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[Volume primo. Parte seconda.]
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banco di sabbia spettante al litorale diMalamocco. Tale scanno protendevasi per1HOO metri di lunghezza sopra 600 dilargbezza nella direzione di sud all’in-eirca, prima della costruzione della graudiga di nord, che lo attraversa partendodall'estremitä meridionale del litorale diMalamocco: ora perö e ridotto un isolottosubacqueo, posto al sud della diga. Laminore profonditä di qnesta l'oce e 14piedi e la minore largbezza 500 metri.

L’altra foce generatasi dopo la eostru-zione della diga, corre longo la diga slessaal sud, e lrovasi appunto inter|iosta frala diga e la suddetta porzione di seannorimasta al sud. Di questa foce ragionere-mo piü a lungo, losloche a\ reuio deserittola diga summenzionata , e le allre desli-nate a regolare coniplelamente il porto diMalamocco.

Rimpelto a questo porlo, alla distanzadi circa 5 miglia , trovasi il buon anco-raggio di Pelorosso, ove il fondo ü dicreta assai tenace. ltiesce molto oppor-tuno a’ baslimenti die devono soffermarsisia per attendere il favore della marea ,sia per altri inotivi, qualche tempo in vi-cinanza di Venezia ; anzi in addielrousavano i Veneziani di trattenersi co’loronavigli in Pelorosso, o per eompiernerarmamento o per ineoininoiare il disca-rico, e ciö a motivo della pocä profonditädel porto di Malamocco. 11 vantaggio diquesto ancoraggio in preferenza agli al-tri si e. die, in caso di imrrasca, piüagevolmente si puö lasciarlo per afferrarela costa d' Istria. Per altro , spirando ivenli di levante, 1'ancoraggio di Sacca diPiave offre inaggior sicurezza.

Presso il porto di Malamocco, nelLin-terim della laguna , e prccisamenie fraL imboccatnra del canale per cui si \aa S. Pietro in Volta e il baslione di SauPietro, trovasi pure un buon ancoraggio,e un altro all’ imboccatura del canaleSpignon. Un terzo, piü spazioso, e liel ca-nal Fisolo; e due altri trovansi nel canaledella Rocehetla. ln siffatfi ancoraggi ibastimenli si trattengono metlendo i pro-vesi ai fari, e assicurando le ancore dal -l’altra parle vicino alle melnie; precau-zioni richieste dall’angustia del sito edalla mollezza del fondo.

Lo slabilimenlo del porto, cioe Forain cui si fa F alta marea nella nuova enella piena hnia, accade all’ incirra versole ore 10 e mezzo del mattino.

Soll’estremitä settentrionale del lito-rale di Malamocco sorge la gran fortezza

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di S, Nicolö, la quäle con rjuella di San-t’Andrea , difende la bocca del porlo diLido. In giü prosegnendo sullo stesso li-torale, trovasi la batteria delle QuattroFontane , indi il fortino di Malamocco,posti arubidue a difesa verso il mare, eper ultimo, il forte Alberoni, soll’estre-mitä meridionale. Questo forte e quellodi S. Pietro cli’e situato nell’estremitäsettentrionale del soggiacente Udo di Pe-lestrina, guardano a’bancbi Fimboccaturadel porto di Malamocco. L’auloritä mi-litare colse poi F opportunitä dal sito of-ferto dalla gran paleazza rimasta chiusadalla diga della Rocclietla, per fabbri-carvi una fortezza guardante d’infilata lanuova foce del porlo lungo la diga dinord. Poco abbasso e la batteria di SanPietro in Volta e al capo meridionale del-F isola il ridotto di Caroman.

Dighe. — Rirnpetlo alle imbor.cature deiporli delFestuario veneto le sabbie tra-sportate da'liuini superiori e a grado agrailo strascinate dalla corrente litoraleadriatica, massime in virtü de’ venti do-minanli da greco, formarono degli seanniehe minacciano del continuo otturarle:oltreche le bncclie stesse sono pur sem-pre esposte ad inealcolabili alterazionievcntoali per effetto delle slraordinarieeserescenze e delle proeelle sconvolgitrici.I Veneziani , intenti a presen are da sialti danni le loci de’porti, rivolsero spe-ciali eure ad allonlanare la corrente lito-rale, cnstruendo a tal uopo alcune dighecliiamate speroni e (jimrdiani conipostedi palalitte a scogliora, le qoali sporgonodal livello dell’aequa, arrestano le sabbiea rinforzo de’ lidi e si oppongono alla cor-rente che le conducc, riparando dielro senno spazio proporzionato alla loro proje-zione. Si fecero poi gli speroni alquantoinclinati nel senso stesso delle foci, acciöla corrente , anziche riuianga distrnlta ,rada aleun poco il fianco di quel nrolo,e oltrepassata la punta, prosegoa piü di-vergente. Se non che, malgrado pure taliprovvedimenti. la cattiva condizione delj)orto di maggiore importanza fra gli al-tri, cioe di quelio di Malamocco, era talein sul eominciare del nostro secolo chechiamo a se Fattenzione del governo fran-cese. e nel 1806 gl’ispettori Prony eSganzin unitamente al veneto colonnelloSalvini proposero la costruzione di unagran diga di macigni che partendo dal-F estremitä meridionale dell’ isola di Ma-lamocco si spingesse ben oltre un miglioin mare, attraversamlo Fantico scanno.