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cula mavgaritucea L. K. detta volgarmenlefave, pere.liö alla fa\a s'approssima nellaforma, e da altri santjue de turco , in causadell’umore porporinoche tramanda quandosi aprc. E abbastanza frequente ma nonserve ad alcun uso.
Alle foci de’fiuini die sl>occano nellaIaguna e ne’dinlorni, Irovasi di frequenteW caparon acqua dolce, Anodonla ana-tina L. /v., della famiglia de’ Najadei, mapoco stiinasi quäl commeslibile. Tiensipero in sonima riputazione in ogni sla-gione e s'imbandisce nelle inense deiriechi il cosi detto peocbio, Mythus aodu-lis /,., il quäle rresce a belle dimensionie.eoltivasi in aleuno valli atlaeealo al le-gnaine, ehe a holla posla vi s’iminerge.Stimansi piü saporiti qnegü edncati nel-l’arsenale, e perciü addimandansi piü difrequente peoclii dell'armuil. Non e peraltro l’unieo della famiglia de’ Mititacei,ma vi hanno la modiola barbata, dettavolgarmente peocbio pelnso o muzzoto,ed altrc specie niinori, le quali si tra-scurano altallo in causa della loro pie-colezza. La pinn« nobitis L., j)crliferaanch’cssa c.ome allre spccie, ahhnndu, ol-Ireclie in niare, nei eanali profondi dellaIaguna prossimi ai porli.
V'ivono in Iaguna dm: gnneri di Pelti-nidi: le sper.ie del primo diconsi volgar-mente canestreli, c pesoansi nella frcddastagione nei fondi argillosn-arenosi, frala zostera, le alghe egli spongiali di cuisono spcsso veslite. I,e piü conmni sono iPecteu glaber, varius e plica, che prescu--tano mostruosita e varieta nei nmncrodei raggi c nei eolore lalora coiallino.Scottansi sulla bragia, condite con olio epepe , e riescono ghiotto ciho volgare.L’uuica specie del seeondo geliere e laLima influla L. K.clie Irovasi ne' medesimisiti tlclle precedenli.
L’ullima famiglia de’ eonchiferi, cioequella degli oslreacei, presenla la speciepiü preziosa della Iaguna, perche oggetlodi es-teso connnercio. E’ questa la sapo-ritissima c tanto vantata ostrica aedulisL., die chiamasi ostrega de mar, de pa-loj d.e le piere, dei eanali e de le rali,seeondo il luogo dove si trova. Sta essasempre atlaccata a qnalche corpo solido,ed anche una sull’altra foruiando sjiessode’ gi-uppi eslesi. Wigliora molto nei sa-pore e giunge a grosse dimensioni, sepongasi, come si usa , lolta dal inare aviver tranquilla nelle cosi delte valli daostriche, siltiale nei luoghi piü placididell’estuario, non imbarazzali da zostera
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od alghe , ove il fondo e mislo d’argillae sabbia. Son queste preferite special-mente ne’ mesi d’inverno; sfuggonsi lecosi detle da late nella calda stagione;spedisconsi in terraferma e resistono alunglii viaggi nei verno, se tengonsi ade-renti le valve loro con lilo di ferro inmodo che non isperdasi 1’ acqua in essecontcnula. II Chiereghin descrisse e figuröcome viventi in Iaguna tre allre speciedi ostriche di inerito non inferiore allaprima, ma men copiose di essa ; sono l o-slrea falcata, cristata e trialata.
Gastfropodi. —Manca la Iaguna di bra-cltiopodi e di pteropodi, elassi poco rie-che anche in niare, ma quella de’ gaste-ropodi fornisce molle specie a famigliediverse spcltanti. l'oclie di quesle peroiuleressnno il peseatorc e nessuna riescefonte di frullnoso connnercio, prestandociho affalto volgare. Caraguoti e borolisono i nomi coi quali esprimonsi gene-rahnente, distinguendosene le specie concpilcli relativi alle loro difTcrcnze; einqneo sei sollanlo vengono chiamate con no-me dislinlo. Della prima famiglia, dettade" triloniucei, s’ ineontrano piü di fre-quente nella calda stagione, attaccate allepielre del Io rive di approdo, varie speciedi doridi, fra le quali la doris argns L.e la doris cinerea Ren., sono le piü co-slanli e men rare. I fillidocei fornisconotre chitan, delti volgarmenle mlizzoni Ca-pe, i quali vivono allaecati alle pietresommerse ed ai gnsci delle conclnglie.Sono ipicsti i c/dtou (ascicularis, squa-mosus, ruber L., ed altri descrilti e li-gurati dal Ghiereghiu. La palella crenn-la L. e L unica specie che rappresenta ilseeondo genere di quesla famiglia.
Le bullacee oflrono, benclie di rado. neifondi algosi prossimi ai porti, il docidhimdepictum e il dovidium Iricoloratum. Labulln hi/duli.s, detta oliva da' pescatori,poiche nc ha la forma e il eolore, ])ro*spera molto tra la zostera e le alghe dellaIaguna , ne’ fondi limacciosi, arrivando agrandezza molto maggiore di quella asse-gnntugli dagli autori. Gli aptisini non pos-sono eonsiderai'si come abitanti della la-guna essendo sollanlo eventuale la com-parsa di qualche spccie, per esempio, l’o-ptisia depilans. Boroli o bovoleti, seeondola grandezza, e il nome vernacolo col(|uale ehiamansi generalmenle tulte lespecic’di eliciani, poche distinguendosenecon epiteto parlicolare. Abbondantissimoeil bovolo de »memo, Helix pisana Mid.,del quäle vi hanno alquante varieta solle
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