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[Volume primo. Parte seconda.]
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canale giä praticato, nulladimeno il loroniovimenlo si eslende per ogni senso. Col-!’ impedir quindi alla corrente di libera-menle espandersi al nord. bi ^ iene a pre-eludere un intiero quadranle , perloccheil moto si fa pifi eoncilato, e perö piü al-livo nell’altro. A qtieslo c d’uopo aggiun-gere il fenoineno della inaggiore celeriläliel corso delle acque lungliesso le spenderipide e resistenli, siceoine quelle die co-stituiseouo le scarpe della diga.

Lc favorevoli mutazioni gia liu d' oraotlenule beu superarono l’espetlazione de’periti; ne piü rimane alcun dubbio chei! divisalo intento sia per essere Ira brevepienamenle conseguito. E infatti, la por-zione di scanno, spezzato dalla diga, cherimase al sud di quesla, si e notevolmentespostata verso il mare; e il suo sornmodosso, che dapprima variava fra i 3 m , 6 ei 5 m , 8 solto comune, varia ora invece frai 4 m , 2 e i 4™, 8. Inollre una lal porzione,slaccatasi dalla linea della diga, lascia uncanale tra essa e la diga inedesiina, il quälecostituisce a quest’ora un vareo per cuisi viene alla bocca del porlo, radendo ladiga.

La profonditä di queslo canale variadai 8 ai 7 mein; ela sua larghezza, suppösto conlerminalo laddove ö profondo 8soli nielri, e piü ehe 100 nielri al suocoiuinciar verso il mare, e piü che 180dov'esso si unisce con l'antien foce. Solofra quesli due cstremi evvi ancora un silodov’esso non c largo piü di 40 nielri (pre-sa perö sempre comc lermine minimo laprofonditä di mclri 8); ma so si consi-deri che, pochi mesi dopo il compimenlodella gellala, quesla porzione di canaleaveva acquistalo 28 metri di larghezza ;che qualche lempo dopo n’cblie 50; e cheda nllimo acquislü i suddetli 40, comc ri-snlla dagli Ultimi scandagli, non si puönon rilenere giuslamenle , segueudo lalegge progressiva, ch’essa raggiungera franon molto tutta la dimensione desidera-bile. Tuttaxia, in onla alla deticieuza dilarghezza nella siluazione iudicata, faltoe che oggigiorno i bastimenti di niag-giore immersionc vi passano agevolmentc.

Giova poi nolarc, in aggiunla a quantoabbiamo riferilo circa la nuova foce, cheduranlc una lal mulazionc, l’antica focenon ha sensibilmente perduto punto. Ghese quasi lulti i bastimenti preferiscono inoggi la foce nuova, ciö devesi eselusiva-menle al vanlaggio della sua profondilä,alla rettitudine del suo andamento cd allasua slabilitä.

WAL

Gli otfenuli niiglioramenti, e quelli cheragionevolmcnte [iossouo desuinersi perl’avvenirc, non sono perö i soli di cui siasusceltibilo il porlo di Malamocco. Al-l’uopo di accrescere l’efficaeia del movi-meulo delle acque si ncl flusso ehe uelriflusso, lorua proficuo il procurarne rin-canalaniento mediante 1’erezione di un’al-tra spouda che si avanzi in mare, par-(endo dali’allra esfremitä della bocca delporto. A quest’ufiieio c destinala la digaesleniadisud.lncominciera essa dalla punlaorientale della eslremilä nord del liloraledi Peleslrina e si avanzera nella direzionedi levante mezza quarta in circa a sci-rocco per la lunghezza di 600 metri. Laforle correnle, che si delerminerä fra ledue dighe, togliera di inezzo ogni rima-suglio di scanno e generera prestamenteun canale dingresso largo, retto e pro-fondo. 11 lavoro sarä agevolato dall’azionedi poderose macchine effossorie: e questaseconda opera ostruira inlieramente l’an-tica foce del porto.

Finalmente, allo scojm di rcgolare ilprimo grosso Ironco del gran canale, percui dalla hocca del porlo di Malamoccosi va a Venezia , troncodelto Canale dellaRocchelta, e rivolla la diga interna, dettapure della Rocchotta. Una piecola parledi essa xeniie gia lavorala sotto il go-verno italiano . Ora e intieramenle cliiusacon la geltata di macigni, c da un puntodella spouda, verso la laguna, dell’isoladi Malamocco (punto che corrisponde in-circa all’angolo tagliente piü occidentaledel forte Alberoni) si spinge verso il sud,e si dispone in forma di scmi-circonferen-za, fino a raggiungcre il capo internodella gran diga di nord; contermitiandoregolarmente la paleazza formatasi a li-heecio del suddetto forte. E anche di giacostrulla una parte dell’ opera sopra co-mune; c. a lavoro compiulo, avra costatocirca 1,800,000 lirc auslriache.

Notizie stobiche. — Malamocco c consi-derahile spccialmente per l'anlichilä c no-liillä dell’ altra isola (Mcthamuucum) dacui prese il noine, e in cui vuolsi fon-dasscro una eittä i Padovani fuggcnli ne!seeolo VIT al furore de’ Longobardi. Inessa risiedettero nel seeolo VI11 i dogidi Venezia fmo a che 1’invasione di Pi-piuo costrinsc gli abitalori a ricoverarenella parle piü inlernata delle lagune, aRialto.

L’ antica Malamocco fu nel volger dij)oebi seeoli assorbita dal mare, e la nuo-va inconiincio a popolarsi nel seeolo XII,