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Venelo colloeava, il 25 aprlle 1841, laprima pietra di questo ponte, eostrullodalle societä della slrada ferrala Loinbar-do Vencla. 11 primo dei 75 mila pali dipilotaggio iiggevasi il 10 liiaggio sticces-sivo, I’ultimo il 25 seltembre 184 5. J/in-gegnere Tommaso Meduna dava nei 1850(■ n primo disegno dell’ opera, uiodiliealopq§cia in alcnne parti dall’ ingegnere incapo Giovanni Milani , e ridotto alle sneforme alluali dall'ingegnere Luigi Duodo.L’esecuzione fn dirctta dall’ ingegnere An-drea Noale, cd Antonio Bnseito delto'Pc-licli fu 1’ imprendilore del lavoro.
11 ponte ha principio al nord-ovesl diVenezia , nell isoletta di S. Lucia, e leisinina nella maremma di S. Giuliano versoWesire .
Sopra un fondo pressoclie lidto di ar-gillae di inelma, ehe restacoperto daiinosino a qualt.ro inelri di aequa nella eo-mune alta marea, e in parle seopertonella hassa, valiea esso la laguna per lalunghezza di metri 5005, offcrcndo un’al-tezza sopra il livello del mare, comprcsoil parapetto, di metri 4,25, una largliezzadi metri 9, ed una superlieie stradale di54,000 metri quadrali.
11 earatlerc arehilettonico del ponte eromano. Si divide in sei stad;j d’archi,eiascheduno di metri 505, ed in einqnepiazze,qualtrominori lunghemetri 100 )ar-glie metri 17,20, ed una maggiorenel mez-zo, lunga metri 150, iarga metri 29,80.Ogni sladio e eomposto di 57 arehi, dispo-sti in sette compartimenli, un setlenariodi mezzo c tre qitinarj per parte, distiniida piloni tra pile abbinale. Gli arehi sonoin complesso 222, ed ogni arco ha metri10 di corda e metri 1,80 di freceia.
(Jn bugnato generale ricorre nei basa-menti a fior d’ aequa : il parapetto , dipietra islriana, e d attiea lorma, massic-eio sopra gli arehi, a trafori di colonnettesopra i piloni, ed a eomparlimenti diuguali colonnette sulle piazze. Uno slralodi asfalto, disposto in declivio, faeilita loseolo dell’ aequa piovaua, ehe si smaltisec]>cr doccie sottoposte alla faseia del pianostradale.
Centomila pezzi di lariee del Cadore,centocinquantamila migliajadi pietra islria-na, ossia il earieo di duemila trabaceoli,e ventitre milioni di mattoni trivigianifurono impiegati per la edilieazionc diquesto ponte. Giornalmente, per quattroanni e mezzo, vi lavorarono da 800 uo-mini. La spesa ammonto a cirea i 0,000,000di lire austriaehe, eompreso rarmaniento.
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L’ultiiuo arco fu lerminato il 27 ollo-bre 1845, ed il ponte, c'olla slrada ferralalino a Vicenza , fu inauguralo l’ll gen-najo 184 0. Co.si nei giro di poctii anni fueompiula ' a gigautesca, ehe onoraallamente l’ela presente: vani si reserogli sdegni delle procelle, e per Venezia si slabili un'epoca d'industria, di prospe-rita e di piu Stretta fratellanza colle citläilaliebe sne sorelle.
Stato mERSio nr.i.i.A Lariva. — Il fondodella laguna, avanzando verso il mare, ge-neralmentc si abbassa e per Io contrariosi al za verso la terraferma. L’avvicendatomovimenlo delle aeipie, eb’e ragguarde-vole in vicinanza ai porti, va seemandoa mano a mano cli’esse procedono nelleparti interne c diviene pressoclie nulloverso la terraferma. Di qui trae originela teenica riparlizione della laguna, rela-tivamente alla giacitura del fondo e allaespansione delle aeque, in laguna viva elaguna morta. La prima e quella parlepiü jirolonda, posta verso i lidi e per lopiii eoperla dalle actpie ehe liberamenlevi seorrono; l'allra e la rimanente parteterminata alla terraferma, poca profonda,solo coperta nelle slraordinarie piene delleaeque, ehe vi lianno per lo piii un debo-lissimo moto. Delle 100 miglia geografi-ebe, componcnli l’area dell'intiera laguna,ben 90 apparlcngono alla laguna morta.
Ouei tralli di snolo ineulto e fangoso,siluali nella laguna morla, i qnali emer-gono anelie daIla coinnne alia marea esolo nelle slraordinarie escrescenze e nelleseiroeeali bul'ere vengono soverchiali dalleaeque, ehiamansi barene„ per corruzionedi nntremme. Generano esse poche erbepaluslri, e pe.rö non Iramandano vaporigrau l'atlo noeivi. Wa ben dannose soniptelle, le quali, posle in vicinanza a qual-ehe seolo d’ aeque dolei provenienti daterraferma, producono canne. e corrom-pono 1’ aria , empicndola di esalazioni ed’iusctli. Prcndono per cio quest’ ullimepiu p'ropriamente la denominazione dicannedi. E le une e le allre, marginandoi eanali che soleano la laguna morta, siprolungano perampj tratti sino alla con-ierniinazione della laguna.
I.c pahuii sonoque’ tralli di fondo, eherimangono coperli e scoperti a vieendanell’allernarsi delle marec. Sonö essi for-male in parte dalle anticbe deposizionide’ liumi, in parle dal mescolamento dellesabbie marine.
Le vdme (per corruzione di wclme)sono le spende, in grau parle subacquee,