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[Volume primo. Parte seconda.]
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alla iaguna di Venezia,e conformc a quanloabbiamo indiealo sin da principio, la de-noniinazione speciale di porti vien dataa quelle aperlure o boeciie esislenli fral'uno e l’altro lido, per le quali dal maresi viene in Iaguna e viccversa. Altenen-dosi al priino significato, l’intero bacinodella Iaguna, in (|ualunque sito possanoslarvi ed arnieggiarsi i navigli, oostitwiseeun unico porto, oltreniodo ampio e sieuro.

INella descrizione de’ lidi abliiamo ordi-nalainente noininalo i jiorti di Jesolo, TrePorti , S. Erasmo, Lido, Malainoceo, Cliiog-gia e Brondolo; ora soggiungiamo die piuprecise nolizie su ciascuno di essi vengonoda noi offene negli arlicoli speciali ehesingolannenle riferisconsi a que' luoghi,e per ciö die tnlti insienic li riguarda,noiiamo die lo stabilimenlo de’ porti slessi,eine l’ora in cui vi fa l’alta marea ndlantiova e nella piena luna, aceade all'iii-eirca verso le 10 e mez/.o del mallino.

ConuEMi. — La Iaguna di Venezia , ali-menlata (lalle aeque deH’Adrialieo, ccm laquäle e in coinunicazione per mezzo deiporti, soggiacc agli «rdinarj lnovinienli diflusso e riflusso che Io spingonoalle spiag-gie e ne le ritirano a vicenda di sei insei ore.

Varia e la differenza fra Lalla e bassamarea. Ne’lempi di no\ilunio e di ple-nilunio, in cui, per l’azionc congiunta dellaluna e dd sole, dev’esscr maggiore; e pernrdinario di 8b centimetri; la superficiedi maggiore elevazione , cui arrivano intale circoslanza le aequo della Iaguna ,chiamasi comune nlta murea, o sempli-cciuenle cornune. Tale elevazione Irovasisegnala in varj sili, sopra appositi pilaslridi marmo, e ad essa vengono rileriti gliscandagli. Convien pei‘6 nolare, che talipunli di massima elevazione non sono as-solulamenle alla slessa misura in luttii sili, e ein a molivo del lo condizioni lo-cali che rilardano l'aequa di giungere aipunli piu lontani dal conlinc del marc.Quando soflia lo scirocco per lungo lenipol’aequa si alza inlorno alla ciltä di Vene-zia iin ollre a B piedi sulla cornune bassamarea , ma quando per lo contrario spi-rano i venli sdlenlrionali, si alza appenadi un piede.

Nelle ore di flusso, le acquc del marc,enlrando pci porii, si spingono con velo-eilä decrescenle ncll’inlerno della Iaguna,seguendo la diratnazione di canali cheabbiamo da principio indicala; c nelleore di riflusso, inverlendo il moto, ten-gono le stesse vic per uscire dal bacino,

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Coit Velocilä crescenle neU’avvicinarsi aiporii. Da ciö viene ehe possano riguar-darsi come allrellanle separate finmane,quanti sono i porii; sia che si spandanoper una ramiiieazione di diversivi, neltempo del flusso, sia die si componganod uria moililudine d’ inftuenti, i quali siraceolgono nel leinpo del riflusso. Ognunadi esse poi si manliene nel particolaresistema di canali, che spetta al rispel-tivo porto, senza immischiarsi e confon-dersi con le altre. Agevohnenle quindi sicoinprende come debba esistere una li-nea di conlinc fra 1 una e l’altra di talifiumane , sulla quäle restino contrabbi-lanciate le rispetlive correnti in amhi icasi, e si delerniini l’indifferenza di molo.Questa linea chiamasi parliacqua. Fraogni porlo e il successivo esiste dun-que im parliacqua, ove si annullanogli cffelli dolle correnti, che proccdonodalle maree. La variela della direzionce la torluosita deÜ’andr.mento di ogniparliacqua dipeudouo dalle circostanzelocali. Le acquc compresc fra un par-tiacqua e il successivo spetlano perlautoesclusivainenie al porlo che Irovasi fraque’ due parliacqua; e da ciö trae ori-gine una divisione, che gli uomini d’artefanno della Iaguna di Venezia , in cinquedislinlc porzioui, delle anchc lagune par-ticolari e apparlenenli ai porti di TrePorii, S. Erasmo, Lido, Malainoceo ethioggia.

Ollra ai moviinenli di flusso e riflasso,la Iaguna di Venezia va pure soggetlaagli effclti di quella correnle de! inarcAdrialico, la quäle discendcndo da Corfu ,e seguilando lungo le spiaggie d’ Islriae di Trieslc , e poi lungo i lidi veneli,non ha line se non a S. Maria di Litcca.La sua velocita varia secondo le slagionie le condizioni delle coste. Lungo il li-lorale della Iaguna essa e di grau lungaaccrcseiula quando spirano i venli dagreeo, mcnlre gli opposti producono na-turalmeiile l'cffello contrario. Ma siceomei primi predominano, cosi il risullamenlodell’ azionc dell’ aria agisce nel sensodella corrcule.

Mcrazzi. — Le dune nalurali formaleda monli di sahbia, cui abbiamo innanziacccnnato, incomiuciano da Corleliazzo edisccndono iino a Jesolo , indi ai TrePorii, S. Erasmo e Lido, donde progre-discoiio (ino a un terzo circa dell’ isoladi Malainoceo, cioe rimpetlo al J.azzarello.Solo in lempi assai remoli v’ebbe in al-cuni siti il sussidio dell’ arte; per la