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[Volume primo. Parte seconda.]
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Gli abilanli ’sono assai industriosi, al-tivi e trafficanli.

Questa terra sali a celebritä storicanelle guerre (lei Veneziani contro FilippoMaria Visconti all’ epoca dell’ assedio diBrescia . Del 145!) (per quanto riferisceil Moscardo nella sua Stoviu di Verona )fu saccheggiala da Hrunoro e da StefanoContarini, provveditore dell’ annata ve-nela.

Anlicamenle la roeca era govcrnatada nn patrizio invialovi dal Senate diVenezia .

I conti veronesi Beviiaeqna fnrono untenipo padroni di Lazise , e qnindi Bevi-lacqua di Lazise si dissero, o perchö aves-sero rieevuto lal cognoine dalla signoriadi questa terra, o perche essi 1’ avesseroalla medesinta conmnicalo. Si eonsnllinogli Elogi degii iUuslri giadici collegiatidi Verona , di Pietro Carlo Rizzardi , ilquäle discusse tale nrgomento.

LAZZACCO. Frazionc del conume diPagnano, distretlo e provincia di Udine .

LAZZARA. Valle della provincia di Vi-cenza , nel distretlo di Sebio, per la quälepassano te acipie die diseemlendo dalleinontagne di Melagro , nel eonmnedi Ar-siero, vanno poi a formnre i due lagliettidetti Laghi (V.)

LAZZA BKTTO. Erazione dd conuinedi Verona, provincia e dioeesi ]>nr di Ve-rona .

Giace snlla riva deslra dell’Adige , nnmiglio a scirocco dalla eilla di Verona ,in sito arenoso e solo atlo alla eoltiva-zione delle viti e dei gelsi.

Novera circa 500 abilanli, e Irae ilnome dal ricovero pegli appestati ivi ereltonel secolo XVI. Questa fabbrica paral-Ielogrannna e una delle piu ragguarde-voli del Sainniidieli : fu coininciata nel1549 e finita nel 1591. Nel inezzo d'essasla un ampio corlile eon porlici e stanzedai quatlro lati, due maggiori e due mi-nori: i maggiori comprendono arcatc Bl,cd lianno ciascuno la lunghezza di nietri258,68; i ininori areale 24, e la lunghezzadi nietri 117,11; per modo che l’intierocortile e riunito da 150 areale, ognunadelle quali ha nietri 4,90 di luce, cd esostenuta da pilastri del diametro dim. 0,B7 , stando la luce de’ porlici inlarghezza di m. 3,40 , in allezza di ni. 4,95,e tulli essendo i porlici slessi a völlareale.

Nel delto cortile meltono quattro porlesituala ognuna nel mezzo d’ogni lato:ijuella del lato minore a sera, e la prin-

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cipale. Alquanlo elevato e il piano ter-reno, per meglio preservare dall’urnidoe daPe alluvioni le 152 stanze o eelle,comprese le quatlro maggiori, alzantisisui lati a guisa di torri , e aventi unpiano superiore colla rispetliva scala.Un secondo ordine di celle , pur a voltareale, ciascuna delle quali k fornita diquanto occorre per essere abitata sepa-ratamente sla al disopra di rinconlro alleproprie arcate. Superiorniente al lato del-I’ ingresso principale avvi un allr’ordine,comparlilo in dieci stanze, ad uso dellamagislratura , e rispondente alle cinquearcate del porlico:ad csso inetle due gra*dinate. In quattro parti cguali vien damuretti diviso il corlile per distinguerein tempi divers! le relative contumaciedegii appestati.

Ognuno dei quattro augoli del cortileha il suo pozzo , e due ne stanno tra imuri che dividono il lato maggiore. So-pra Ireordinidi gradini s’alza dal centrodel cortile un lempietto rotondo con dop-pio giro di colonne di marmo veronese ,d’online toscano, diffcrenli nell’altezza, econformi nelle basi, ne’capilelli e nellaIrabeazione. Le colonne interne sosten-tano il timpano e la eupola del tompiet-to; le esterne forniseono il portico in-lorno allo slesso. II diametro interno deltempietlo e di m. 2,96, ha eupola, e cu-polino, (juella copcrla di piombo, questosormonlato dalla slatua di S. Rocco , pro-lettore degii appestati. Ael centro v’ hal'altare a quattro facce, si ch’esso e invisla di tulli i malati, stando di rinconlroad ogni porta delle delle 152 celle. L’in-liero diametro interno del tempietlo e delportico eslerno, comprese tutte Ic colonne,e di nietri 16,82; e del pari I’ allezza,compresa la eupola: quella del cupolinoe di m. 5,10.

Questa fabbrica, fornita eziandio degiiopporluni alloggi pei sergenti sanilarj;di scuderie e rimesse a comodo del pre-side magistrato, serve ora di deposito dellepolveri.

LAZZARETTO VECCHIO r LAZZA-RET'J’O NUOVÜ. Due isole della lagunadi Venezia , delle quali parliamo in unsolo articolo per la immediata relazionestorica e sanitaria che hanno fra loro ,sebbene una, il Lazzaretto vecchio , siatra le isole siluate a mezzogiorno, e l’al-tra , il Lazzaretto Nuovo , tra quelle cherispondono a traniontana.

11 Lazzaretto vecchio fu priniamenteabilato dagli Ercmitani, senza che allro

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