell’opera di GiacomoFranco , Habiti d' huomini et donne ve-netiane, pubblicata nel 1610 con relativodisegno; e ne\VAllante del Coronelli v’üallro disegno prospeltico del bucintoro,che certamente h quello fabbricato nel160B, di cui fa ricordo lo Zucchini nellibrelto che ba per titolo : La nuova reg-qia will' ncque nel bucintoro. Venezia 1729.

L’ultimo venne aceantierato in arsenaleil 25 novembre 1722, dall’architetto na-vale Michele Stefano Conti. Lanciato al-l’acqua il 12 gennajo 1728, usci dal re-cinto il 12 maggio dell’ anno stesso, edha servito alla funzione del mare col soloapparecchio rosso avendo mancato il tem-po necessario a coprirlo d’ oro ; lavoroehe immediatamenle venne condotto daGiovanni Adami sugl’ intagli di AntonioCorradiui. Quest’ ultima rcggia nottante,nel conlaminato anno 1797, per iscioccoe fanatico spirito di distruzione, vennemanomessa con sacrilega ed avara licen-za ; le parli dorate, poste a mucchio nellapiazza dell’isola di S. Giorgio Maggiore,la matlina del 9 gennajo 1798 si videroardere con istupore e commoziöne de’cit-tadini, furono raccolte quelle rieche cene-ri e sj>odite altrove. La sola doratura avea