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[Volume primo. Parte seconda.]
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Le proposizioni vennero approntate bentosto e i fondi assegnati; inolti lavori sicseguirono intanto nell’interno della la-guna , nia Io stato di guerra opponevasicüiiie insormonlabile ostacolo alla esc-cüzione de’ proposli lavori dalla parle delniarc, padroneggiato dagl’Inglesi. Sueec,-duto il governo auslriaco, sorsero oppo -sizioni e dispareri, ehe fecero ritardareassai a lungo 1’ inlrapresa, (inalmente di-niostratane la necessilä, nel 1835 venivaapprovato il progello di rcgoluzione delporto di Malamocco.

Tre sono le opere cardinali delle qualiconslar devc il sislenia di tale regolazio-

I ne, cioe, la sopramenzioriata diga esternaretlilinea del nord; la diga esterna ret-i lilinea del snd o controdUju, ehe deveparlire dalleslremilä scttentrionale del li-torale di Pelestrina e eorrere per minor

I tratto verso il inare quasi parallelamentealla diga nord; una diga interna curviii-; nea , ehe deve conterniinare F estreniitameridionale del litorale di Malamoccodalla parte della laguna. Le due ])rimcdevono regolare la foec o canale dallaparte del mare, la terza dee regolare ilprineipio del canale interno ehe dal portoconducc a Venezia , eine quel curvo troneoi ch’e chiamato canale dalla 1tocchetta . Nel1840 ineominciarono i lavori della diganord, la quäle puö dirsi ora eompiuta pereid che riguarda la sassaja subaequea ,nön restaudo piii ehe ultimare il lavorodella parte fuor d’acqua. Questa diga parledall’eslicmitä, alquanto protratta, dell'ul-tiino speronc dell’isola di Malamocco, ilquäle difende a seltenlrione la bocea delporto. Di lä si avanza in inare per la lun-ghezza di 2122 metri: eorreudo primanella direzione di levante una quarla cmezza a seiroeco e attraversando il piiialto dosso dello scanne, indi piegando trcquartidi rombo a seiroeco, o proseguendonella nuova direzione, fino a trovare laprofonditä di 8 metri sotto la eonmne altamarea. II protilo della parle subaequea eun Irapezio, il eui minor lato parallele eseguato superiormente dalla linea dellaconuuie alta marea, cd e lungo metri 5,3.Dalle sue estreniita partono i lati obbli-qui di lianeo , l'uno dei quali, verso ilnord, e inelinato in guisa, ehe uu'miitadi altezza e relative a una unita di base;l’altro lato, verso il sud. ha inveoe l'iu-elinazione dovuta a un’unitä e mezzo dibase per un’unitä di altezza. Finalmente,il maggior lato, eh e supposto incirea pa-rallelo, rimane segnato nel fondo, ed ha

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varia estensione. perehe relativa alla va-ria profonditä.

L’enorme prisnia, ehe costiluisce la partesubaequea della diga, e coinposto di grossimacigni di pietra viva, tolta dalle eavedeiristFia e del litorale di Trieste . Il mi-nor voluiue di tali macigni e un terzo dimetro eubo.

II protilo della parle superiore, o cu-ronamenlo della diga, quella parte cioeche rimane al di sopra della eoinune altamarea , e parimenti un trapezio, di euil'inferior lato parallelo, pur confonden-dosi cou quello superiore della parte sub-acquea, ha le sue estreniita 0 m , B ambe-due piii in dentro di quelle di quest nl-timo; sieche la sua lunghezza e Illato parallelo superiore e lungo metri 4;l'altezza del Irapezio e 2 metri, donderisulta ehe gli altri due lati, disposli adobbliquitä egnali. lianno una inclinazioneregolata sopra un ottavo di base per un’u-nitä di altezza. Tutta poi questa parte su-peviore della diga e rivestita ne’ fianchie coperta da grandi conci di pietra ta-gliata; e il nucleo interno e di muraturadi gello eon pozzolana e seaglia di pietred’I stria.

Prosegue essa itol descritto protilo co-staute per tutta la lunghezza della diga(iuo alla estreniita del mare e si arrestadue soli metri prima che finisca il pianosuperiore della gettata, sul quäle appog-gia. Quesl’ ultima poi lermina eon unoscarponc di punla, l’inclinazione del quälee regolata per 2 di base eon uno di al-tozza.

Finalmente le due obblique che liini-tano i fianchi dello scarpone, suppostegirarc intorno l’estrernitä loro superiorepresa eome vertice a mantener eoslantel’obhliquitä, geuerano la superfieie eurvadelle due porzioni di eono, ehe formano.cosi sporgendo, gli estrciui fianchi dellagettata. Compiuta che sia la diga, sullaestremitä della parte fuor d’acqua verräeretto un piccolo faro.

Computando le spese finora sostenuteper la costruzionc della diga di nord , equelle che s’incontreranno fino all’interosuo coiupimento, il suo prezzo totale ascen-de a 4,200,000 lirc austriaehe.

Lo seopo della eostruzione della digaera quello di eostringere le aeque , en-tranti nel flusso ed uscenti nel riflussodalla hocca del porto, a soleare lungo ladiga stessa una foce piü profonda e piiiretla. Ma quantunque la maggiore cor-rontia di tali aeque abbia luogo lungo il